Hocus Pocus, formula magica di un film di successo

Omaggio di ZoaStudio a Hocus Pocus

Se il film Hocus Pocus deve essere riassunto, basta ricordare tre nomi: Sarah, Mary e Winifred Sanderson. Diabolicamente accattivanti con il loro carattere forte, le tre streghe sono le vere protagoniste di questa storia. 

Hocus Pocus è un film prodotto dalla Disney, davvero originale, che merita quindi un’attenzione del tutto particolare. 

E noi prestiamo questa attenzione oggi, 16 luglio, data della sua uscita nei cinema nel 1993. Un film che parla di Halloween, tuttavia uscito a luglio. Abbiamo detto però che è un film particolare, ora vi spieghiamo perché. 

Una breve trama di Hocus Pocus

Salem, 31 ottobre 1993. Siamo nel pieno di Halloween, con tutti i suoi bambini travestiti che girano per le case a dire “dolcetto e scherzetto”, cercando di guadagnare qualche caramella. 

Ma proprio tutti sono in giro? No ! Uno scettico, Max Dennison, considera questa festa poco interessante. Tuttavia, si troverà ad accompagnare sua sorella Dani nel suo giro di caramelle, finché non incontrerà un’amica del liceo, Allison, che Max ama in segreto. 

Determinato a compiacerla, Max invita Dani e Allison a visitare un’oscura residenza che racchiude leggende nel suo vecchio legno e nelle ragnatele abbandonate. E per mettersi in mostra davanti alla sua bella da corteggiare, Max non si ferma davanti a nulla per mostrare la sua temerarietà. Finché non accende una vecchia candela dalla fiamma nera che risveglia tre sorelle streghe scomparse da 300 anni, Sarah, Mary e Winifred Sanderson.

Potete immaginare che succederà di tutto, con un finale aperto che, se già non lo sapete, sarà presto ripreso nel film Hocus Pocus 2, la cui uscita è prevista nell’autunno di quest’anno. Il trailer è uscito qualche settimana fa…manca pochissimo!

Le origini dell’opera

Prima di tutto, mettiamo gli eventi nel loro contesto.

Storicamente, Halloween significa “Ognissanti”, ed è in primis una festa pagana di origine irlandese che annunciava il capodanno celtico. Notte che celebrava il dio della morte Samain in Irlanda, Halloween era un periodo un po’ fuori dal tempo, in cui le barriere che separavano il reale dall’irreale venivano abbassate, per consentire agli uomini di comunicare con l’altro mondo.

Fantasmi e creature notturne vengono ad approfittare di questo momento unico per entrare nel mondo dei mortali e perseguitare i vivi. Ma qual è il modo migliore per evitare i malvagi trucchi di queste creature? Molto semplicemente assomigliare a loro grazie a un costume spaventoso! Come quello di Michael Jackson in Thriller! 

Successivamente, questa festa si diffuse rapidamente negli Stati Uniti attraverso le colonie irlandesi che vi si stabilirono. Halloween poi continuava ad essere celebrato ogni anno con i suoi rituali ripetuti e la sua atmosfera tanto mistica quanto spaventosa. E in questo universo autunnale diventa poi facilissimo immaginare tante storie oscure per spaventare i cuori più sensibili, come quella di Hocus Pocus!

Hocus Pocus: significato

PS: ma cosa significa Hocus Pocus? Riportiamo la definizione di Wikipedia:

Hocus pocus è una frase senza senso usata come “formula magica” per “fare accadere qualcosa”. In passato fu un termine comune adottato da maghi, giocolieri o altri simili intrattenitori… chissà se anche Alaister Crowley l’avrà usata?

Le origini del termine rimangono comunque oscure. Alcuni credono che provenga da una parodia della liturgia cattolica romana dell’eucaristia, che contiene la frase “Hoc est enim corpus meum”.

La produzione del film 

In origine, Hocus Pocus avrebbe dovuto essere un semplice film per la TV. Ma la sceneggiatura, scritta da David Kirschner, fece sì che i Walt Disney Studios firmassero subito per la produzione del film per il grande schermo. Steven Spielberg fu anche il primo ad essere contattato a produrre il film, ma rifiutò. Non per una motivazione personale ma per la buona e semplice ragione che la Disney era il suo principale concorrente all’epoca!

Il film venne prodotto negli studi di Burbank, dove i set sono realizzati da William Sandell. Le scenografie sono originali, ben fatte, con una menzione speciale per i costumi delle sorelle Sanderson che le rendono del tutto atipiche, così come il trucco dello zombie Billy che ne mette in risalto il ruolo bizzarro.

E anche se il lungometraggio è stato girato nel 1993, Hocus Pocus non dà la sensazione di essere un film che invecchia: gli effetti speciali sono molto semplici ma ben montati, veloci e danno un ottimo ritmo alle azioni dei personaggi. La casa delle sorelle è tanto mistica quanto rustica, il che si adatta abbastanza bene all’idea che abbiamo di loro.

La colonna sonora: hocus pocus canzone

Per quanto riguarda la colonna sonora, venne diretta da John Debney. James Horner doveva originariamente scrivere la colonna sonora del film, ma all’ultimo minuto non fu più disponibile, quindi Debney scrisse le musiche dell’intero film in due settimane. Horner alla fine scrisse solo la canzone “Garden of Magic” che Mary Anderson canta per stregare i bambini di Salem. 

Invece la canzone principale “I Put A Spell on You”, fu composta da Jay Hawkins nel 1956 e ne venne fatta una cover dall’attrice principale del film Bette Midler alias Winifred Sanderson!

Macabra e che scandisce sia l’azione che le emozioni delle sorelle Anderson, la colonna sonora di Hocus Pocus è un’opera senza tempo che ha tanto la rotondità della musica comica quanto il leggero squillo di una musica morbida e incantevole. Semplici nelle loro ripetizioni eppure molto efficaci, i brani sono facili da ascoltare e riescono a spaventare anche senza scena di accompagnamento! 

Lo sviluppo delle scene nel lungometraggio

All’inizio suona come una favola per bambini: tre streghe cercano di prendere la giovinezza dei bambini di Salem per rimanere eternamente giovani e belli. Tuttavia, nulla va come previsto e un ragazzino interviene per ridurre a nulla i loro mostruosi piani. Esasperate, le tre streghe lo trasformano in un gatto nero immortale prima di essere arrestate dagli abitanti del loro villaggio. Sul punto di essere impiccate, le sorelle Anderson predicono quindi il loro ritorno grazie a… un’anima pura e vergine che accenderà la loro candela con una fiamma nera.

E lì, entriamo in un umorismo insolito, comprensibile sia per gli adulti che per i bambini. Tutto è una scusa per uno spezzone ben fatto che permette allo spettatore di guardare con il sorriso sulle labbra. Ridiamo quando vediamo le streghe urlare di paura davanti a un’auto che ai loro tempi non esisteva ancora; cantiamo quando le sorelle Anderson lanciano un incantesimo nel mezzo di una serata di gala su un’intera assemblea in subbuglio; e… piangiamo con Dani alla fine del film.

Tuttavia, il ritmo a volte si mostra un po’ lento. Lo vediamo chiaramente all’inizio del film, che imposta goffamente la scena e le condizioni in cui vive Max. E lo vediamo anche tra la fine del primo confronto degli eroi con le streghe e il loro “inaspettato” ritorno per vendicarsi; questo passaggio, in particolare, mostra un atteggiamento spensierato un po’ troppo esagerato, ma che ha il merito di far scivolare un po’ di romanticismo e di ritmo in questo film dove tutto cambia continuamente.

Conclusione

A parte una data di uscita calcolata erroneamente, come vi abbiamo detto all’inizio, le recensioni sono state in gran parte contrastanti all’uscita di Hocus Pocus.

Noi in realtà pensiamo che Hocus Pocus sia un concentrato di nostalgia e questo è il suo punto forte! Respiriamo profondamente l’innocenza degli anni ’90 e l’audacia di un tempo dei Walt Disney Studios che erano capaci di inserire nelle opere molte allusioni comprensibili sono dagli adulti. È anche per questo che questo film è senza tempo. 

Per questo risulta chiaro ed apprezzabile l’obiettivo di Hocus Pocus: condividere un momento semplice e divertente su misura, senza preoccuparsi di morali o sub-morali.

Un po’ quello che era stato fatto qualche anno prima da Tim Burton in Beetlejuice. E quello che la Disney ha fatto recentemente con un romanzo di Roald Dahl (lo stesso autore di Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato) riadattandolo per il grande schermo: Witches (in italiano Le Streghe).

Hocus Pocus è una bella favola di Halloween da condividere con gli amici o in famiglia, aspettando che qualcuno bussi alla porta…e ti dica di andare a vedere Hocus Pocus 2!

#thewitchesareback

#carefulwithcandles

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