Turn the “Jimmy” Page

Jimmy Page libro e cd - Pochette di 2 dimensioni Zoa Studio
Jimmy Page libro e cd – Pochette di 2 dimensioni Zoa Studio

Nella santissima trinità chitarristica, Jimmy Page c’è. Siede alla sinistra del padre, Eric Clapton (i graffiti a Londra parlano chiaro, “Clapton is God”), perché alla destra siede Jimi Hendrix (Jimi Hendrix experience). Page è definito “uno dei più importanti e versatili chitarristi e compositori della storia del rock”, leggete per scoprirne il perché.

Giovinezza e inizio della carriera artistica

Jimmy Page nasce a Londra, il 9 gennaio 1944, da una famiglia normalissima: il padre è un addetto alle risorse umane, la madre una segretaria inglese. All’età di 13 anni, prende in mano la sua prima chitarra e diventa allievo di Jim Sullivan, lo stesso insegnante di Ritchie Blackmore dei Deep Purple e dei Rainbow.

Nel 1958, all’età di 14 anni, Jimmy partecipa ad un programma TV Search for the Stars, una sorta di antesignano di X Factor, dove si cercavano giovani talenti da scoprire. Due anni dopo abbandona la scuola per dedicarsi alla carriera musicale, iniziata con il cantante Neil Christian e i suoi The Crusaders. Jimmy Page segue la band per due anni e suona nella registrazione dei suoi dischi, ma è costretto a fermarsi durante la tournée perché contrae la  mononucleosi. Durante la degenza Page accantona temporaneamente la carriera musicale per dedicarsi ad un’altra sua grande passione: la pittura. Così si iscrive al Sutton Art College, per approfondire la materia.

All’inizio degli anni ’60, mentre era ancora studente, Page spesso prova ed improvvisa con alcune band e con chitarristi del calibro di Jeff Beck e il sopracitato divino Eric Clapton. Registra anche parti di chitarra nei lavori di Marianne Faithfull, dei Rolling Stones, dei Kinks. Partecipa inoltre alla registrazione del primo singolo dei The Who, I Can’t Explain, anche se è stato ufficialmente confermato che le parti da lui suonate sono state poi eliminate durante il mixaggio finale.

Dagli Yardbirds ai Led Zeppelin

Alla fine del 1964 viene offerta a Jimmy Page la possibilità di sostituire Eric Clapton nei The Yardbirds, ma il musicista declina l’offerta per la lealtà verso Clapton. Quel posto da chitarrista viene preso da Jeff Beck. Durante il maggio del 1966 Keith Moon, John Paul Jones, a Nicky Hopkins e il sopracitato Jeff Beck entrano in studio insieme a Page per una registrazione. L’esperienza di quel giorno suggerisce al nostro protagonista di oggi di formare una band, con John Entwistle al basso al posto di Jones. Questo però non accadde…o almeno non subito.

Qualche settimana dopo a Page viene offerto nuovamente di entrare a far parte degli Yardbirds; questa volta non rifiuta ma non prende il posto del chitarrista, bensì del bassista! Ci furono dei problemi nati dal “coacervo di cotanto talento” che portarono allo scioglimento della band. Ma Page comunque volle portare avanti il gruppo con una nuova formazione. Keith Moon si espresse a riguardo, dicendo che questo gruppo sarebbe andato a fondo come un palloncino di piombo, suggerendo così il nuovo nome della band: Led Zeppelin. Avevamo già ricordato questa incredibile curiosità qui: www.zoastudio.com/2019/08/23/keith-moon/

Jimmy Page e i Led Zeppelin

Il successo planetario dei Led Zeppelin non tarda ad arrivare, e Jimmy Page si ritrova impegnato nel duplice ruolo di chitarrista e produttore discografico. I suoi riff e particolari tecniche di registrazione hanno fatto nascere un nuovo sound rock che ha caratterizzato gli anni 70. Ancora adesso una Gibson Les Paul collegata ad un amplificatore Marshall sono puro divertimento per aspiranti chitarristi rock. Una Fender Telecaster insieme ad un amplificatore Supro furono invece la scelta per la registrazione del primo disco dei Led Zeppelin.

Jimmy Page, oltre a capace imprenditore, fu anche un pioniere per quanto riguarda la creazione e la diffusione di particolari tecniche chitarristiche. Ad esempio l’utilizzo dell’archetto del violino per pizzicare le corde della chitarra fu diffuso ampiamente da Page, inventato però da Eddie Phillips dei Creation. L’assolo nel “demoniaco” Stairway to Heaven del  1971 è stato votato come il Greatest guitar solo of all times. Alla matrice esoterico-satanica delle canzoni dei Led Zeppelin e alri gruppi storici dedicheremo sicuramente un capitolo più ampio.  L’assolo fu suonato con una Gibson EDS-1275. Questa chitarra ho avuto la gran fortuna di vederla da vicino, come dimostra questa foto fatta personalmente al MET di New York.

Outfit di Jimmy Page in mostra a MET di New York
Outfit di Jimmy Page in mostra a MET di New York

Con i Led Zeppelin, Jimmy Page compone 9 album, di cui l’ultimo uscito nel 1982, due anni dopo lo scioglimento della band. Se non fosse stato per la morte del batterista John Bonham, il 25 settembre 1980, forse la band avrebbe prodotto altri capolavori. Però i Led Zeppelin erano quasi una famiglia e, dopo la morte di Bonham, gli altri tre componenti vollero interrompere l’attività artistica, con il comunicato stampa diffuso il 4 dicembre 1980: “Desideriamo rendere noto che la perdita del nostro caro amico e il profondo senso di rispetto che nutriamo verso la sua famiglia ci hanno portato a decidere – in piena armonia tra noi e il nostro manager – che non possiamo più continuare come eravamo“.

Lo spirito dei Led Zeppelin

In un’intervista per Uncut, come riportato in una pagina di Virgin Radio, parlando dell’armonia della band, è proprio Jimmy Page a dire: “è davvero difficile dire qualcosa del genere e non sembrare presuntuoso, ma nel corso degli anni molti altri musicisti pensavano che fossimo i migliori. Non sto parlando di vendite di dischi o presenze nei concerti, anche se penso che possiamo tenere testa a chiunque. Ciò che intendo è: quando parli di una band come unità musicale collaborativa, eravamo i migliori. Non sto parlando di uno o due geniali cantautori, che mettono d’accordo tutti. Sto parlando di musicisti ognuno al vertice della propria arte, in maniera a sé stante. I Led Zeppelin erano esattamente questo”.

Questo aspetto è anche riportato nel volume Luce & Ombra, Incontro con Jimmy Page. Alla fine del libro c’è “gran finale”, dove la rinomata astrologa Margaret Santangelo delinea la carta natale del musicista britannico. Dice: “Siccome per lui creare musica è un’impresa trascendentale, Page è riuscito a dominare le esigenze del suo ego in prima casa per favorire dinamiche di gruppo più armoniose. E infatti ha usato termini metafisici per descrivere l’intesa naturale e intuitiva con il compagno Robert Plant, osservando: “Eravamo solo un veicolo della musica spontaneo.”

Jimmy Page dopo i Led Zeppelin

Nel 1981, anno successivo alla morte di Bonham, venne chiesto a Jimmy Page di comporre la colonna sonora del film Il Giustiziere della notte II. Tra il 1984 e il 1988, Page registra vari album in collaborazione con altri artisti, ma è nel 1988 che esce il suo primo album da solista, Outrider, con diversi ospiti, tra cui l’ex “collega” e amico Robert Plant. I due si rincontrano anche nel 1994 per una esibizione nel programma MTV Unplugged, diventato uno dei più grandi successi nella storia dell’emittente televisiva. Iniziarono quindi una tournée mondiale con un’orchestra orientale, pubblicando anche due dischi sotto il nome Page and Plant.https://www.youtube.com/watch?v=ODidAgdL40Y

In aggiunta, dal 1990, Page ha partecipato a vari concerti di beneficenza e si è prodigato a lavorare per rimasterizzare il repertorio dei Led Zeppelin. Ha aiutato la moglie, fondatrice di un’organizzazione no-profit per i bambini brasiliani, a offrire supporto medico e psicologico, cibo, vestiario e formazione professionale a questi piccoli in difficoltà. In riconoscimento al suo lavoro continuativo di beneficenza, nel 2005 Jimmy Page viene insignito dell’OBE (Order of the British Empire). L’OBE é un ordine cavalleresco istituito nel 1917 e una delle onorificenze più importanti del Regno Unito. Per conoscere i vari sotto-ordini, compreso quello di cui fa parte il chitarrista britannico, vi rimandiamo a Wikipedia https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ordine_dell%27Impero_Britannico. Sempre a titolo di onorificenza per l’impegno umanitario, a Page viene conferita la cittadinanza onoraria di Rio de Janeiro.

Jimmy Page oggi

Nel 2008 Page suona Whole Lotta Love alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Pechino, cantato da Leona Lewis. Nel 2009 affianca The Edge degli U2 e Jack White in It Might Get Loud, un film-documentario dedicato alla chitarra durante varie generazioni.

Ad ottobre del 2018 è stato pubblicato il primo e unico libro illustrato ufficiale della band “Led Zeppelin by Led Zeppelin”, 400 pagine che raccontano la band attraverso illustrazioni, foto e materiali inediti. Nel frattempo, Jimmy Page ha pubblicato la sua antologia “Jimmy Page: The Anthology”: un libro che racconta la carriera dell’artista in modo approfondito. E’ lui stesso a dire: “in questo libro, volevo includere elementi dal mio archivio personale che hanno avuto un ruolo nella mia storia generale, per dare un dettaglio dietro il dettaglio”.

E sono stati la sua storia generale, il talento, lo stile (anche nell’abbigliamento) le innumerevoli innovazioni chitarristiche ad aver influenzato la formazione di musicisti metal, ma anche rock e blues dagli anni 60 ad oggi.  Per citarne alcuni: Johnny Ramone, John Frusciante, Angus Young, Slash, Steve Vai, Joe Satriani, Kirk Hammett, Noel Gallagher e Brian May. Lasciamo la parola al chitarrista dei Queen a chiudere la carrellata di artisti britannici e non influenzati da Jimmy Page: “Non penso che nessuno abbia mai incarnato la composizione di un riff meglio di Jimmy Page – è una delle menti musicali più eccelsa della musica rock.”

#orderofbritishrockandroll

#plantapagetoo

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