Una “Stairway to Heaven”…da mezzo secolo

Omaggio di Zoa Studio a Stairway to Heaven

Pubblicata l’8 novembre 1971, la canzone Stairway To Heaven dei Led Zeppelin, punta di diamante dell’album Led Zeppelin IV, è da 50 anni una stella nel firmamento della musica.

Non solo una delle canzoni più iconiche del gruppo, ma anche una delle canzoni più iconiche…e controverse, di sempre.

Una canzone sulla quale è stato detto tanto: mistica, satanista, esoterica, subliminale, pretenziosa, plagiata… “Stairway to Heaven”, ovvero il perfetto concentrato di tutte le fonti musicali di cui la musica rock si è sempre ubriacata.

Anche noi del team Zoa Studio diamo il nostro contributo parlandovi di questo brano, della sua nascita, del suo significato e delle accuse di plagio.

La genesi di Stairway to Heaven

La storia inizia nella profonda campagna gallese, in un cottage del XVIII secolo chiamato Bron-Yr-Aur.

Fu in questa ex casa-vacanza della famiglia Plant, un tugurio senza acqua né elettricità, che Robert Plant e Jimmy Page si incontrarono nella primavera del 1970, per ricaricare le batterie dopo un estenuante viaggio americano. In questo ambiente rustico, i due uomini abbozzano gli inizi del loro successivo album. Page ha dei pezzi di musica nel portafoglio, che suona con la chitarra acustica.

Tra questi, un intro di arpeggio fa drizzare le orecchie a Plant. Ma è stato solo più tardi, di fronte al gruppo riunito a Headley Grange, che il puzzle ha cominciato a prendere forma. Questo edificio nell’Hampshire, un ex centro di accoglienza di epoca vittoriana per orfani e bisognosi, funge da sala prove per i Led Zeppelin.

Una sera, davanti a un fuoco scoppiettante, Plant inizia a scarabocchiare le parole: “La mia mano ha cominciato a scrivere da sola, quasi mio malgrado, e in pochi minuti avevo quasi l’80% del testo...”

La composizione e il significato

Stairway to Heaven ha tre parti con tempo e volume crescenti, una quintessenza di ascesa al potere che Page stesso ha paragonato all’arrivo di un orgasmo. In otto minuti, si passa gradualmente da una lenta introduzione acustica a un finale hard rock con il sontuoso assolo di chitarra di Jimmy Page, considerato da molti il ​​più grande assolo di tutti i tempi. Il pezzo si assapora fino all’ultima goccia, fino alla conclusione a cappella di Robert Plant: “And she’s buying a Staiway to Heaven”, la cui traduzione è “E sta comprando una scala per il paradiso”.

Perché è soprattutto la musica che attira l’attenzione. Dopo un’apertura in arpeggi folk ornati di flauti, la intro del brano e un ritmo suonato su 12 corde, la melodia cambia bruscamente con l’irruzione della batteria (a soli 4 minuti 18!) che precede un assolo di chitarra elettrica, poi una parte hard rock con la batteria di John Bonham, prima delle battute finali dove risuona solo la voce di Plant.

Page: “Volevamo qualcosa con più sezioni, in linea con ‘Dazed and Confused’, ma diverso, senza basso, più organo e chitarra acustica, poi elettrica. Avrebbero potuto essere 15 minuti… ”

Stairway to Heaven é l’unico brano di “Led Zeppelin IV” in cui compaiono tutte le chitarre principali di Page. Jimmy apre il pezzo suonando quell’intro immortale con la Harmony. La parte ritmica invece é stata fatta con una Fender elettrica a 12 corde, mentre molti dei riff finali sono stati registrati con il cavallo di battaglia di Page, la Les Paul datagli da Joe Walsh.

Quello che probabilmente è l’assolo più famoso della storia del rock, tuttavia, improvvisato con una vecchia Telecaster che il chitarrista aveva già usato spesso nel primo album. ” avevo composto il primo fraseggio (di Stairway) e poi ne avevo qualche altro di raccordo qua e là, Ma nel complesso la solo fu improvvisato. Mi pare che usai un Marshall”.

Significato di Stairway to Heaven

Una ballata da menestrello composta dopo una passeggiata nelle montagne gallesi. Robert Plant ha spiegato che la canzone parlava di “una donna che aveva tutto ciò che voleva tutto il tempo senza rinunciare a nessun pensiero o considerazione”.

Plant dirà in seguito di essere stato ispirato dalla lettura di un libro del folklorista scozzese Lewis Spence, intitolato The Magic Arts in Celtic Britain. E si rifiuterà di dare ulteriori spiegazioni sul significato del testo, affermando che ognuno può trovarvi ciò che vuole, a seconda del periodo della propria vita.

Robert Plant e Jimmy Page avevano paura di sezionare le proprie parole o di analizzarle. Sembra fosse una sorta di muro che avevano costruito per proteggersi dalle critiche.

Tuttavia, il successo della canzone mostra più da vicino che si trattava di un brano fenomenale. Ha risuonato con i giovani, aprendo una porta a un’altra area di spiritualità, portando con sé un significato esoterico che ha trasportato l’ascoltatore in una visione più mistica della vita, incorporando prospettive dalle culture che hanno influenzato Plant. In definitiva, la magia di questa canzone è che parla personalmente al cuore e all’anima di ogni ascoltatore.

Per il cristiano parla della speranza del Secondo Avvento. Per le persone di altre fedi, consente loro di vedere la loro visione per il futuro aprire le stesse porte, dove tutto sarà spiegato, dove le lacrime saranno superate, dove sarà ripristinata la speranza e tutto sarà nuovo, dove prevarrà la fratellanza, dove tutti saranno uno e uno per tutti. Nel cuore, nell’immaginazione e nelle orecchie di tutti gli ascoltatori, c’è una narrativa spirituale archetipica che consente loro di visualizzare un magnifico viaggio.

I bravi esegeti vi troveranno anche alcune allusioni al Signore degli Anelli di Tolkien, ma anche tutt’altro.

Il successo e le controversie

Sebbene abbia avuto un successo immediato, facendo crescere le vendite dell’album, la canzone ha continuato a vivere un’esistenza movimentata.

Nel 1982, il telepredicatore americano Paul Crouch affermò che la traccia conteneva messaggi subliminali alla gloria di Satana, evidenti solo se ascoltati al contrario. Un’affermazione tanto più credibile, per alcuni, in quanto Jimmy Page, amante delle scienze occulte, non aveva mai nascosto la sua ammirazione per il controverso scrittore Aleister Crowley, arrivando addirittura ad acquisire la sua antica dimora sulle rive di Loch Ness. Non restava all’uomo medio che provare ad ascoltare la canzone sottosopra, un’impresa pericolosa nell’era dei giradischi!

Di fronte ai vari commenti, Robert Plant risponderà solo che “Stairway to Heaven” è stato scritto con le migliori intenzioni e che incollare messaggi nascosti non era la sua concezione della musica. Un’altra accusa è di aver plagiato l’intro su uno strumentale della band Spirit chiamato “Taurus”, cosa che approfondiremo al prossimo paragrafo.

Se Jimmy Page continua ad affermare che il brano rappresenta per lui “la quintessenza dei Led Zeppelin”, Robert Plant resta invece restio ad interpretarlo sin dalla separazione del gruppo. Rare eccezioni, il Live Aid del 1985 e il quarantacinquesimo anniversario dell’etichetta Atlantic, tre anni dopo.

Le accuse di plagio

Una corte d’appello di San Francisco ha confermato nel 2020 che il gruppo rock britannico Led Zeppelin non ha plagiato un pezzo di un gruppo californiano per comporre il loro successo planetario “Stairway to Heaven”, pubblicato nel 1971.

La corte ha confermato una sentenza resa in primo grado a Los Angeles nel 2016 secondo la quale la leggendaria ballata non copiava “Taurus”, brano, composto dagli Spirit, gruppo psichedelico degli anni ’60.

All’epoca, i giudici stabilirono che il cantante dei Led Zeppelin Robert Plant e il chitarrista Jimmy Page avevano avuto accesso alla canzone degli Spirit. Ma i querelanti, che rivendicavano tra i tre ed i tredici milioni di dollari di diritti d’autore, secondo loro non erano riusciti a dimostrare che gli elementi di “Taurus” fossero “intrinsecamente simili” all’introduzione di “Stairway to Heaven”, lunga più di due minuti.

Nel 2016 Jimmy Page aveva affermato che la serie di accordi al centro del processo per plagio «era sempre circolata». Nel 2018, tuttavia, tale sentenza è stata annullata durante un primo procedimento di ricorso per motivi di diritto.

I componenti dei Led Zeppelin avevano quindi chiesto e ottenuto una revisione di tale sentenza da parte della Corte d’Appello di San Francisco. I magistrati hanno finalmente deciso nel 2020 di mantenere la sentenza di primo grado, basata su una legge sul diritto d’autore risalente al 1909.

Il lascito di Stairway to Heaven

Stairway to Heaven è spesso considerata tra le più grandi canzoni rock di tutti i tempi. Tuttora, a 50 anni (oggi) dalla sua uscita, continua a essere in cima alle liste radiofoniche.

Nel 1990, una stazione di St. Petersburg, in Florida, ha omaggiato i Led Zeppelin suonando “Stairway to Heaven” per 24 ore di fila!

Stairway to Heaven è anche lo spartito più venduto nella storia del rock, con una media di 15.000 copie all’anno.

Una curiosità su questa canzone: nonostante le pressioni dell’Atlantic Records, la band non fece mai uscire la canzone come singolo. Cosa che ha costretto gli acquirenti a comprare l’intero album. Per fortuna hanno comprato un capolavoro!

Altra curiosità: Robert Plant una volta ha dato $ 10.000 ad una stazione radio dell’Oregon durante una raccolta fondi dopo che il Dj ha promesso che la stazione non avrebbe mai trasmesso “Stairway to Heaven”. La storia racconta che Plant stesse guidando verso la costa dell’Oregon dopo un’esibizione da solista a Portland e che rimase colpito dalla musica non mainstream presentata dalla stazione. In seguito alla domanda “perché hai donato 10.000 dollari per non trasmettere una tua canzone?”, Plant ha risposto che non era che non gli piacesse la canzone, ma che l’aveva già sentita prima!

Conclusione

Questo dimostra che, chiedendo a Robert Plant qual è la canzone della sua ex band che gli esce dal naso dirà “Stairway to Heaven”.

Tuttavia, chiedendo a qualsiasi fanatico del rock quale sia la prima canzone dei Led Zeppelin che viene in mente (a parte l’immancabile “Whole Lotta Love”) la citeranno invariabilmente. O ne faranno una cover, ce ne sono un migliaio!

A conferma della popolarità del brano, digitando la parola Stairway su Internet, inevitabilmente ci imbatteremo in questa canzone e in questa scala. O ci troveremo di fronte ad una scalinata alle Hawaii, un panorama mozzafiato.

Una scala verso il paradiso, reale o immaginaria che sia su cui, a distanza di 50 anni oggi, sogniamo ancora di salire.

#alternativeroute

#bestvieeever

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