Il Festival dell’Isola di Wight…ieri, oggi e domani

Festival dell'Isola di Wight
Festival dell’Isola di Wight di Zoa Studio

Sai cos’è il Festival dell’Isola di Wight ?  Anzi, Sai cos’è l’Isola di Wight? Per i Dik Dik era “l’isola di chi / ha negli occhi il blu della gioventù / di chi canta hippy, hippy hippy”.

Probabilmente chi ha più di un tot di anni li starà anche canticchiando questi versi. Io non li sto canticchiando, penso di aver rivelato già la mia età precedentemente, ma al momento ci tengo a non dire nulla, manco fosse il segreto di Fatima!

Comunque, tornando all’isola di Wight e ai Dik Dik, sapevate che questa canzone non è originale? E, soprattutto, che l’Isola di Wight esiste veramente e che da oltre 50 anni (più o meno…) ci fanno un festival da paura? A proposito di paura, non ne abbiatene, vi raccontiamo tutto noi!

Festival dell’isola di Wight – 1968 e 1969

Il Festival dell’Isola di Wight vide la nascita nel 1968, un anno prima di quello Woodstock. Quest’isola è la più vasta d’Inghilterra e si trova a sud del Paese, precisamente qui . Raggiungerla non è difficile, ci sono numerosi traghetti, e rappresenta quindi un luogo ideale dove accamparsi, isolarsi un po’ con droghe di tutti i tipi e farci un festival. E se si parla di accamparsi, droghe, grandi ideali e di fine anni 60, immaginatevi un’orda (un po’ meno dai) di hippie, magari in sella alle loro moto. 

Precisamente era il 31 agosto 1968 quando si tenne la prima edizione del Festival dell’isola di Wight. Per essere ancora più precisi si tenne presso la fattoria Ford, vicino a Godshill e vi parteciparono circa 10.000 persone. I Jefferson Airplane furono i protagonisti di questo festival durato due giorni. Insieme a loro icone della musica rock e della psichedelia: Arthur Brown, The Move, Smile, Tyrannosaurus Rex, Aynsley Dunbar Retaliation, Plastic Penny, Fairport Convention e The Pretty Things.

L’edizione dell’anno successivo, il 1969,  si tenne dal 29 al 31 agosto nella città di Wootton. Questa volta ci andarono circa 150.000 persone.  Fu organizzato da Rikki Farr e dai fratelli Ronnie e Ray Foulk e divenne un evento leggendario, in gran parte grazie alla partecipazione di Bob Dylan, che aveva trascorso i tre anni precedenti nascosto dai riflettori dopo un incidente in moto. Oltre a Dylan, la line up includeva altri nomi incredibili, come The Who, The Moody Blues e Joe Cocker.

Il 1970

L’edizione del 1970 del Festival dell’Isola di Wight si tenne tra il 26 e il 31 agosto ad Afton Down, un’area sul lato occidentale dell’isola. Questa edizione è stata ampiamente riconosciuta come il più grande evento musicale del suo tempo, con partecipazione addirittura superiore a Woodstock. Anche se le stime variano, il Guinness dei primati stima 600.000, forse 700.000 persone presenti. Il tutto venne organizzato di nuovo dai fratelli Foulk e da Rikki Farr, con mansioni diverse per gestire la venue al meglio.

La versione del 1970, dopo Woodstock dell’anno precedente, si proponeva di fare anche meglio e arruolò quindi Jimi Hendrix  (nel suo ultimo concerto). Con Hendrix confermato, artisti come The Doors, The Moody Blues, The Who, Miles Davis, Joan Baez, Joni Mitchell, Jethro Tull, Emerson, Lake & Palmer furono reclutati senza problemi. Pensate esserci stati e essersi goduti la scaletta…ve la mettiamo al paragrafo successivo, giusto per sbavare tutti un po’.

La scaletta dell’edizione del 1970

Nessun commento…solo sbav! Questa foto del manifesto originale l’ho scattata personalmente al MET di New York. Date un occhio a tutti i manifesti, la maggior parte sono piccole opere d’arte in stile liberty.

Lo stop al Festival

L’evento ebbe non pochi problemi a causa del forte vento che “portava via” il suono e a causa della logistica, poiché non era facile gestire 600mila persone in un’isola che di popolazione aveva solo 100mila abitanti.  Allo stesso tempo, i servizi di trasporto dell’isola erano già messi a dura prova dall’afflusso annuale di vacanzieri estivi (molti dei quali erano benestanti, soci dei vari yacht club dell’isola che non vedevano di buon occhio gli hippie e i freak).  In aggiunta, alcuni gruppi di anarchici francesi armati di coltello stavano già creando problemi durante la traversata in traghetto dalla terraferma all’isola.

Il bagno di sangue economico (gli organizzatori si resero conto del fallimento commerciale) fu accompagnato dall’ intervento delle autorità britanniche, le quali stilarono una legge apposita (l’Isle Wight Council Act) che vietava lo svolgimento di eventi con oltre 5 mila persone sull’isola.

Una mossa che mise la parola fine al Festival per ben 32 anni. Tuttavia rimangono parecchie registrazioni discografiche, un documentario del 1996, Message to Love, firmato da Murray Lerner e due canzoni famose: Wight Is Wight cantata da Michel Delpech (che però era dedicata soprattutto all’edizione del 1969 del festival visto che veniva citato Bob Dylan, presente solo in quell’anno) e la sua «cover» italiana cantata appunto dai sopracitati Dik Dik. Il disco vendette milioni di copie ma la cosa divertente è che il gruppo, sull’Isola di Wight, non vi mise mai piede!

Gli anni 2000

Il primo Festival dell’Isola di Wight dopo quello del 1970 si tenne appunto dopo 32 anni, quindi nel 2002. Il Festival ebbe, solo per quest’anno, un altro nome, Rock Island. Si tenne in una sola giornata, il 3 giugno e, anche se la capacità massima prevista era di 22mila persone, in realtà ce ne furono massimo 10mila.  Il festival fu aperto da una band locale, i Neglected Youth, che vinsero il diritto di aprire il concerto grazie ad un talent show, una tradizione che continua tuttora.  In questa edizione parteciparono Robert Plant, Starsailor e Ash, per citarne alcuni.

Dal 2002 venne inaugurata una nuova tradizione, quella di tenere il concerto nel mese di giugno. Gli artisti che si sono succeduti sul palco dell’Isola di Wight da allora sono pazzeschi. Per dire: The Rolling Stones, The Who, David Bowie, Muse, Foo Fighters, Bruce Springsteen, Paul McCartney, Pearl Jam, Kasabian, Amy Winehouse, Kings of Leon, Jay-Z, The Strokes, Coldplay, The Sex Pistols, Fleetwood Mac, The Police, Blondie and Biffy Clyro.

E oggi? Purtroppo, a causa del Covid-19, l’edizione del 2020 è stata cancellata, ma rinviata con gli stessi artisti al 2021. Ecco il programma, magari il prossimo anno scriviamo il reportage dell’evento direttamente da lì! A sole 2 ore da Londra, il Festival è davvero raggiungibile!

Speriamo che le cose vadano meglio nel nostro futuro e di riuscire a godere di numerosi concerti nel 2021. Come dice il sito ufficiale del Festival dell’Isola di Wight:

“La vera musica è il nostro patrimonio e dobbiamo costruirci sopra. Come la vita, la musica si evolve costantemente e cambia, e così anche noi”.

Isle-of-Wight-Festival-2021-LineUp
Isle-of-Wight-Festival-2021-LineUp https://isleofwightfestival.com/

#isleofgoodmusic

#buildonmusic

Please follow and like us:

Rispondi