La nascita del romanzo gotico a Villa Diodati

Oggi, 16 giugno, vi raccontiamo la nascita del romanzo gotico. Lo facciamo proprio oggi perché in questa giornata del 1816, alcuni tra i più grandi scrittori di sempre si incontrarono e fecero una “gara”. Una gara che portò alla nascita di alcuni tra i più grandi capolavori della letteratura.

Che cosa accadde il 16 giugno 1816?

Nel giugno 1816, John William Polidori, un medico italiano cresciuto tra gli espatriati di Soho, e Lord Byron, leader del movimento romantico, risiedevano a Villa Diodati a Cologny vicino a Ginevra, sulle rive del Lago di Ginevra.

Villa Diodati
Villa Diodati – Di Robertgrassi – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4463463

I due ricevono la visita del poeta Percy Shelley, di sua moglie Mary e della sua sorellastra Claire Clairmont. Intrappolato al chiuso dalla pioggia incessante di quell’ “anno senza estate”, Byron invita i suoi ospiti a scrivere ciascuno una “storia di fantasmi”.

I due principali scrittori e poeti, Byron e Shelley, alla fine non scriveranno nulla. Ma da questo concorso scaturiranno Frankenstein o il Prometeo moderno, di Mary, e il racconto Il Vampiro, prima storia moderna sul Principe delle tenebre, di Polidori.

Potrete immaginare che, realisticamente, questi testi non furono scritti in una sola notte ma che ci vollero settimane per plasmare l’idea iniziale in entrambi i casi. Tuttavia quella notte fu significativa e simbolica.

Così simbolica che il regista Ken Russell ha dedicato a quella notte un film, girato in una villa molto più grande dell’originale: Gothic, che racconta quella sera immaginando i protagonisti “strafatti” di oppio – cosa possibile in effetti. 

Frankestein

Inizialmente Mary trovò molto difficile portare a termine il suo compito, ma una successione di letture, incontri ed eventi tragici, incluso il suicidio della moglie del suo compagno, alla fine ispirò il suo romanzo: Frankenstein o il moderno Prometeo che completò nell’estate del 1817.

La storia è nota ai più. Il romanzo descrive la creazione da parte di uno scienziato svizzero, Victor Frankenstein, di un essere vivente assemblato con parti di carne morta. “Il mostro”, che, dotato di sensibilità, si vendica di essere stato abbandonato dal suo capostipite e perseguitato dalla società.

Dalla sua pubblicazione, Frankenstein non ha mai smesso di suscitare vari adattamenti. Anche perché è un capolavoro; chi non lo ha letto ripari subito!

Il Vampiro

Il Vampiro di John William Polidori racconta le disavventure di Aubrey, ricco orfano inglese, dopo il suo incontro con Lord Ruthven. Durante una serata a corte, quando Aubrey voleva presentare la sorella in società, si imbatte appunto in Lord Ruthven, sbalordito.

Ruthven ha dei magnetici occhi grigi che stregano ogni donna e ha appunto la fama di essere un seduttore. Aubrey e Ruthven vanno in Grecia insieme e quest’ultimo viene ucciso da un gruppo di briganti. Tornato a Londra Aubrey vede Ruthven vivo e vegeto e scopre che sta per sposare sua sorella.

Ruthven gli chiede di non rivelare il suo segreto e Aubrey mantiene la promessa. Tuttavia cerca invano di dissuadere la sorella a non sposarlo.  Infine, prima di morire, riesce a raccontare tutta la storia ai tutori della sorella, che cercano di salvarla, ma arrivano troppo tardi.

La nascita del romanzo gotico: il prequel

Secondo i critici il romanzo gotico si inserisce nella logica di un’infatuazione per il sentimentale e il macabro emersa nell’Europa del Settecento con autori come Abbé Prévost.

La nascita del romanzo gotico è anche associata alla riscoperta dell’architettura gotica in Inghilterra nella seconda metà del XVIII secolo e più in generale alla mania per il passato. Horace Walpole, un nobile e politico inglese amico intimo di Madame de Tencin, fece costruire un castello in stile medievale su Strawberry Hill.

Strawberry Hill House
By Chiswick Chap – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=19592352

Per primo, Walpole riunirà gli ingredienti dello romanzo storico nella sua opera il Castello di Otranto pubblicato nel 1764: azione ambientata nel passato mitico delle Crociate, decori medievali, presenza del soprannaturale, personaggi contemporanei vittime dei misteri del passato .

E’ proprio in Inghilterra che il romanzo gotico trova il suo terreno di predilezione. E le donne sono molto produttive in questo genere. Clara Reeve, influenzata dalla lettura del Castello di Otranto o Charlotte Smith che a sua volta pubblicò una serie di romanzi molto popolari alla fine del XVIII secolo.
Arriva poi Ann Radcliffe i cui Misteri di Udolpho(1794) furono un successo europeo e tramandati ai posteri come monumento del genere gotico. Jane Austen si ispirò a questo romanzo per scrivere L’ abbazia di Northanger.

Le caratteristiche

Come abbiamo detto prima, è con Mary Shelley che tutto cambia. Perché lei rende chiari quali sono i temi che rendono tali i grandi romanzi gotici.

Per prima cosa citiamo la presenza di un certo numero di elementi decorativi, personaggi ma anche situazioni e processi narrativi stereotipati. Ad esempio l’arredamento teatrale, le ambientazioni naturali come le tempeste scatenate nella brughiera o in mare. 
Un’altra caratteristica del romanzo gotico è la ricerca dell’esotico. Basti pensare che l’Italia venne scelta proprio da Walpole per il Castello di Otranto.
E poi, ovviamente, ci sono i personaggi che fanno la differenza:  la donna perseguitata, la femme fatale e l’uomo fatale, il demone, la bella, la bestia,  l’angelo caduto, il maledetto, il vampiro e il bandito. 
Infine le situazioni e i luoghi si ripetono nei vari romanzi gotici: i segreti del passato che infestano il presente, il vampirismo e l’occulto, il castello, l’oscurità, il cimitero, un rudere, una chiesa e così via.

La nascita del romanzo gotico: il sequel

Due anni dopo il fruttuoso incontro a Villa Diodati  l’irlandese Maturin pubblicò Melmoth or the Wandering Man e nel 1824 Les Albigeois, considerato secondo Maurice Lévy l’ultimo romanzo gotico.
La tradizione viene portata avanti da Thomas de Quincey e nel frattempo si sviluppa il genere fantasy.
Tuttavia, i temi del romanzo gotico hanno continuato ad alimentare tutta la letteratura inglese fino al Novecento, da Charles Dickens a Mervyn Peake a Joseph Conrad.
Non dimentichiamo che, negli stessi anni, oltreoceano, scriveva anche Edgar Allan Poe, iniziatore del romanzo poliziesco che, tuttavia, non ha tralasciato elementi gotici nei suoi scritti.
Alla fine del XIX secolo, una moda “neogotica” apparve così nella letteratura fantastica attraverso opere famose come Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde (1886) di Robert Louis Stevenson, Il ritratto di Dorian Gray ( 1890) di Oscar Wilde o Dracula (1897) di Bram Stoker. I critici, per questi ultimi romanzi, preferiscono però parlare di genere horror. 
Il romanzo gotico ha ancora influenza sui contemporanei: non possiamo dimenticare le serie di Anne Rice, per citare un esempio noto. Davvero, potremmo parlare per ore e ore del romanzo gotico e del gotico in generale.
Oggi lo abbiamo fatto ricordando una prolifica “gara” letteraria, ma di certo lo faremo ancora, in attesa del World Goth Day il prossimo 22 maggio.

#piecesofgothic

#getyourgothon

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