Ozzy Osbourne e la leggenda del pipistrello

Zoa Studio illustrazione della leggenda di Ozzy Osbourne e il pipistrello
Zoa Studio illustrazione della leggenda di Ozzy Osbourne e il pipistrello

Il 1982 è stato un anno di avvenimenti incredibili: l’Italia vince i mondiali di calcio, esce l’album più venduto di sempre, Thriller di Michael Jackson, la sottoscritta viene alla luce e Ozzy Osbourne stacca la testa di un pipistrello vivo a morsi.

Era il 20 gennaio appunto del 1982 quando il Principe delle Tenebre, il signore del Goth, il britannico Ozzy Osbourne dà vita a questa leggenda che viene ricordata ancora oggi…e di cui gli viene chiesto praticamente ad ogni singola intervista!

Scopriamo insieme come è andata davvero a quasi 40 anni dall’evento.

I prodromi

Molto prima che diventasse un personaggio da reality show, Ozzy Osbourne terrorizzava masse di genitori già in preda al cosiddetto “Satanic Panic”,  come frontman dei Black Sabbath.

La musica della band era forte; le copertine degli album recavano delle immagini altrettanto forti, con mostri, angeli della morte e così via. Anche i comportamenti di Ozzy non erano particolarmente positivi all’epoca, erano alquanto distruttivi in realtà.

Infatti nel 1979, a causa del suo comportamento erratico, che era generalmente alimentato da alcol e droghe, venne cacciato dai Black Sabbath e decise quindi di diventare solista. 

Tre anni dopo, Ozzy si trovava in tour per il suo secondo album da solista, Diary of a Madman. Durante gli show il musicista continuava a sfruttare questa sua immagine “diabolica”, cosa che culminò nel famigerato spettacolo di Des Moines al Veterans Memorial Auditorium. 

Il poster del tour raffigura Ozzy con le corna e un mantello. Sopra la sua testa vengono riportate le parole: “Proprio quando pensavi che fosse sicuro tornare a un concerto”. (questa frase mi inquieta un po’ considerando che è da un anno che non si va a concerti per colpa della pandemia…)

Comunque il poster avverte anche i fan che “non è consigliabile mangiare prima del concerto”.

Cosa accadde tra Ozzy Osbourne e il pipistrello?

La notizia delle follie che lo show di Ozzy avrebbe riservato raggiunse due adolescenti di Des Moines, Mark Neal e Carmen Kelly.

Un paio di settimane prima dello spettacolo il fratello minore di Neal aveva trovato un pipistrello morto  fuori da una scuola elementare, che venne conservato in un congelatore.

Mark Neil aveva sentito parlare di un incidente in cui Osbourne aveva morso la testa a due colombe viventi – nel 1981 durante un incontro con la CBS Records – e pensò che portare un pipistrello al concerto di Ozzy sarebbe stato forte.

Durante la serata dello spettacolo, Neil si infilò il pipistrello in tasca, trovò un punto abbastanza vicino al palco e lo lanciò.

L’animale atterrò di fronte al bassista Rudy Sarzo, che fece un cenno di intesa a Ozzy. Il resto lo lasciamo al racconto del Principe delle Tenebre: “… la mia bocca si riempì all’istante di questo liquido caldo e viscido, con il peggior retrogusto che tu possa mai immaginare. Potevo sentirlo macchiare i denti e scorrere lungo il mento. “

Ecco come Ozzy decapitò un pipistrello con un morso.

I commenti di Ozzy Osbourne

Carmen Kelly e Mark Neal sostennero sempre che il pipistrello fosse morto; Ozzy invece affermò di aver sentito la testa dell’animale contrarsi in bocca. Aggiunse anche: “Il nome della città di Des Moines è impresso nella mia testa! “ Ozzy guadagnò circa $ 39.000 per esibirsi quella sera, dicono gli archivi del Des Moines Register, ma pare dovette ricevere delle iniezioni di antirabbica per tre settimane.

“Ogni notte per il resto del tour dovevo trovare un medico e ricevere più vaccini contro la rabbia: uno per chiappa, uno per coscia, uno per braccio” scrisse “Ognuno faceva male come un bastardo.”

Ozzy aggiunse anche “sono sicuro che le cure dal 1982 siano migliorate. Ero arrivato a dire a Sharon se mi senti abbaiare, ricominciamo!”

A proposito di cure, a quanto pare secondo Ozzy, gli antichi egizi curavano la cecità con il sangue di pipistrello. Nel suo libro Chiedilo al dottor Ozzy, commenta così questa affermazione: “ha un senso, immagino, visto che i pipistrelli hanno una visione notturna favolosa. Comunque sia, in quanto uno dei pochi su questo pianeta che ha davvero ingoiato sangue di pipistrello, posso dirvi che non hanno alcun potere speciale, altrimenti non avrei avuto bisogno di operarmi agli occhi nel 2010”.

Alla fine Ozzy non si è trasformato in un cane e né ha ripreso la vista, però ha fatto nascere una leggenda nel mondo dell’heavy metal

E oggi?

Era ovvio che, dopo la “decapitazione” del pipistrello nel 1982, questo tipo di azioni ebbero un seguito. Anche in questo caso è Ozzy stesso a raccontarlo: “Avevamo gatti morti, uccelli, lucertole, tutti i tipi di cose. Ad ogni concerto, le cose diventavano sempre più pazze. Alla fine le persone hanno iniziato a lanciare oggetti sul palco con chiodi e lame di rasoio incorporati –  ma, principalmente, robe da negozio di scherzi, come serpenti di gomma e ragni di plastica “.

A proposito di oggetti come serpenti e ragni giocattolo, nel 2019, per celebrare il 37esimo anniversario dell’evento (storia strana, numero strano!) Ozzy fece uscire un oggetto che è tutt’altro che tenebroso.  Si tratta di un pipistrello di peluche, annunciato dal profilo Instagram dello stesso Ozzy e in vendita nel prioprio store: https://store.ozzy.com/products/plush-bat

Il team Zoa Studio non possiede il pipistrello di peluche, ma due biglietti per il concerto di Ozzy previsto inizialmente per il 2019, poi per marzo 2020 e infine rimandato all’8 febbraio 2022 per i motivi che tutti conosciamo.

Ozzy, tieni botta e non mangiare altri animali dalla provenienza sconosciuta, abbiamo un appuntamento!

#inbatsight

#eatbatlove

 

Please follow and like us:

Un commento Aggiungi il tuo

Rispondi