Orson Welles, (quarto) potere all’arte

Illustrazione di Zoa Studio ispirata a Citizen Kane di Orson Welles
Illustrazione di Zoa Studio ispirata a Citizen Kane di Orson Welles

Nell’anniversario della sua nascita, oggi 6 maggio, vi raccontiamo la storia di un uomo che ha avuto grande influenza e potere nel mondo dell’arte. Stiamo parlando di Orson Welles: attore, regista, produttore e sceneggiatore  americano.

Le sue tecniche narrative innovative e l’uso della fotografia, dell’illuminazione drammatica e della musica a sostegno della narrativa, nonché l’umorismo spiccato, hanno reso il suo Citizen Kane (in italiano Quarto Potere, 1941) —che ha scritto, diretto, prodotto e recitato — uno dei film più influenti nella storia dell’arte. La scorsa settimana vi abbiamo raccontato la storia di un altro incredibile cineasta, il britannico Alfred Hitchcock, ma oggi con Orson Welles facciamo un viaggio transatlantico. Ciak, si legge! 

Infanzia e primi lavori di Orson Welles

Orson Welles nasce il 6 maggio 1915 in Wisconsin. La madre, Beatrice Ives, suonava il piano come concertista ed era una suffragetta. Il padre, Richard Welles, un inventore e uomo d’affari.

Fin da subito Orson Welles dimostra di essere un bambino prodigio, capace di suonare pianoforte e violino, ma anche abile con la recitazione, il disegno, la pittura e la scrittura di versi. Il giovane Welles si diverte anche ad intrattenere i suoi amici eseguendo trucchi magici e mettendo in scena mini produzioni delle opere di William Shakespeare (vabbè dai chi non lo ha fatto!).

I genitori di Welles si separarono quando Orson aveva quattro anni e sua madre morì quando ne aveva nove. La perdita della madre, per lui molto dolorosa,  ebbe degli effetti sui suoi interessi, perché Orson abbandonò per sempre la musica. A differenza di artisti come Kurt Cobain e Joey Ramone, un po’ abbandonati a loro stessi e alla noncuranza tipica delle scuole americane, dove devi farti valere per sopravvivere, nel 1926 Orson Welles entra nell’esclusiva Todd School di Woodstock, nell’Illinois.  Lì i suoi doni trovano terreno fertile e abbaglia così insegnanti e studenti con allestimenti di spettacoli sia moderni che classici. Facciamo insieme due conti, nel 1926 Orson Welles ha 11 anni, cosa facevate voi alla stessa età?!

Il padre di Orson Welles muore nel 1930 e Welles diviene il protetto di un amico di famiglia, il medico di Chicago Maurice Bernstein. Nel 1931 si diploma a Todd, ma, invece di frequentare il college, Welles studia brevemente all’Art Institute of Chicago prima di recarsi a Dublino, dove fece un provino con successo al Gate Theater per la parte del duca di Württemberg in un adattamento teatrale del romanzo di Lion Feuchtwanger, Jew Süss.

Welles rimase in Irlanda per un anno, recitando con la compagnia all’Abbey Theatre e al Gate. Durante quel periodo disegna scenografie, scrive una rubrica sul giornale e inizia a dirigere opere teatrali.

L’inizio della carriera

Nel 1932 Welles lascia Dublino e cerca di lavorare sui palcoscenici di Londra e New York; senza successo. Viaggia invece per un anno in Marocco e in Spagna.

Nel 1933 negli Stati Uniti, viene presentato all’attrice Katharine Cornell dall’autore Thornton Wilder. Orson Welles viene quindi assunto per recitare nella compagnia  della Cornell, interpretando Mercuzio nel Romeo e Giulietta di Shakespeare, Marchbanks nella Candida di George Bernard Shaw e altri ruoli.

L’anno successivo, nel 1934, Welles organizza un festival teatrale estivo alla Todd School, dove interpreta Svengali in un adattamento di Trilby di George du Maurier e Claudio  in Amleto. Alla fine del festival, Welles realizza il suo primo film, il cortometraggio The Hearts of Age. Con il preside della Todd School Roger Hill, Welles prepara Everybody’Shakespeare, edizioni per lo spettacolo di alcune delle opere più famose di Shakespeare.

Il 1934 è un anno ricco di avvenimenti per il diciannovenne Orson Welles, che si sposa con l’ereditiera Virginia Nicolson, dalla quale avrà una figlia, Christopher (non ho sbagliato, le hanno dato davvero un nome da uomo), nata nel 1937.

Gli anni 30

Il teatro e la radio

Mentre Orson Welles si esibiva in Romeo e Giulietta, incontra il produttore John Houseman, che lo sceglie immediatamente come protagonista di varie opere.  Il loro primo sforzo, molto avanguardista per l’epoca, per la Negro Division del Federal Theatre, è Macbeth, con un cast tutto afroamericano e l’ambientazione cambiata dalla Scozia ad Haiti.

Il loro sforzo più famoso e discusso è la commedia musicale di Marc Blitzstein, The Cradle Will Rock. Le guardie del teatro chiudono tutto la sera prima della sua apertura. La motivazione è apparentemente ragioni di bilancio; tuttavia, la natura politica della commedia è stata considerata troppo radicale. Welles e Houseman affittano in fretta un altro teatro, e nella serata di apertura, la commedia viene presentata con gli attori che recitano i loro ruoli dai posti tra il pubblico . Le opere avanguardiste, come queste appena menzionate, continuano durante gli anni ’30.

Nello stesso periodo  Welles si stava facendo strada alla radio. La sua carriera radiofonica inizia nel 1934 e, l’anno successivo, inizia ad apparire regolarmente nel notiziario The March of Time e nella serie The Shadow.  Nel 1938 vengono proposte trasmissioni con testi reinterpretati da Welles come Dracula, L’Isola del Tesoro, Il Conte di Montecristo e Sherlock Holmes

La Guerra dei Mondi

Tra gli adattamenti radiofonici proposti, resta memorabile la trasmissione andata in onda il 30 ottobre 1938, quando Orson Welles interpreta un adattamento da La Guerra dei mondi di H. G. Wells. Il programma scatenò il panico in buona parte degli Stati Uniti, perché molti radioascoltatori credettero che davvero ci fosse un’invasione di una flotta di astronavi marziane.

Sembra che, durante la registrazione, l’executive della CBS Davidson Taylor chiese di interrompere la trasmissione perché “là fuori la gente è impazzita!

L’abilità di Welles era stata quella di presentare l’invasione marziana come se fosse una radiocronaca fuori dal palinsesto, ecco perché l’effetto fu particolarmente realistico. Il risultato fu di dare a Welles un enorme ritorno pubblicitario, tanto che la RKO gli propose un contratto per la realizzazione di tre film a Hollywood. Celebre la frase dello stesso Orson Welles “Per quello che ho fatto sarei dovuto finire in galera ma, al contrario, sono finito a Hollywood”.

Orson Welles goes to Hollywood

Quarto Potere

Quarto Potere (in inglese Citizen Kane, 1941) è probabilmente il film più grande che sia mai uscito da Hollywood, ed è sicuramente uno dei debutti più impressionanti di qualsiasi regista.

Orson Welles, regista e attore della pellicola, offre una performance gioiosa ed energica nei panni di Charles Foster Kane, il magnate della carta stampata (chiaramente basato sulla figura di William Randolph Hearst). La storia racconta l’ascesa di un uomo, da un passato povero all’accumulare milioni, nessuno dei quali è in grado però di dargli felicità, a causa delle sue epiche ambizioni.

Quarto Potere viene girato con una serie di tecniche classiche ma anche sperimentali, e diventa anche per questo un capolavoro del cinema. Rappesenta però anche l’ultima volta che Welles gira un film a Hollywood che arrivi fino allo schermo senza modifiche imposte dalla casa di produzione.

Sebbene inizialmente abbia ricevuto recensioni entusiastiche, Quarto Potere non è stato un successo finanziario. La RKO ha trovato il film – con la sua complessa struttura di flashback e la mancanza di un protagonista accattivante e riconosciuto – difficile da commercializzare. La pellicola inoltre, visto il tema, è stata anche ostacolata dai giornali Hearst che hanno usato il loro potere per ostracizzare le sue prospettive commerciali. Tuttavia, Quarto Potere riceve nove nomination agli Oscar, di cui Welles tre (miglior attore, miglior regia e miglior sceneggiatura originale), ma solo la sceneggiatura se ne accaparra uno.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale Welles chiese l’esonero dal servizio militare per partecipare ad una produzione cinematografica di Guerra e Pace di Lev Tolstoj, mai realizzata.

Gli anni 40 e 50

Negli anni 40 Orson Welles dedica le sue giornate ai grandi amori della sua vita: produrre film ed effettuare viaggi.

Pellicola successiva a Quarto Potere, del 1942,  è L’Orgoglio degli Amberson, con la quale la RKO sperava di recuperare quanto perduto con il film precedente. Le premesse erano ottime ma Welles ebbe nuovi scontri con la casa produttrice che portarono a tagli della pellicola originale. 

Escono poi altri film conosciuti, tra cui Lo straniero, Macbeth, Otello, Rapporto Confidenziale e La signora di Shanghai, per citarne alcuni. Quest’ultimo si ricorda per un aneddoto particolare. Poiché molto in debito per il flop di una versione kolossal de Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne, Orson Welles è costretto a girare il film noir La signora di Shanghai con un cast stellare ( Rita Hayworth ad esempio) per recuperare quanto perduto.

Aneddoto sull’aneddoto: sapevate che la parola kolossal per parlare di un film si usa quasi esclusivamente in Italia? Leggete qui https://it.wikipedia.org/wiki/Colossal

Nel 1958 esce L’infernale Quinlan, ultimo film di Welles per Hollywood, perché le pellicole successive hanno sede di produzione in Europa.

Le ultime produzioni di Orson Welles

Durante gli anni 60 e all’inizio degli anni 70, Welles produce pellicole a basso costo, ambientate in location distanti dagli sfarzi hollywoodiani. Questo però non impedisce al nostro protagonista di oggi di recitare in alcuni successi cinematografici dell’epoca, anch’essi non made in USA.

Basti pensare ai ruoli in Un uomo per tutte le stagioni di Zinnemann (1966) , James Bond 007 – Casino Royale (1967) di Ken Hughes e Conosci il tuo coniglio (1972) di Brian de Palma.

Dal 1970 al 1976 Welles ha anche girato e parzialmente curato The Other Side of the Wind, una satira sull’attività cinematografica ambientata nell’ultima notte della vita del regista Jake Hannaford, un famoso regista che fatica a trovare il suo posto in la nuova Hollywood degli anni ’70. Autobiografico è dir poco.

I soldi per questo film, tuttavia, finirono prima che la postproduzione fosse completata. La pellicola fu quindi oggetto di una lunga battaglia legale, durata molto tempo dopo la morte di Welles. Una versione del film è stata diffusa nel 2018 utilizzando le riprese e le note di Welles stesso.

Gli ultimi anni

Nel 1975 Welles rientra nella sua amata/odiata Hollywood e vi risiede fino alla sua morte, avvenuta 10 anni dopo.

Di costituzione robusta fin da piccolo, Welles guadagnò peso con il passare degli anni, e si fece riconoscere anche per essere un viveur buongustaio. Per questo motivo partecipò a numerose campagne pubblicitarie di prodotti alimentari, facendo anche da testimonial per lo champagne Veuve Cliquot. Qualche decennio prima, un altro famoso champagne, Moet & Chandon, aveva già visto un altro eccellente testimonial nel mondo del cinema, l’affascinante Sarah Bernhardt.

Il 10 ottobre 1985 Orson Welles si spense per un attacco cardiaco improvviso. Il giorno prima aveva addirittura partecipato ad uno show televisivo in cui si era esibito in un gioco di prestigio.

Le ceneri di Welles si trovano a Ronda, in Spagna, in una fattoria dove il diciannovenne artista trascorse qualche mese durante i suoi viaggi giovanili.

Devo ammettere che, a differenza di altre, nel raccontare questa storia ho sentito un legame speciale con Orson Welles per vari motivi.

Una delle ragioni è sicuramente l’amore viscerale per i viaggi, per le cose belle della vita e per il mondo del cinema. Ma quella principale è quel sottile equilibrio tra il successo e il continuo spettro del fallimento e quell’irrequietezza che lo rendono un affascinante interprete dell’animo umano, nella sua vita e attraverso i suoi film.

#ivegotthefourthpower

#wishingwelles

 

 

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Questo ottimo articolo lo pubblico sulla mia pagina personale FB! 😉
    Complimenti!

    1. zoastudio ha detto:

      Wow!! Grazie! Effettivamente il personaggio di Quarto Potere é un pò “oscuro” LOl Lol

Rispondi