Joey Ramone, la voce del punk rock americano

Ritornello di Blitzkrieg Bop dei Ramones ricostruito con prodotti Zoa Studio e docu-dvd sulla band
Ritornello di Blitzkrieg Bop dei Ramones ricostruito con prodotti Zoa Studio (zoastudio.etsy.com) e docu-dvd sulla band

Jeffry Ross Hyman, meglio noto come Joey Ramone, è stato il cantante e compositore del leggendario gruppo punk rock Ramones. Oggi, 15 aprile, ricorre il ventinovesimo anniversario dalla sua scomparsa, avvenuta appunto nel 2001. Vi raccontiamo la storia della sua vita e qualche curiosità.

I primi anni di Joey Ramone

Joey Ramone nasce e cresce a Forest Hills, nel Queens. La madre, Charlotte scrive il nome di nascita “Jeffry” senza la “e” perché, a suo dire, voleva renderlo “diverso”.

L’infanzia passa in maniera piuttosto serena, nonostante la famiglia non navigasse nell’oro. Anzi, viaggiava appena al di sopra della povertà. Suo padre e sua madre non andavano d’accordo e divorziarono nei primi anni ’60. Questa separazione colpì profondamente il giovane Jeffry che divenne un recluso e un emarginato nel suo quartiere. Un paio di settimane fa vi avevamo raccontato una storia simile, quella di Kurt Cobain.

Kurt Cobain…Come as you are

A differenza di quest’ultimo però, la madre di Jeffry, Charlotte, incoraggia l’interesse per la musica sia di Jeffry che di suo fratello Mitchell Hyman, aka Mickey Leigh. Jeffry era un fan degli Who e di altri gruppi rock di punta a quell’epoca. Si ispirava anche ai gruppi garage rock indipendenti e anarchici come The Stooges.

La nascita dei Ramones

Jeffry studia in una scuola del suo quartiere, la Forests Hill High School, ed è qui che entra in contatto con Douglas Colvin e John Cummings, che in seguito sono diventati i compagni di band dei “Ramones”. Jeffry, futuro Joey Ramone, inizia a suonare la batteria a 13 anni, suonando principalmente questo strumento durante la sua adolescenza ma dilettandosi anche con il canto.

E, nel frattempo, cresce, e molto. Jeffry si distingueva per l’altezza imponente di 1,98 m (6 piedi 6 pollici), la forma allungata, quasi ectomorfa e un casco di capelli neri lucidi che gli oscurava quasi completamente il viso.

Nel 1972, quasi ventenne, si unisce agli Sniper, una band punk, e suona sotto il nome d’arte Jeff Starship. In seguito ne diventa il principale cantante.

Nel 1974 fonda i Ramones, quando gli Sniper lo sostituiscono con Alan Turner come cantante. Il nome Ramones deriva dal nome d’arte inizialmente usato da Paul McCartney, cantante e cantautore dei Beatles. Johnny Cummings diventa Johnny Ramone, Douglas Colvin prende il nome di Dee Dee Ramone mentre Jeffry Hyman, protagonista del nostro racconto di oggi, diventa Joey Ramone.  Chi pensava che i Ramones fossero fratelli dovrà ricredersi, Ramone non è il loro vero cognome!

Qualche tempo dopo, quando le corde vocali di Dee Dee Ramone vengono messe a dura prova, Joey diventa il cantante e il manager Thomas Erdelyi diventa il batterista (Tommy Ramone). La band, ora al completo, si esibisce regolarmente in un locale famoso di New York, il CBGB, dove si sono esibiti artisti del calibro di Blondie, Talking Heads, Patti Smith e Joan Jett.

La carriera dei Ramones

Nel 1976 i Ramones raggiungono la popolarità all’interno del panorama rock and roll Durante quell’anno vanno in tour nel Regno Unito, cosa non molto frequente per le band americane e vengono riconosciuti come pionieri della cultura punk rock e pop.

L’anno successivo, nel 1977, i Ramones firmano con la Sire Records di Seymour Stein e pubblicano gli album Leave Home e Rocket To Russia. In totale di album i Ramones ne pubblicano 37, di cui 14 in studio, 6 live e 17 raccolte.

I Ramones hanno dominato l’arena musicale degli Stati Uniti per oltre due decenni con 2.263 concerti. Nonostante la loro popolarità, il gruppo non è stato in grado di produrre successi entrati nella top 40 delle classifiche statunitensi né di raggiungere la “celebrità”. Questo li ha portati a sciogliersi dopo 22 anni dall’inizio, esattamente nel 1996 , dopo aver tenuto un’esibizione finale al festival di Lollapalooza. 

La carriera solista e il contributo di Joey Ramone

Nel 1994, due anni prima dello scioglimento dei Ramones, Joey Ramone pubblica In a Family Way, insieme a suo fratello Mickey Leigh. L’EP viene pubblicato con la nome della band del fratello, Sibling Rivarly. La voce di Joey Ramone anche in questo album è inconfondibile, tratto che gli è valso l’appellativo “la voce del punk rock in America” dal sito allmusic.com.

Si diceva che Joey fosse il “cuore e l’anima” dei Ramones. Tra le sue canzoni preferite che avevano eseguito c’erano spesso ballate e canzoni d’amore. C.J. Ramone, bassista della band dopo la morte di Dee Dee, ha definito Joey l’ “hippie del gruppo”.

Tra i fan del punk rock e i fan della musica underground in generale, Joey è diventata un’icona della controcultura e la sua influenza sulla musica rock è stata immensa. La madre lo aveva già battezzato come “diverso”, e così è stato, una rock star senza gli eccessi o gli atteggiamenti tipici del ruolo che tutti siamo abituati a conoscere.

Addirittura gli amici e la famiglia lo hanno riconosciuto come una persona estremamente cordiale, gioviale e premurosa, purtroppo affetta da un disturbo ossessivo-compulsivo.

Quando parliamo di famiglia nel caso di Joey Ramone intendiamo i parenti dei suoi genitori, perché lui una famiglia non l’ha mai costruita.  Joey infatti è nato sterile, quindi non ha mai avuto figli. Inoltre non si è mai sposato. 
A tal proposito ricordiamo che Joey non ha parlato con il chitarrista Johnny Ramone per molti anni. L’animosità ebbe inizio quando Johnny “rubò” la ragazza di Joey, Linda, che Johnny in seguito sposò. Erano anche fortemente contrari alle reciproche politiche, Joey era un liberale di sinistra mentre Johnny era un conservatore convinto. La coppia non si è mai compensata.

Dopo i lavori solisti, per un breve periodo prima della sua morte, Joey assume il ruolo di manager e produttore per il gruppo punk rock The Independents.

Gli anni 2000

La morte

Joey muore di linfoma il 15 aprile 2001.  Apparentemente la malattia la aveva da molto tempo. Una clinica oncologica di New York City specializzata in linfomi aveva già scoperto la malattia di Joey Ramone a metà degli anni ’90.  Viene sepolto nella sezione ebraica del cimitero Hillside, nel New Jersey.

La sua scomparsa rappresentò uno shock per molti, perché sembrava indicare la fine di una generazione. Seguirono innumerevoli memoriali, sia da parte dei fan che dei rocker da lui influenzati. L’emittente MTV, a proposito di Joey afferma “I suoi marchi di fabbrica come la giacca di pelle nera, i capelli lunghi fino alle spalle, i jeans strappati e la sua voce semplicemente stupenda fanno di Joey Ramone il padrino del punk“.

Album postumi ed eredità di Joey Ramone

Il suo album solista Don’t Worry About Me esce postumo nel 2002. Contiene il famoso singolo “What a Wonderful World“, la cover del classico brano di Louis Armstrong, eseguito alla Ramone-maniera. Inoltre, questo album conteniene una canzone intitolata “Maria Bartiromo” in omaggio alla popolare giornalista della CNBC, per cui Joey aveva una cotta.

Il 30 novembre 2003,  ad una strada di New York viene dato il nome di Joey Ramone Place.  Si trova accanto all’isolato in cui i Ramones hanno iniziato, quello del già nominato CBGB, ed è il luogo in cui venne scattata la foto della copertina del primo album dei Ramones.

Nel gennaio 2007, anche la madre di Joey Ramone, Charlotte Lesher, morì, sopravvivendo al figlio per quasi 6 anni.

Nel settembre 2014 gli U2 dedicano un brano a Joey Ramone, The Miracle, traccia d’apertura dell’album Songs of Innocence. Pur mai menzionando esplicitamente a chi sia dedicata la canzone, la traccia racconta della prima volta che la band irlandese ha visto i Ramones a Dublino, e di quanto quel concerto abbia positivamente influenzato a loro carriera.

Proviamo allora a riascoltare questa canzone. E se non lo facciamo oggi, possiamo farlo il 19 maggio, giorno che avrebbe dovuto essere il compleanno del protagonista di oggi: il Joey Ramone Day.

#bedifferent

#whatawonderfulman

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