Il settecentenario di Dante Alighieri

Omaggio per il Settecentenario di Dante di Zoa Studio

Quest’anno si celebra il settecentenario di Dante, il Sommo Poeta. In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, cerchiamo di riassumere la sua vita, le sue opere, qualche curiosità e tutte le attività che verranno organizzate per questo importantissimo anniversario.

Dante, il più grande poeta forse di tutti i tempi, e forse di tutto il mondo, non potrà capire quanto difficile sia questo compito che ci siamo oggi posti per celebrarlo! D’altronde ha solo scritto La Divina Commedia, che sarà mai!

Umilmente ci proviamo, con il capo cosparso di cenere (che fa anche un po’ Goth e ci sta).

Premessa

La vita di Dante è senza dubbio legata alle vicende politiche fiorentine. Quando nacque, Firenze stava per diventare la città più potente dell’Italia centrale. Nel 1250 un governo comunale composto dalla borghesia e dagli artigiani aveva posto fine al primato delle casate nobiliari. Due anni dopo furono coniati a Firenze i primi fiorini d’oro, che divennero i dollari dell’Europa mercantile. I conflitti tra Guelfi, promotori dell’autorità temporale dei papi, e Ghibellini, difensori del primato politico degli imperatori, si rivolsero sempre più al confronto tra i nobili e la borghesia e alle guerre di preponderanza tra città vicine o rivali.

Quando nacque Dante, la città era da cinque anni in mano ai Ghibellini, che avevano cacciato i Guelfi. Nel 1266 Firenze tornò in mano di questi ultimi e i Ghibellini furono a loro volta espulsi, perdendo per sempre la partita. I Guelfi si sarebbero presto divisi tra neri e bianchi.

Super breve biografia di Dante Alighieri

Dante Alighieri nacque il 29 maggio 1265 a Firenze in una famiglia di bassa nobiltà e nel 1274, secondo la sua opera Vita Nova, vide per la prima volta Beatrice Portinari e se ne innamorò. Precoce!  Aveva circa dieci anni quando morì sua madre, Gabriella. Divenne poi capo della famiglia all’età di 17 anni quando suo padre Alighiero morì a sua volta.

A 20 anni Dante sposò Gemma Di Manetto Donati, di modesto ramo di grande stirpe, dalla quale ebbe quattro figli, Jacopo, Pietro, Giovanni e Antonia.

Nel 1292 iniziò a scrivere La Vita Nova, due anni dopo la morte di Beatrice. Dante si dedicò molto presto alla poesia mentre studiava filosofia e teologia. Sarà ossessionato dalle lotte interne del suo tempo, menzionate nella premessa.

Nel 1301, Dante fu condannato con la falsa accusa di truffa, espulso e condannato a pesanti sanzioni pecuniarie. Poiché non si degnò, come i suoi amici, di comparire davanti ai giudici, fu condannato alla confisca dei beni e addirittura al rogo qualora fosse stato catturato nel territorio del comune di Firenze. Quindi fu costretto a lasciare la città.Una storia simile a quella di Casanova a pensarci!

Dal 1304 inizierà per Dante un lungo esilio attraverso l’Italia dove fu accolto molto bene ovunque. Due anni dopo iniziò a scrivere la Divina Commedia, alla quale avrebbe lavorato per tutta la vita, plasmando indelebilmente la lingua italiana. Prese coscienza della propria solitudine e si distaccò dalla realtà contemporanea che considerava dominata dal vizio e dalla disuguaglianza.

Nel 1319 Dante fu invitato a Ravenna da Guido Novello da Polenta, signore di quella città, che lo mandò nel 1321 come ambasciatore a Venezia. Dante, di ritorno da questa missione d’ambasciata, fu colpito da un attacco di malaria e morì a Ravenna, all’età di 56 anni, la notte tra il 13 settembre 1321 e il 14.

La Divina Commedia di Dante

Non é possibile parlare di Dante senza dedicare un paragrafo all’opera che lo rese famoso tra i suoi contemporanei e immortale per le future generazioni: La Divina Commedia.

Dante attraverso un meccanismo complesso di canti e cantiche ci racconta il suo viaggio ultraterreno dall’Inferno al Paradiso. Un vero trip mentale cosmico che ci ricorda il Viaggio nella Luna di Melies!

Ma poiché parliamo di celebrazioni vogliamo ricordare l’impatto che quest’opera ha avuto nell’arte attraverso i secoli.

E poiché l’impatto della Divina Commedia comprende pagine e pagine, noi vi raccontiamo qualche chicca!

La Divina Commedia nella cultura popolare

Nelle arti visuali non possiamo non citare dipinti e illustrazioni sulla e della Commedia da parte di Dante Gabriel Rossetti, Albrecht Durer, Dustave Doré, oppure Salvador Dalì o ancora William Blake.

Da notare che proprio quest’anno è nata DivineComedy.digital, un progetto multimediale e interattivo che cataloga per la prima volta il patrimonio figurativo legato alla Divina Commedia.

Saltiamo tutta la parte letteraria, non c’è scrittore che non abbia citato in qualche modo l’opera o il suo creatore. Addirittura American Psycho (1991) di Bret Easton Ellis inizia con le parole “Abbandonate ogni speranza o voi che entrate”.  Che è la stessa, famosissima frase che qualche burlone aveva scritto davanti al nostro liceo!

Sopra la porta dello studio The Daily Show c’è un cartello che recita “Abbandonate tutte le notizie, o voi che entrate”, un ovvio riferimento all’iscrizione simile a quella sulle porte dell’Inferno.

Per quanto riguarda i film, la Divina Commedia è stata citata anche nella pellicola Ghostbuster, giusto per far comprendere quanto sia popolare.

Invece per la musica sarò di parte, citando il video della canzone dei Depeche Mode “Walking In My Shoes” (1993), diretto da Anton Corbijn, che è stato ispirato dalla Commedia.

E poi ancora troviamo programmi radiofonici, manga, giochi per computer (anche Guitar Hero) e graphic novels. La serie a fumetti The Sandman di Neil Gaiman presenta un inferno fortemente ispirato a Dante, tra cui il Bosco dei Suicidi, il Malebolge e la Città di Dis. Lucifero è anche imprigionato all’Inferno.

Ma non finisce qui perché a Dante e alle sue opere sono stati dedicati scuole ma addirittura asteroidi!

Le celebrazioni per il Settecentenario di Dante

Le celebrazioni del Sommo Poeta ripercorrono la vita e l’opera di Dante. Esse infatti sono legate alla sua opera principale e al suo peregrinare attraverso l’Italia.

Dantedì

In Italia le commemorazioni per il Settecentenario di Dante sono iniziate già il 25 marzo 2021.

Il 25 marzo è infatti la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita nel 2020 dal Consiglio dei ministri e denominata Dantedì. Il 25 marzo, data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà oggetto della Divina Commedia, si ricorda in tutta Italia e nel mondo il genio di Dante con numerose iniziative organizzate dalle scuole, dagli studenti e dalle istituzioni culturali. L’edizione del 2021 è davvero quella più significativa perché avviene, come menzionato ora, nel settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta.

Eventi in tutta Italia

Verona

La città fu per Dante una seconda casa dopo l’esilio. La Divina Commedia infatti, è ricca di riferimenti su Verona e la città ha onorato il poeta con la famosa statua nella Piazza dei Signori. Per questo il Comune ha steso un programma che si articolerà per tutto il 2021:  Dante a Verona 1321 – 2021.

www.danteaverona.it

Firenze

La città che ha dato i natali a Dante, non poteva non dedicare un folto ciclo di eventi per il settecentenario di Dante. Si é iniziato con l’installazione dell’abete alto 22 metri  di Giuseppe Penone in Piazza Signoria a Firenze. La scultura ha anticipato la mostra Alberi Inversi di Penone dedicata a Dante e che si tiene negli spazi delle Gallerie dal 1 giugno al 12 settembre.

Il Museo del Bargello custodisce il più antico ritratto di Dante Alighieri, realizzato da Giotto e dalla sua bottega tra il 1321, anno della morte del poeta, e il 1337. Per il Settecentenario, é stato pubblicato un catalogo della mostra intitolato Onorevole e antico cittadino di FirenzeIl Bargello per Dante. La mostra relativa al catologo ha subito uno slittamento nell’inaugurazione, causa disposizioni Covid e si é tenuta dall’11 maggio a l’8 agosto. Ma non diperate se avete perso l’evento! Una nuova mostra intitolata  La mirabile visione. Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista, verrà inaugurata il 23 settembre 2021 e si protrarrà sino al 9 gennaio 2022.

www.bargellomusei.beniculturali.it/mostre

Per tutti gli altri e numerosi eventi che la città di Firenze dedicherà a Dante vi consigliamo il sito creato ad hoc: www.700dantefirenze.it

Pisa

Dal 24 marzo al 24 ottobre, Palazzo Blu celebra il Settecentenario di Dante con la mostra:Tom Phillips. Dante’s Inferno. L’artista britannico Tom Phillips racconta attraverso 139 illustrazioni l’Inferno dantesco, con citazioni da opere celebri, oggetti di culto, icone della società di massa, incursioni nel mondo dei fumetti.

www.palazzoblu.it

Lazio

La regione ha predisposto un ciclo di appuntamenti che dal famoso Dantedì si articola per tutto il 2021. Il programma si chiama: A Riveder le Stelle e tutte le date specifiche si possonono trovare in una sezione dedicata nel sito della Regione Lazio: www.regione.lazio.it/rl/dante/

Anche Roma ovviamente é coinvolta nell’iniziativa. Una delle date più prossime é il 25 settembre, quando si terrà: Percorsi danteschi al Castrum Caetani – Conferenze dantesche e concerto di musica medievale presso il Parco archeologico dell’Appia antica – Mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola di Roma.

Pavia

L’amministrazione comunale ha istituito il Progetto Dante: un ricco calendario di appuntamenti che accompagneranno una mostra che celebrerà il Settecentenario dell’Alighieri. La mostra é stata inaugurata il 18 giugno ed é allestita nella sala dell’antica Biblioteca di Corte del Castello Visconteo.

Per il calendario completo degli eventi il Comune ha dedicato una sezione all’interno del proprio sito: www.vivipavia.it/site/home/eventi/progetto-dante

Mantova

In una delle bolgie infernali, Dante incontra Manto, figlia di Tiresia. La sua storia ha a che fare con le origini mitiche della città in cui nacque Virgilio, ovvero Mantova. La città non poteva così non celebrare il Settecentenario di Dante. Palazzo Ducale ha in programma un progetto espositivo intitolato “Dante e la cultura del Trecento a Mantova”. La mostra verrà inaugurata il 15 ottobre e si concluderà il 9 gennaio del 2022 ed intende ricostruire la cultura letteraria e figurativa dei primi del Trecento della città.

Per informazioni: www.mantovaducale.beniculturali.it/it/news/712-dante-e-il-mito-delle-origini-di-mantova

Ravenna

Ravenna è la città dove il Sommo Poeta Dante Alighieri visse gli ultimi anni della sua vita: qui c’è la sua tomba, qui il suo museo. La città ha fatto le cose in grande per il Settecentenario del Poeta. E’ stato istituito un sito web dove é possibile trvare un elenco dei luoghi della città dedicati a Dante, ma anche tutto il folto calendario di eventi:

www.vivadante.it

Conclusioni

Le occasioni di certo non mancano, in maniera trasversale in tutta Italia. Per non perderne nemmeno una basta dare un’occhiata al sito del Ministero della Cultura:

cultura.gov.it/evento/dante2021

Che scegliate di andarci via traghetto con Caronte, o accompagnati a piedi da Virgilio, l’importante è celebrare il Settecentenario di Dante, uno dei padri della lingua italiana. E se vi taggate in uno di questi luoghi l’importante è anche non scrivere “Io ho stato qui”, un girone infernale in più si trova sempre!

#everydayadanteday

#itsdivine

“dante alighieri 700 anniversary”
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