Stevie Ray Vaughan, from Texas with love

Tributo a Stevie Ray Vaughan di Zoa Studio

Stevie Ray Vaughan è un cantautore e chitarrista blues americano, nato a Dallas, in Texas, e morto il 27 agosto di 31 anni fa a East Troy, nel Wisconsin, in un incidente in elicottero. Nonostante una carriera a volte poco conosciuta dal grande pubblico, è ampiamente considerato come uno dei chitarristi più brillanti della storia della musica e come uno dei pionieri del revival blues degli anni ’80.

Personalmente ho scoperto chi fosse una decina di anni fa circa durante un viaggio a Las Vegas. All’ingresso dell’Hard Rock Hotel si trova infatti questa scritta gigante.

When this house is rocking, don’t bother knocking, come on in.

Ecco la storia della sua, purtroppo breve, vita.

Gioventù di Stevie Ray Vaughan

Stephen Ray Vaughan, secondogenito di Martha e Jackson Lee Vaughan, è nato il 3 ottobre 1954 al Methodist Hospital di Dallas, in Texas, tre anni dopo il fratello maggiore, Jimmie Vaughan.

Suo padre, soprannominato Big Jim, lavorava nell’industria dell’amianto e conduceva una vita scandita da frequenti spostamenti in diverse città del Texas, secondo l’apertura delle varie attività minerarie. Alla fine, portò tutta la famiglia in una piccola casa a Dallas.

Un ricordo del giovane Stevie è quello di guardare i suoi genitori ballare il western swing e ascoltare spesso una band country: i Texas Boys. Quando suo fratello Jimmie si ruppe la spalla giocando a football americano all’età di 12 anni, l’amico di famiglia Michael Quinn gli regalò la sua prima chitarra.

Poco dopo Stevie ebbe in dono una chitarra giocattolo con solo tre corde, in plastica, firmata Roy Rogers, acquistata nella catena di negozi Sears. I due fratelli imbracciarono le chitarre senza mai prendere lezioni, imparando da soli grazie ai dischi di Jimi Hendrix, degli Yardbirds e dei Beatles, e immergendosi nella musica suonando i pezzi di grandi chitarristi blues come Albert King, BB King, Otis Rush e Buddy Guy.

Inizi nel mondo della musica

Nel 1967, Stevie Ray Vaughan si unì alla Brooklyn Underground. Il gruppo si esibiva in feste da ballo nelle scuole superiori circostanti. Ebbe l’opportunità di assistere ad un concerto di The Jimi Hendrix Experience durante il quale The Chessmen, formazione del fratello Jimmie, suonò come gruppo spalla

Il giovane Stevie ebbe modo di incontrare altri chitarristi blues, come T-Bone Walker e Freddie King, che lo convinsero a dedicarsi alla musica. La sua padronanza della chitarra portò una cover band, The Southern Distributor, ad assumerlo.

Stevie acquistò quindi la sua prima Fender Stratocaster ad Austin (Texas). Nei suoi primi giorni da musicista, Stevie Ray Vaughan ha suonato su una Gibson Messenger, una Fender Broadcaster, una Gibson Les Paul TV Model, una Les Paul Barney Kessel e poi una Les Paul Gold Top con la sua prima band, i BlackBirds.

Nel 1970, Vaughan fu reclutato da Liberation, una cover band che suonava successi pop. Registrò anche due tracce con A Cast of Thousands, un gruppo di compagni di classe della Justin F. Kennedy High School, per la compilation A New Hi, che include giovani band di Dallas. Poco dopo, Vaughan abbandonò gli studi per diventare un musicista professionista.

Carriera

Nel 1971, Stevie Ray Vaughan lasciò i Liberation e formò i Blackbird. Il gruppo si stabilì ad Austin e subì numerosi cambi di formazione. Dopo pochi mesi, Vaughan fondò i Krackerjack, un gruppo ispirato ai Led Zeppelin. Poi si unì a Marc Benno e ai Nightcrawlers. Compose alcune canzoni, prese parte a sessioni organizzate allo studio Sunset Sound di Hollywood, e andò in tournée con il gruppo.

Dal 1975 suonò con Paul Ray and the Cobras e si esibiva frequentemente da Antone’s, un club di Austin dedicato al blues. Il gruppo registrò un singolo nel 1976. Nel 1978 ribattezzò il gruppo Double Trouble e reclutò il batterista Chris Layton e il bassista Tommy Shannon, che aveva suonato qualche anno prima con Johnny Winter.

Nel 1982, Double Trouble si esibì al Montreux Jazz Festival. In quell’occasione David Bowie notò Stevie Ray Vaughan e lo invitò a suonare nel suo album Let’s Dance, uscito nel 1983. Jackson Browne sostenne il chitarrista offrendogli ore di studio.

Stevie Ray Vaughan era famoso per la sua performance sul palco: si presentava in tenuta da cowboy, con stivali e cappello, e riprendeva figure retoriche rese famose da Jimi Hendrix come, ad esempio, suonare la chitarra dietro la testa. In questa teatralità ricorda Alice Cooper!

Il primo album di Stevie Ray Vaughan e Double Trouble, intitolato Texas Flood, venne pubblicato nel 1983.

Il brano Pride and Joy, che è stato tratto da esso, è entrato nella top 20 in America all’epoca. Texas Flood, così come i successivi album Couldn’t Stand the Weather (1984) e Soul to Soul (1985), sono certificati “disco di platino”.

Vita personale

Nonostante la fama e il successo, la vita personale di Stevie Ray Vaughan stava andando a rotoli. Il gruppo faceva molto affidamento sulla cocaina per superare l’immensa pressione e il programma serrato  dei loro tour e del lavoro.

Torniamo qualche anno indietro. Vaughan sposò Lenora “Lenny” Bailey nel 1979, dopo averla incontrata per la prima volta in una delle esibizioni dei suoi Nightcrawlers a La Cucaracha, ad Austin. Stevie chiamò il suo strumento “Lenny” come sua moglie Lenora.

Vaughan nel frattempo aveva sviluppato un problema di alcol e cocaina e aveva iniziato a consumare fino a sette grammi di cocaina ogni giorno. Il suo stomaco si era devastato per aver mischiato l’alcol con la cocaina ed è quasi morto in Germania: è collassato ed è stato ricoverato in ospedale per estrema disidratazione. Dopodiché, decise di stare lontano dalle droghe e si fece ricoverare al Peachford Hospital in Georgia. un centro di riabilitazione e iniziò a condurre una vita spirituale. Rimase lontano dalla droga per il resto della sua vita e visse sobriamente.

Nello stesso anno della rehab, il 1986, il padre di Vaughan morì improvvisamente per complicazioni dovute all’asbestosi.  In aggiunta la sua relazione con la moglie Lenora Darlene Bailey si stava sgretolando. Il matrimonio doveva durò sei anni e mezzo. I due divorziarono  dopo che Lenny aveva  sperperato i suoi soldi in droga e altri uomini.

Nel 1986, Vaughan incontrò Janna Lapidus in Nuova Zelanda e iniziò a vederla subito dopo. Quando era a Londra per farsi curare per il suo problema di abuso di sostanze, lei lo visitò e lui si riferiva a lei come alla sua fidanzata.

Per il suo ritorno dopo la riabilitazione, nel 1989, registrò l’album In Step, che ha vinto il Grammy Award per il miglior disco blues contemporaneo.

Morte di Stevie Ray Vaughan

Il 27 agosto 1990 Stevie Ray Vaughan alla fine del concerto all’Alpine Valley Music Centre, si trovava dietro le quinte insieme al fratello Jimmie e sua moglie. In quell’occasione avevano appreso di un posto libero su uno degli elicotteri. Per puro caso Stevie aveva chiesto di poter prendere l’unico posto libero, quello di Eric Clapton. Morirono tutti poco dopo il decollo, nello schianto del velivolo contro una collina. La causa fu imputata alla nebbia e all’inesperienza del pilota in simili condizioni di poca visibilità.

La notizia venne riportata solo il giorno successivo quando tutti si accorsero che il mezzo non era arrivato a destinazione.

È innegabile che questa storia ricordi quella dei Metallica, con Cliff Burton che prese il posto sul bus destinato a Kirk Hammett, salvandogli la vita.

Stevie Ray Vaughan venne seppellito il 31 Agosto del 1990 al Laurel Land Memorial Park di Dallas accanto a suo padre, morto lo stesso giorno di quattro anni prima.

Un mese dopo la morte di Stevie, nel settembre 1990, uscì Family Style, un album in duetto con suo fratello Jimmie Vaughan. Successivamente Jimmie Vaughan ha co-scritto e registrato una canzone in omaggio a suo fratello e ad altri chitarristi blues caduti, chiamata Six Strings Down.

Cosa Stevie Ray Vaughan ha lasciato ai posteri

Nel 1991, Jimmie pubblicò anche The Sky Is Crying, il primo di una serie di album postumi di successo. Nello stesso anno il governatore del Texas Ann Richards ha dichiarato il 3 ottobre, compleanno di Stevie, lo “Stevie Ray Vaughan Day”.

Nel 1992, Fender fece uscire la “Stevie Ray Vaughan Signature Stratocaster” (acquistatela qui), una chitarra progettata con Stevie prima della sua morte. Questo modello è  attualmente in produzione. È dotato di un kit pickup single coil chiamato Texas Special, anch’esso sviluppato da Fender con l’aiuto di Stevie.

Due anni dopo, nel 1994, una statua, la Stevie Ray Vaughan Memorial Statue, fu eretta all’Auditorium Shores sul bordo del Town Lake ad Austin, in Texas.

Nel 2004, Fender ha messo sul mercato la “Stevie Ray Vaughan Tribute Model Number One Stratocaster Guitar”, una replica della chitarra originale di Stevie.

Nel 2010, la rivista Rolling Stone lo ha inserito nella sua lista dei migliori chitarristi di tutti i tempi. Più di recente, nel’aprile 2015, Stevie è stato indotto nella Rock and Roll Hall of Fame.

E non dimentichiamo l’enorme contributo “sociale” istituito dopo la morte di Stevie. Nel 1993, Martha Vaughan ha istituito lo Stevie Ray Vaughan Memorial Scholarship Fund, assegnato agli studenti del W.E. Greiner Middle School che intendono frequentare il college e perseguire le arti musicali come professione.

Nel 1999, il Musicians’ Assistance Program ha creato lo “Stevie Ray Vaughan Award” per onorare la memoria di Vaughan e riconoscere i musicisti per la loro devozione nell’aiutare altri tossicodipendenti che lottano con il processo di recupero. La lista include Eric Clapton, David Crosby, Steven Tyler, Alice Cooper, Ozzy Osbourne, Pete Townshend, Chris Cornell, Jerry Cantrell, Mike McCready, tra gli altri.

Fare del bene per onorare la memoria di qualcuno è il miglior modo per consacrarlo ai posteri.

#texascowboy

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