Space X, tutta un’altra musica

Illustrazione di Zoa Studio per articolo su Space X

Qualche giorno fa siamo stati tutti con gli occhi al cielo, o meglio incollati alla tv, a vedere l’ultima impresa di Space X, azienda fondata dal “Leonardo dei nostri tempi”, Elon Musk.  Alle ore 21.22 del 30 maggio un razzo è partito da Cape Canaveral in direzione ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, con all’interno due astronauti.

Ma perché questo viaggio spaziale è così importante? Come ci siamo arrivati? E cosa c’entra la musica con due astronauti nello spazio? Ve lo raccontiamo noi… allacciate le cinture, si parte!

Space X, il progetto

Per comprendere come siamo arrivati al lancio del 30 maggio e perché esso rappresenti una pietra miliare dei viaggi spaziali, cerchiamo di capire qual è il progetto di Space X. Dal sito ufficiale, alla sezione Mission, appare chiaro l’ambizioso progetto di vita multiplanetaria di Mr. Musk (tradotto):

“Vuoi svegliarti la mattina e pensare che il futuro sarà fantastico, e questo significa essere una civiltà che viaggia nello spazio. Si tratta di credere nel futuro e pensare che il futuro sarà migliore del passato. E non riesco a pensare a qualcosa di più eccitante che andare là fuori ed essere tra le stelle”. 

La Space Exploration Technologies Corp., conosciuta come Space X è un’azienda aerospaziale che produce veicoli ma che offre anche servizi di trasporto spaziale. Ha sede a Hawthorne, California.

Fondata nel 2002 da Elon Musk, l’obiettivo di Space X è quello di ridurre i costi del trasporto spaziale per arrivare infine alla colonizzazione di Marte. I risultati di Space X (lista non esaustiva) includono:

  • lanciare il primo razzo a propellente liquido finanziato privatamente per raggiungere l’orbita (Falcon 1 nel 2008)
  • essere la prima compagnia privata a lanciare, orbitare e recuperare con successo un veicolo spaziale (Dragon nel 2010). E ad inviare un veicolo spaziale per la Stazione Spaziale Internazionale (Dragon nel 2012)
  • compiere il primo riutilizzo di un razzo orbitale (Falcon 9 nel 2017)
  • essere la prima compagnia privata a lanciare un oggetto in orbita attorno al Sole (una Tesla Roadster nel 2018) 
  • essere infine la prima compagnia privata a inviare astronauti alla Stazione Spaziale Internazionale (Dragon 2 il 30 maggio 2020)
  • Ascoltare musica rock molto interessante per tutti noi! Va bene, questo l’ho aggiunto io, ma nel prossimo paragrafo vi raccontiamo tutto!

Il lancio del 30 maggio 2020

There’s a starman waiting in the sky…intonava David Bowie. Nel caso del lancio di Space X del 30 maggio di starman in effetti ce n’erano due, Bob Behnken e Doug Harley, astronauti della NASA, legati dal lavoro e da una forte amicizia. Perché sono convinta che in certi casi, quando ti trovi nello spazio e stai facendo un viaggio e magari succedono casini, le due mani di cui hai bisogno sono quelle di un amico che farebbe di tutto per te. Credo ne sapessero qualcosa Wyatt e Bill in Easy Rider…speriamo di aver reso l’idea.

Torniamo ai nostri due amici astronauti, pronti a partire mercoledì 28 maggio 2020 da Cape Canaveral verso la ISS. Quel giorno il razzo Dragon non parte, perché le condizioni atmosferiche della Florida non lo permettono.

La prima nuova finestra di lancio disponibile è sabato 30 maggio, verso le 21.20 circa ora italiana. Mentre i due astronauti si incamminavano verso il razzo per la partenza dalla terra, la canzone prescelta per supportare i loro passi è Back in Black degli AC/DC.

Facciamo un po’ di training autogeno: immaginatevi di essere un astronauta che cammina verso il vostro razzo, in partenza per lo spazio. Indossate una tuta pazzesca, pensata per voi, e camminate….che cosa ascoltereste? Back in Black sembra un’ottima scelta, fa molto “cattivo” sin dall’inizio!

Questa volta il razzo con i due astronauti parte, senza alcun problema. Le immagini sono emozionanti. Mostrano i vari stadi del viaggio spaziale, con le diverse parti del razzo che via via si staccano (e ritornano a Cape Canaveral per essere riutilizzate, un progetto incredibile di Space X), lasciando la navicella a viaggiare verso la ISS.

I due astronauti hanno richiesto per questo viaggio una interessante selezione musicale, che include anche la versione dei Blues Brothers della canzone The Girl from Ipanema e una patriottica Star Spangled-Banner suonata da una sezione di corni Francesi, molto rock and roll!

Dopo 19 ore di transito spaziale (scusate se i termini non sono corretti, ma mi esalto a scrivere certe cose!) Bob e Doug arrivano finalmente alla Stazione Spaziale Internazionale.  E qui di rock and roll c’è un dettaglio incredibile! Space X sveglia i due astronauti con la canzone Planet Caravan dei Black Sabbath.

La wake up music

La sveglia di questo viaggio la abbiamo scoperta, ma sapevate che fa parte di una tradizione “spaziale” essere svegliati dalla musica?  Già, è dagli anni 60 in poi che gli astronauti vengono svegliati nei loro viaggi in orbita da melodie.

Le prime missioni erano dominate da musica classica e militare, cosa che sottolineava l’importanza di ciò che era in corso d’opera. Più tardi, negli anni 70, la musica scelta diventa più leggera, e la classica viene rimpiazzata dal jazz e dal pop.

Dopo lo sviluppo dello Space Shuttle, più e più piloti arrivano dalla US Navy and Air force e dalle università più prestigiose degli USA, per questo la wake up music è dominata da inni universitari e marce militari.

Nel corso degli anni i gusti cambiano e viene finalmente chiesto agli astronauti di comunicare cosa vogliono ascoltare: si va dal rock al country alle sigle TV e del cinema. La band più ascoltata nello spazio sono i Beatles: Across the Universe sembra una colonna sonora più che appropriata per questo tipo di missione!

C’è poi anche una band formata proprio da astronauti della NASA, ma nella classifica di ascolto sono quinti!

L’arrivo sulla ISS

Dopo essere stati svegliati dai Black Sabbath e aver ascoltato le loro canzoni preferite, i due astronauti, Behnken e Hurley, si sono uniti al collega della NASA Chris Cassidy e ai cosmonauti russi, Anatoly Ivanishin e Ivan Vagner,  in orbita da aprile.

L’equipaggio, ora composto da cinque persone, ha tenuto una cerimonia di benvenuto in orbita alle 13:05 EDT (18.05 ora italiana) per celebrare formalmente lo storico volo spaziale.
Behnken e Hurley trascorreranno da uno e quattro mesi al lavoro nel laboratorio orbitante; la durata sarà determinata principalmente da quando sarà pronta prossima capsula di SpaceX, Crew Dragon. La permanenza nella ISS permetterà di studiare i prossimi passi, per raggiungere di nuovo la Luna e spingersi infine verso Marte. 

Chissà quale canzone sarà prevista al loro rientro! Comunque, pare che gli operatori e controllori a terra si siano sempre divertiti, musicalmente parlando, a fare degli scherzi agli astronauti. Ad esempio facendo ascoltare canzoni a luglio come I’ll be home for Christmas, “Sarò a casa per Natale”!

Perché è così importante la missione di Space X?

Le ragioni per le quali il viaggio della capsula di Space X è particolarmente importante sono molteplici. Personalmente, tra quelle che andremo ora ad elencare, aggiungerei anche ascoltare buona musica, ma nei vari siti e articoli dedicati alla missione, la mia ragione non l’ho trovata.

Quella di Space X è la prima missione “targata USA” dal 2011, anno in cui viene chiuso il programma Space Shuttle. In aggiunta è una operazione che segna una collaborazione tra privato e pubblico in quanto la compagnia è privata, Space X, ma con il supporto delle forze pubbliche, la NASA.

Il rapporto tra settore pubblico e privato per i viaggi spaziali avrà un’importanza anche finanziaria. Negli ultimi 9 anni gli Stati Uniti hanno contato sull’utilizzo dei razzi sovietici per mandare i propri scienziati a fare ricerche nello spazio.  Il costo medio di un passeggero pagato dagli USA è di 80 milioni di dollari. La collaborazione tra Space X e NASA farà in modo di abbassare notevolmente il costo del “biglietto” e quindi della ricerca.

Oltre alle ragioni economiche e scientifiche, in questo particolare momento della storia, ci sono altri motivi dietro l’importanza di questo viaggio.

Sicuramente è il fatto che il pubblico di tutto il mondo si focalizzi su qualcosa che non sia la pandemia di Covid-19 che, come sappiamo, ha avuto un impatto non solo sulla salute ma anche sull’economia, con milioni di persone disoccupate (se volete approfondire la questione occupazionale con qualche consiglio clicca qui).  Questo lancio rappresenta una ripresa, un segnale di riavvio per varie industrie.

In aggiunta, e soprattutto, questa missione rappresenta un segnale di ottimismo, di speranza, un modo per ricordare di cosa sia capace l’essere umano. Così come era successo per i lanci Apollo di fine anni 60, oggi questa  missione arriva in un clima di profonde divisioni politiche, di tensioni razziali e di insicurezza verso il futuro.

Anche se non possiamo salire tutti sulla navicella spaziale e allontanarci da quello che sta accadendo, metaforicamente e per un po’ ci siamo trovati con Bob e Doug.

Se invece volete proprio andarci con i due astronauti e avere la vostra selezione musicale, inviate qui il CV: https://www.spacex.com/careers/index.html

#musicisintheair

#findyourfuture

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