The Boys, eroi antieroi!

il

Omaggio di Zoa Studio a The Boys con Homelander

Su The Boys c’è solo una cosa da dire, che è la miglior serie tv degli ultimi tempi! Nella celebrare la data della sua prima uscita, in distribuzione originale su Amazon Prime dal 26 luglio 2019, vi parleremo dei motivi del successo, dei fumetti da cui la serie è tratta e della nostra totale devozione fin dalla prima scena!

Nascita di The Boys e trama

The Boys è una serie televisiva americana di supereroi basata sull’omonimo fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson. La serie è stata sviluppata da Eric Kripke. Sono disponibili le stagioni 1-2 e 3, mentre una quarta è attualmente in preparazione.

The Boys si svolge in un universo alternativo in cui i supereroi vivono a contatto con il pubblico e lavorano per un’azienda, la Vought International, che si occupa della loro promozione e marketing. Ben lontani dal loro aspetto eroico, la maggior parte di loro hanno problemi di personalità, sono pieni di vizi e talvolta persino pericolosi. La serie si concentra su due gruppi: i Sette, la prima squadra di supereroi della Vought, e i Boys, una sorta di vigilanti che cercano di abbattere la Vought e i suoi supereroi corrotti. I Boys sono guidati da Billy Butcher, che disprezza tutti i supereroi mentre i Sette sono guidati da Patriota (Homelander nella versione originale), la versione psicopatica, narcisista e violento (ma anche diabolicamente divertente) di Capitan America.

All’inizio della serie, un ragazzo, Hughie Campbell sta abbracciando la sua ragazza. Un membro dei Sette di nome A-Train che corre alla velocità della luce, praticamente “smembra” la ragazza di Hughie, lasciando solo le braccia della giovane appese al suo collo. Immaginate la faccia di chi ha guardato questa scena…più che la faccia la mascella caduta! E gli occhi increduli! Ovvio che da quel momento l’attenzione è rimasta alta, e non è stata delusa!

Nel frattempo i Sette sono raggiunti da Annie January (nome da supereroe Starlight), una giovane piena di speranza ma anche di ingenuità e che dovrà affrontare la terribile verità su coloro che ammira così tanto.

Vorrei raccontarvi il resto della trama ma…davvero… guardate la serie, si aggiungeranno strani legami familiari, nuovi supereroi, i nazisti e pratiche amorose “super”! 

Chi sono I Boys e I Sette?

I Sette sono la versione disturbata della Justice League della Dc Comics e gli Avengers della Marvel.

Gli altri membri dei Sette, oltre Partiota e Starlight, sono la disillusa Queen Maeve (una Wonder Woman queer), l’uomo più veloce al mondo con problemi di droga A-Train, l’uomo pesce Abisso (nell’originale The Deep), l’invisibile Translucent e il misterioso Black Noir. Nella seconda stagione, la suprematista Stormfront, si unirà al gruppo e diventerà un personaggio centrale. Nella terza invece troverete Soldatino (nella versione originale Soldier Boy) che combinerà dei bei casini! Ed è interpretato da Jensen Ackles, noto principalmente per il ruolo di Dean Winchester nella serie televisiva Supernatural!

The Boys invece sono guidati, come abbiamo detto, da Billy Butcher. Butcher odia i Sette, gli hanno fatto perdere la moglie, e ha un’enorme sete di vendetta. É un personaggio molto carismatico. Si unisce a lui Hughie perché come a Butcher, anche a lui un supereroe ha sottratto l’amore della sua vita. Hughie è un ragazzo normalissimo, a volte impacciato, ma si rivelerà pieno di risorse.

I Boys sono completati dal tattico Latte Materno (Mother’s Milk in inglese), dallo specialista di armi Serge detto il Francese o Frenchie e Kimiko, una ragazza cui è stato iniettato contro la sua volontà il misterioso “Composto V”, fonte dei superpoteri.

Nonostante sia una serie a tema supereroi, che farebbe pensare ad una dose di superficialità, in realtà sia I Sette che I Boys sono estremamente caratterizzati nei loro punti di forza e nelle loro debolezze, cosa che fa amare questa serie ancora di più. 

Da dove nasce The Boys?

Come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, The Boys è tratto dall’omonima serie a fumetti di Garth Ennis e Darick Robertson.

I primi episodi sono disegnati da Darick Robertson, che poi si alterna ad altri artisti, mentre firma tutte le copertine.

I diritti della serie appartengono ai suoi creatori. Pubblicato negli Stati Uniti da Dynamite Entertainment, è stato originariamente curato da Wildstorm, che lo ha cancellato dopo soli sei numeri. Garth Ennis in seguito spiega che la DC Comics, la società madre di Wildstorm, era imbarazzata dal tono generale della serie, molto violento e con espliciti riferimenti sessuali.

Durante la storia editoriale con Dynamite Entertainment, The Boys ha continuato a essere pubblicato con successo. Ennis, a posteriori, ha affermato che il cambio di editore sia stato positivo per la serie, che aveva potuto beneficiare di una maggiore libertà creativa con un’etichetta indipendente.

Pensato fin dall’inizio come una serie limitata, The Boys si è concluso nel novembre 2012 dopo 72 episodi, al termine dello scenario pianificato da Garth Ennis. La serie è stata pubblicata negli Stati Uniti in formato fumetto e poi ristampata in tascabili Trade (raccolte di episodi in album). In Italia, ma anche in Francia, la serie di fumetti è pubblicata dalla Panini.

Oltre alla serie TV tratta dal fumetto, nel giugno 2020 è apparsa la prima parte di The Boys: Dear Becky Collection, una miniserie in otto parti, che segna il ritorno dei fumetti con Garth Ennis alla sceneggiatura e Russ Braun al disegno.

In aggiunta, una serie spin-off animata, The Boys Presenta: Diabolico! (in inglese The Boys Presents: Diabolica), è in onda dal 2022, sempre su Amazon Prime.

Perché amiamo The Boys?

Erik Kripke, showrunner della serie tv, ha affermato:

È una serie che funziona per chi ama e per chi odia le cose da supereroi.

In effetti i supereroi, I Sette, sono come le divinità greche, terribilmente umane dei loro vizi e nelle loro virtù, cosa che permette una grande immedesimazioni e quindi, allo stesso tempo, di amare e odiare, esattamente come gli umani fanno tra loro e con loro stessi! Kripke continua:

Offre tutto il divertimento del genere, ma è anche molto critica nei suoi confronti e lo decostruisce. È un riflesso esatto del mondo in cui viviamo in questo momento. Penso che le persone lo trovino sorprendentemente attuale e probabilmente più intelligente di quanto pensassero quando hanno iniziato a guardarlo”.

Pensiamo che questo sia esattamente il motivo per cui guardiamo The Boys, insieme anche ad un senso dell’umorismo nero, pazzeschi colpi di scena e l’incredibile recitazione del suo cast. 

Primo fra tutti, Patriota/Homelander. É il miglior villain di sempre, date un premio a quest’uomo!

#antihero

#jawdropping

Please follow and like us:
Pin Share

Rispondi