Bram Stoker, il vero principe delle tenebre

Dracula

Con Bram Stoker continua il nostro viaggio alla scoperta di autori particolari, oscuri, gotici, estremamente interessanti. All’inizio di questo 2020 ci siamo occupati di raccontarvi la storia di Edgar Allan Poe, scrittore e poeta statunitense.

Edgar Allan Poe…sie e molto altro

Oggi invece ci spostiamo in Europa, per scoprire la vita e le opere di Bram Stoker, autore irlandese, nato l’8 novembre 1847 e morto proprio il 20 aprile, nel 1912. La sua opera più famosa, Dracula, ha dato il via a, concedetemi l’espressione, l'”industria del vampiro”  con numerosi romanzi, ma anche film, serie tv, merchandise. Della serie, Edward Cullen di fronte alla storia di Vlad l’Impalatore è proprio The last of the stronz, è il caso di dirlo.

Da Bram Stoker a Dracula

Foto in bianco e nero di Bram Stocker
Foto in bianco e nero di Bram Stocker

Bram Stoker, abbreviativo di Abraham, nasce nel 1847 in un paesino della Contea di Dublino. Sebbene invalido nella prima infanzia (Bram non riusciva a stare in piedi o camminare, e questo fino ai 7 anni) Stoker ha superato la sua debolezza. Alla fine, e scusate se cito Forrest Gump ma la storia è simile, Bram diventa un atleta eccezionale e giocatore di calcio al Trinity College di Dublino, dove consegue una laurea in matematica.

Dopo 10 anni di servizio civile al Castello di Dublino, durante il quale fu anche critico di teatro non pagato per il Dublin Evening Mail (in seguito il Evening Mail), Bram conobbe il suo idolo, l’attore Sir Henry Irving. Dal 1878 fino alla morte di Irving, 27 anni dopo, Stoker ne è stato il manager, scrivendo fino a 50 lettere al giorno per lui e accompagnandolo nei suoi tour americani.

Nel frattempo Stoker scrive e pubblica il suo primo libro, The Duties of Clerks of Petty Sessions in Ireland, un manuale di amministrazione legale, uscito nel 1879. Passando alla fiction in età avanzata, Stoker pubblicò il suo primo romanzo, The Snake’s Pass, un thriller romantico con un’ambientazione desolata in Irlanda occidentale, nel 1890. Il suo capolavoro, Dracula, è apparso 7 anni dopo, nel 1897, quando Stoker aveva 50 anni (bene bene, c’è speranza anche per chi non è di primo pelo!).

Dracula

La trama

Il romanzo è scritto principalmente sotto forma di diari e resoconti tenuti dai personaggi principali. 

Jonathan Harker, un giovane avvocato inglese, si reca in Transilvania, nell’Europa dell’Est, per concludere una transazione immobiliare con un nobile di nome Conte Dracula. Oltre Harker, e le prove qui lo dimostrano, anche il team Zoa Studio è andato a fare ricerche sul posto!

Foto del Castello di Bran associato alla dimora di Dracula
Foto del Castello di Bran associato alla dimora di Dracula

Mentre Harker si fa strada verso la sua destinazione, i contadini locali lo mettono in guardia, dandogli crocifissi contro il male e pronunciando strane parole che Harker in seguito tradurrà in “vampiro“.
Arrivato al vecchio castello fatiscente, Harker scopre che l’anziano Dracula è un gentiluomo ben educato e ospitale. Dopo solo pochi giorni, tuttavia, Harker si rende conto di essere effettivamente prigioniero nel castello. Più Harker indaga sulla natura del padrone di casa, più si rende conto che il Conte Dracula ha poteri soprannaturali e ambizioni diaboliche.

Una sera, viene quasi attaccato da tre bellissime e seducenti donne vampiro, ma il conte le allontana, dicendo alle vampire che Harker appartiene a lui. Temendo per la sua vita, Harker tenta di fuggire dal castello. Nel frattempo, in Inghilterra, la fidanzata di Harker, Mina Murray, scrive alla sua amica Lucy Westenra e annota che a Whitby, in un giorno di tempesta, é arrivata una nave il cui capitano è stato ritrovato morto e legato al timone.

Una notte, Mina trova Lucy nel cimitero della città e crede di vedere una forma scura con gli occhi rossi brillanti chini su Lucy. Lucy, con il passare del tempo, diventa pallida e malata, e porta due piccoli segni rossi alla gola. Incapace di arrivare a una diagnosi soddisfacente, il dottor Seward, medico di Lucy, manda a chiamare il suo vecchio mentore, il professor Van Helsing. Una notte il Conte, sotto forma di lupo, irrompe nella casa di Lucy e la attacca, uccidendola.

In realtà Lucy, come detto da Van Helsing, appartiene agli “Un-Dead“, i non morti. In altre parole, è stata trasformata in un vampiro proprio come Dracula. Si procede quindi con il rituale dell’uccisione dei vampiri per garantire che l’anima di Lucy ritorni al riposo eterno. Mentre la non morta Lucy dorme, le viene piantato un paletto nel cuore, tagliata la testa e le riempita la bocca di aglio. Dopo aver compiuto questa azione, gli amici di Lucy si impegnano a distruggere Dracula stesso.

Nel frattempo, pesantemente malato, Jonathan Harker riappare nella città di Budapest. Mina si unisce a lui e viene celebrato il loro matrimonio. Una volta sposati,  Mina e Jonathan tornano in Inghilterra e uniscono le forze con gli altri. Mina aiuta Van Helsing a raccogliere le informazioni che porterà lui e i suoi dal Conte. Imparano tutto ciò che possono sugli affari di Dracula e i loro sforzi sembrano andare a buon fine, finché uno dei pazienti malati di mente del dottor Seward, Renfield, fa entrare Dracula nel manicomio dove si trovano gli altri, permettendo al Conte di rapire Mina.

Mentre Mina inizia il lento cambiamento in un vampiro, gli uomini di Van Helsing costringono Dracula a fuggire per la sicurezza nella sua nativa Transilvania. Gli uomini inseguono il Conte,  Van Helsing prende Mina con sé e “santificano” il Castello di Dracula uccidendo le tre donne vampiro e sigillando gli ingressi con oggetti sacri. Gli altri intercettano il Conte mentre lo stesso ha quasi raggiunto il suo castello. Jonathan e Quincey, un pretendente di Lucy, usano infine dei coltelli per distruggerlo.

Dracula è mai esistito davvero?

Ritratto di Vlad Tepes, conosciuto come Dracula
Ritratto di Vlad Tepes, conosciuto come Dracula

Dracula, nel romanzo di Bram Stoker, è un personaggio di finzione ma il Principe delle Tenebre è esistito davvero.  Si tratta del reale Vlad III Tepes (Vlad l’Impalatore, 1431 – 76), figlio del sovrano di Valacchia e poi sovrano a sua volta, il cui epiteto è Dracula. Il nome deriva dalla vecchia parola rumena per drago, “drac”, poiché il padre di Vlad III faceva parte dell’Ordine del Drago, il cui compito era proteggere la cattolica Valacchia dai musulmani. Tuttavia, nel moderno rumeno, la parola “drac” di riferisce anche ad un’altra creatura: il diavolo.

Secondo “Dracula: Sense and Nonsense” di Elizabeth Miller, nel 1890 Stoker leggeva un libro sulla Valacchia. Sebbene non menzionasse Vlad III, Stoker fu colpito dalla parola “Dracula”. Ha scritto nei suoi appunti, “in lingua valacca significa DEVIL“. È quindi probabile che Stoker abbia scelto di chiamare il suo personaggio Dracula per le associazioni diaboliche della parola.

La teoria secondo la quale il Conte Dracula di Bram Stoker e Vlad l’Impalatore fossero la stessa persona fu sviluppata e resa popolare dagli storici Radu Florescu e Raymond T. McNally nel loro libro del 1972 Alla Ricerca di Dracula. Sebbene lontana dall’essere accettata da tutti gli storici, la tesi prese possesso dell’immaginazione pubblica.

Dopo Dracula

Gli ultimi anni di Bram Stoker

Dopo la pubblicazione di Dracula, Bram Stoker continua a lavorare al Lyceum Theatre a Londra fino alla morte del già menzionato Irving nel 1905. Sette anni dopo, successivamente ad una serie di infarti, anche Stoker stesso muore, il 20 aprile 1912, all’età di 64 anni. Sebbene molti sostengano che la causa della morte debba attribuirsi allo stress, alcuni storici affermano che Bram Stoker sia morto di sifilide terziaria (che significa sintomatica ma non contagiosa).  Curiosità interessante sull’autore irlandese, ma non l’unica, leggete questa.

Dopo la morte di Stoker, si pensava che il manoscritto originale di Dracula fosse andato perduto. Sorprendentemente, negli anni ’80, il volume fu ritrovato in un fienile in Pennsylvania. Le 541 pagine battute a macchina contengono anche le correzioni di Bram Stoker e il titolo provvisorio scritto a mano: “The Un-dead” (Il non-morto). Dopo la sua scoperta, il documento fu acquistato dal co-fondatore di Microsoft, Paul Allen. Tuttora resta nella sua collezione privata.

E a noi cosa rimane? In realtà oltre a Dracula, Bram Stoker ha prodotto svariate raccolte di racconti, articoli e una dozzina di romanzi. Nessuno di questi romanzi, tuttavia, ha raggiunto il successo di Dracula e non ha avuto la stessa capacità di dare il via ad un filone dark/gotico che vive tutt’ora.

Influssi letterari

Già nel 1901 esce una traduzione di Dracula in islandese, con prefazione proprio di Stoker, che però differisce notevolmente dal romanzo dello scrittore irlandese.

Basti pensare che solo due anni dopo la morte di Bram Stoker, quindi nel 1914, è uscito il racconto breve “L’Ospite di Dracula” che, secondo i critici, è il primo o secondo capitolo del manoscritto, che darebbe anche il titolo ufficiale all’opera.

Nel 2009 è uscito un sequel ufficiale di Dracula, Dracula the Un-dead, pubblicato da un pronipote di Bram Stoker, Dacre Stoker, insieme a Ian Holt. In aggiunta Dacre Stoker ha anche scritto un prequel, intitolato Dracul.

Questi sono i figli “legittimi” del principe delle tenebre, ma quante opere sono nate per influsso di Dracula? Dobbiamo essere onesti, lo stesso romanzo del 1897 ha tratto ispirazione da letteratura precedente, basti pensare a The Vampyre di Polidori (1819), oppure Camilla di Le Fanu (1847) o The Pale Lady di Alexandre Dumas: all’epoca in molti hanno scritto sull’argomento.

Tuttavia, dopo Dracula, il vampirismo con tutte le sue declinazioni ha preso piede. Pensiamo a Io sono leggenda (non è solo un film con Will Smith!), scritto nel 1954, ad alcuni dei romanzi di Stephen King, a The Silmarillion di J.R.R. Tolkien. Oppure a Fevre Dream di George R.R. Martin (il papà del Trono di Spade- Armageddon Rag).

Oltre a testi singoli troviamo anche serie di romanzi dedicati ai vampiri, ad esempio la serie di Anne Rice, iniziata nel 1973, e le più moderne I diari del Vampiro di L.J. Smith o Twilight di Stephanie Meyer.

Influssi cinematografici

Dracula e il mondo dei vampiri hanno ispirato un’enorme pletora di film e serie tv. La prima pellicola esce addirittura nel 1920, in Russia. Si tratta di un film muto la cui esistenza è stata oggetto di dibattiti. L’anno successivo, e questo è certo, esce La morte di Dracula, in Ungheria.

Nel 1931 esce il celeberrimo Nosferatu, con Bela Lugosi, il primo film su Dracula prodotto dalla Universal Studios. Negli anni successivi i film sul principe delle tenebre si sprecano, negli anni 60 e 70 anche il Regno Unito fa uscire una dozzina di pellicole sul tema. Devo dire che certi titoli sono piuttosto divertenti, perché sembra che a Dracula si possa abbinare praticamente a tutto: La Sposa di Dracula, il Cane di Dracula, Dracula e figlio, Billy the Kid contro Dracula.

Per fortuna Francis Ford Coppola, nel 1992, ci salva da un incredibile numero di film ridicoli con il suo Dracula di Bram Stoker, ispirato al romanzo scritto cent’anni prima. Un capolavoro, che vi racconteremo a tempo debito.

Nel nuovo millennio abbiamo invece La Regina dei Dannati seguito di Intervista col Vampiro del 1994, Dracula 2000, Dracula’s Legacy, Val Helsing e Dracula Untold (che alcuni locali “transilvani” ci hanno riferito essere un ottimo film per comprendere il vero Vlad). E poi ancora la saga di Blade, quella di Underworld e quella di Twilight, il cartone animato Hotel Transylvania e una miriade di serie tv: Buffy l’Ammazzavampiri, I Diari del Vampiro, True Blood e potremmo continuare per ore, con nuovi titoli anche al giorno d’oggi, basta accendere Netflix per capirlo.

Influssi musicali

Di solito si dice “save the best for last”. Allora ci teniamo la musica come ultimo paragrafo riguardo i filoni influenzati da Dracula e dal mondo dei vampiri più in generale. In effetti, per quanto riguarda la musica, non ci riferiamo solamente a canzoni che parlano di vampiri, o a colonne sonore di film e serie tv a tema, ma anche di artisti che fanno del “vampiro” il loro stile distintivo.

Citiamone alcuni esempi, potremmo ovviamente dedicare un articolo intero ad ognuno dei seguenti.

Nosferatu: il nome ovviamente è legato al principe delle tenebre, un gruppo goth britannico che merita un ascolto.

Death SS: questa citazione farà sicuramente piacere ad un nostro amico lettore, che ama questa band. Oltre a della musica validissima, da ricordare che il leader della band si presentava vestito da vampiro, poi da morte, lupo mannaro e mummia. Con il passare degli anni il trucco viene poi curato da uno studio di effetti speciali che si occupa anche di alcuni film dell’horror, tra cui quelli di Dario Argento.

William Control: anche questa citazione farà piacere ad un’amica lettrice, ne sono sicura. L’artista statunitense ha composto per la colonna sonora del sopracitato Underworld e molte delle sue canzoni trattano, direttamente o meno, il tema dei vampiri. Vogliamo parlare di “I can be the monster, I can be the teeth sunk in your skin”? A proposito di colonne sonore, non dimentichiamo che artisti quali Slayer, Pantera, Iron Maiden, Linkin Park, Marilyn Manson, Annie Lennox e Muse (la lista è mooooolto lunga) hanno contribuito a scrivere alcuni pezzi spettacolari per vari film, tipo Dracula 2000.

PFM: sembra strano trovare i mostri sacri del prog italiano in questa lista di artisti. Eppure la Premiata Forneria Marconi si avvicina a Dracula nel 2005.  Esce infatti il concept album Dracula Opera Rock, che racconta accuratamente le caratteristiche del Conte. Il disco ha portato poi ad un musical (che abbiamo avuto il piacere di vedere all’Arena di Verona, semplicemente meraviglioso) voluto direttamente dalla PFM.

Atrocity: quintetto formato alla fine degli anni 80, uno dei più interessanti nel panorama Death metal. Come per la PFM e Dracula, anche in questo caso, per Blut, parliamo di concept album, incentrato sulla mitologia rumena, ispirato ad un viaggio in Transilvania. Da notare la copertina, liberamente ispirata alla locandina del Dracula di Francis Ford Coppola, di cui abbiamo parlato prima.

Powerwolf: sullo stile Atrocity citiamo, per chiudere questa breve carrellata, questa band, che è in parte tedesca (come appunto gli Atrocity) e un po’ rumena (come il conte Dracula).  Alcuni membri di questo gruppo studiano opera classica all’Accademia di Bucarest, cosa che ha notevolmente influenzato la loro musica.

Grazie, Bram Stoker

In conclusione, è praticamente da due secoli che il mondo di Dracula e dei vampiri ci seduce con il suo fascino oscuro, con le sue atmosfere gotiche, con i suoi personaggi potenti.  Ci piacciono perché, nonostante le loro evidenti differenze (soprattutto alimentari!) ci assomigliano nei vizi e nelle passioni. Sono capaci di “attraversare gli oceani del tempo” per amore e di trasformare le lacrime in diamanti, raccontando una storia che varrà per sempre.

E per tutto questo dobbiamo ringraziare Bram Stoker che, attraverso le parole di Dracula, ha creato il vero capolavoro “immortale”. 

#theworldisavampire

#immortalegacy

 

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