Penny Dreadful, uno sguardo ai nostri demoni

Illustrazione di Zoa Studio ispirata a Penny Dreadful
Illustrazione di Zoa Studio ispirata a Penny Dreadful

Nelle due settimane appena trascorse, vi abbiamo parlato di un regista britannico, Alfred Hitchcock, e di uno americano, Orson Welles. Oggi, nell’anniversario della sua prima messa in onda l’11 maggio 2014, vi raccontiamo la storia di una serie tv a cavallo tra questi due Paesi, ovvero Penny Dreadful.

Penny Dreadful è una serie TV horror / thriller / drammatica americana, in tre stagioni, creata da John Logan. I produttori esecutivi sono lo stesso Logan e Sam Mendes. Quest’ultimo è….rullo di tamburi…il regista plurivincitore di Oscar che ha diretto American Beauty, Revolutionary Road e 1917, niente male come inizio!

Come menzionato qualche riga fa, il concept della serie è stato originariamente lanciato su molte reti americane e britanniche, ma Showtime alla fine ha vinto, con Sky Atlantic come coproduttore.
La serie è stata presentata in anteprima al South by Southwest e messa in onda negli Stati Uniti l’11 maggio 2014 fino al 19 giugno 2016, una stagione all’anno per un totale di 3 stagioni e 27 episodi.

Ma cosa significa Penny Dreadful?

Il Penny Dreadful fu un fenomeno editoriale del XIX secolo. In poche parole dei racconti economici, sensazionali e altamente illustrati estremamente popolari tra il pubblico vittoriano.

Negli anni ’30 del XIX secolo, la crescente alfabetizzazione e il miglioramento della tecnologia segnarono un boom della narrativa economica per le classi lavoratrici.

All’inizio si chiamavano “Penny Bloods”, questo era il nome originale degli opuscoli che, nel 1860, furono ribattezzati Penny Dreadful. Raccontavano storie di avventura, inizialmente di pirati e banditi, ma in seguito si sono concentrati sul crimine e la prigionia. Rilasciato settimanalmente, ogni “numero”, o episodio, era composto da otto (occasionalmente 16) pagine, con un’illustrazione in bianco e nero nella metà superiore della prima pagina. Le doppie colonne di testo riempivano la pagina, interrompendosi nella parte inferiore della stessa, anche se era nel mezzo di una frase.

I Penny Dreadful ebbero un successo sorprendente, creando un vasto nuovo pubblico che apprezzava il romanzo gotico. Tra il 1830 e il 1850 c’erano fino a 100 editori di penny-fiction, oltre alle numerose riviste che ora abbracciavano il genere.

Il primo Penny Dreadful uscì nel 1836,  Lives of the Most Notorious Highwaymen, Footpads, etc, in 60 numeri. Quello di maggior successo è stato invece Mysteries of London, apparso per la prima volta nel 1844, scritto da G W M Reynolds. Se all’inizio si basava su di libro francese, presto prese una vita a sé stante, con 12 anni, 624 numeri e quasi 4,5 milioni di parole. Invece di parlare di banditi, questa serie era molto più vicina alla vita dei suoi lettori, contrastando il terribile mondo dei bassifondi con la vita decadente dei ricchi trascurati.

La serie TV

La trama

La serie si basa appunto su molti personaggi di dominio pubblico della fiction gotica britannica e irlandese del XIX secolo, tra cui Dorian Gray de Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, Mina Harker, Abraham Van Helsing, John Seward, Renfield e il Conte Dracula di Dracula di Bram Stoker, Victor Frankenstein e il suo mostro dal Frankenstein di Mary Shelley, Henry Jekyll de Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde di Robert Louis Stevenson . Le musiche sono state composte da Abel Korzeiowski, che ha accompagnato le stagioni con struggenti melodie. 

Stagione 1

La prima serie presenta i protagonisti della storia, cominciando da Vanessa Ives, un’eroina enigmatica che si dimostra una forza da non sottovalutare interpretata dalla stupenda Eva Green. Troviamo poi Sir Malcolm Murray, un esploratore del continente africano, coinvolto in una ricerca per ritrovare la figlia rapita Mina. I due formano un legame profondo in un gruppo che coinvolge anche Ethan Chandler (un uomo d’azione americano, affascinante, sfacciato e audace, che detesta la violenza ed è più complicato di quanto gli piaccia ammettere) e Victor Frankenstein (un giovane arrogante la cui intera vita ruota attorno alle sue ricerche.) Si aggiunge al gruppo anche Sembene (un alleato di lunga data di Sir Malcolm).

Things are so rarely what they seem – Vanessa Ives

Il gruppo unisce le forze per ritrovare la figlia scomparsa di Sir Malcolm Murray e bandire le forze del male che minacciano di distruggerli. Nel frattempo, Dorian Gray (un uomo affascinante ma solo, che non può morire), la Creatura (un cadavere rianimato portato alla vita e abbandonato da Frankenstein) e Brona Croft (un’immigrata irlandese che cerca di sfuggire al suo brutale passato) aleggiano intorno al gruppo principale.

You have not known horror until I have shown it to you -La Creatura

https://www.youtube.com/watch?v=YFXHfEqMcis

Stagione 2

Penny Dreadful torna per una seconda stagione con uno sguardo più profondo e inquietante ai demoni dei personaggi della serie, gli stessi che afflilggono tutti noi.

The monster is not in my face, but in my soul – La Creatura

In questa stagione la protagonista indiscussa è Vanessa Ives e la sua maledizione.

Those in the service of the demon are irrevocably marked -Vanessa Ives

Vanessa e i suoi alleati si ritrovano bloccati in un’epica battaglia contro un diabolico Male. Questo Male susciterà ogni istinto proibito, svelerà ogni segreto e scatenerà ogni peccato del loro passato contro di loro. Alla fine della stagione, Vanessa rimane da sola nella casa di Grandage Place a Londra, rassegnata a proseguire la sua faticosa lotta da sola. 

Cornered animals are the most dangerous – Ethan Chandler

Ma come si combatte il nemico più malvagio, quando il prezzo della vittoria potrebbe essere la dannazione? 

Stagione 3

Con Ethan, Sir Malcolm e il Dr. Frankenstein ora sparsi per il mondo di fronte ai propri demoni, Vanessa è sola e scoraggiata. Cerca quindi l’aiuto della psicologa Florence Seward per combattere un nuovo male. Le sedute con la dottoressa fanno comprendere a Vanessa molte cose del suo passato che si riflettono sul suo presente.

Fear not old prophecies. We defy them. We make our own heaven and our own hell -Vanessa Ives

Nel frattempo, a Zanzibar, Sir Malcolm continua il suo viaggio incontrando l’enigmatico Kaetenay, che dice di essere il padre Apache di Ethan.  Questi tre riescono a sopravvivere ad uno scontro a fuoco e insieme viaggiano alla volta di Londra per aiutare Vanessa.

Vanessa inizia a frequentare un uomo affascinante, Alexander Sweet, curatore di un museo di Londra. Ed è in questa città che succede il finimondo,  prima con una pestilenza apocalittica, poi con alcuni dei personaggi che si rivelano spietati assassini e infine con la scoperta che il dottor Sweet non è altri che Dracula, che ha sedotto Vanessa.

You will never be alone again. I will love you till time has lost all meaning -Dracula

Vanessa chiede ad Ethan (palesemente innamorato di lei) di spararle per liberarla dal male e l’uomo esaudisce il suo desiderio. I personaggi infine piangono in un corteo le varie morti avvenute in questo finale di stagione, che si chiude con la Creatura che scoppia in lacrime, in ginocchio sulla tomba di Vanessa. Il finale, in aggiunta, riporta le parole di una poesia di William Wordsworth e danno corpo a questo straziante addio:

Where is it now, the glory and the dream?

I versi sono tratti da Ode:Intimations of Immortality from Recollections of Early Childhood, toccante elogio funebre per una donna che ha trovato pace solo nell’aldilà, ma che l’avrebbe meritata anche nella vita terrena.

Prima e dopo la serie Penny Dreadful

E’ piuttosto normale che le serie tv abbiano prequel, sequel e spin-off e Penny Dreadful segue questo standard. Sebbene la serie non abbia mai ottenuto successi record ha acquisito una discreta fan base molto appassionata.

Il prequel

All’inizio del 2016, in concomitanza con l’avvio della terza stagione della serie, la casa editrice Titan Comics inizia la pubblicazione di una miniserie di fumetti ispirata proprio a Penny Dreadful. L’interesse della Titan Comics per la serie distribuita da Showtime si inserisce in un piano della casa editrice per produrre su licenza fumetti ispirati da serie televisive di successo.

La storia del fumetto Penny Dreadful va passo passo con la serie televisiva e ne rappresenta, a tutti gli effetti,  il prequel ufficiale. La trama racconta vicende  antecedenti la prima stagione e spiegano come Vanessa Ives abbia deciso di cercare l’amica d’infanzia Mina Harker. Il primo volume a fumetti viene distribuito a partire dal 5 maggio 2016 e presenta 4 copertine alternative.

Lo spin-off

Penny Dreadful: City of Angels viene creata nuovamente da John Logan, ideatore delle prime tre stagioni, per Showtime.

La serie è un vero e proprio spin-off di Penny Dreadful, presentata in anteprima qualche giorno fa,  il 26 aprile 2020 sullo stesso canale televisivo.
Penny Dreadful: City of Angels è ambientato quasi 50 anni dopo la serie originale, durante l’Età dell’Oro di Hollywood negli anni ’30. Si svolge appunto nel 1938 a Los Angeles, un tempo e un luogo profondamente intrisi del folklore messicano-americano e della tensione sociale.

I personaggi sono collegati tra loro in un conflitto tra la divinità del folklore messicano. In primis la Santa Muerte,  custode dei morti e guida verso l’aldilà. E poi troviamo la sua sorella spirituale, la demonessa Magda, che crede che l’umanità sia intrinsecamente malvagia. Il detective Tiago Vega e il suo partner, Lewis Michener, hanno il compito di indagare su un raccapricciante caso di omicidio. Presto vengono coinvolti nei conflitti del passato di Los Angeles ma anche in quelli presenti, come le tensioni razziali, l’incombente minaccia di guerra e le cospirazioni naziste che li minacciano episodio dopo episodio.

Quindi, tirando le somme, abbiamo visto una serie, letto il prequel-fumetto e stiamo valutando lo spin-off…a quando il vero e proprio sequel? Che sia possibile dopo la morte di Vanessa Ives?

Forse sì, perché, al di là della mancanza di uno o più personaggi rilevanti, quello che resta di questa serie tv, così come di altre opere artistiche, sono alcune tematiche universali. L’eterno conflitto tra il bene e il male, l’amore sofferto, la corsa all’immortalità, la perdita degli affetti…penso che Game of Thrones ci abbia insegnato qualsiasi cosa…soprattutto a non affezionarti troppo ad uno o più protagonisti!

#penny…penny…penny (a proposito di serie tv, questa è per intenditori)

#goodvsevil

 

 

 

 

 

 

 

 

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