Twin Peaks…che fine ha fatto?

Illustrazione di Zoa Studio che trae ispirazione da Twin Peaks - Il Ritorno
Illustrazione di Zoa Studio che trae ispirazione da Twin Peaks – Il Ritorno

Vi ricordate la celeberrima Falling, di Angelo Badalamenti e Julee Cruise?  Messa così forse non molto, ma se vi dicessi l’inconfondibile (e inquietante) sigla dell’altrettanto inconfondibile serie tv Twin Peaks?

Questa musica ha scosso l’inizio della mia adolescenza. Da una parte perché era stata scelta da un genitore della mia classe come colonna sonora di una recita scolastica natalizia distribuita agli altri genitori in VHS (non molto appropriato!). Dall’altra mi ha scossa perché, sapendo che quel brano era l’intro della serie tv più guardata da tutti, mi sono resa conto che io non avevo il diritto di vederla in quanto troppo giovane. Probabilmente, all’epoca, non l’avrei neppure capita!

Proprio oggi,  10 aprile, di 30 anni fa, iniziava la trasmissione di Twin Peaks in due stagioni dal canale televisivo ABC. Il progetto di David Lynch e Mark Frost sarebbe poi proseguito fino al 10 giugno 1991.

La nascita di Twin Peaks

Negli anni ’80, Mark Frost lavora per tre anni come sceneggiatore per la serie poliziesca Hill Street Blues.  Dopo il successo con The Elephant Man (1980) e Blue Velvet (1986), David Lynch viene assunto da un dirigente della Warner Bros. per dirigere un film sulla vita di Marilyn Monroe, basato sul best seller Goddess. Lynch ricorda di essere “un po’ interessato. Adoravo l’idea di questa donna nei guai, ma non sapevo se mi piaceva che fosse una  storia vera.”

Lynch e Frost lavorano insieme per la prima volta sulla sceneggiatura di Goddess e, sebbene il il progetto viene abbandonato da Warner Bros, i due diventano buoni amici. Hanno continuato a lavorare come sceneggiatore e regista per One Saliva Bubble, un film con Steve Martin, mai realizzato. L’agente di Lynch, Tony Krantz, lo incoraggia a creare uno spettacolo televisivo. Porta Lynch al ristorante Nibblers di Los Angeles e gli dice: “Dovresti fare uno spettacolo sulla vita reale in America, la tua visione dell’America nello stesso modo in cui l’hai mostrata in Blue Velvet“. A Lynch viene “un’idea di una cosa da piccola città“, e sebbene lui e Frost non ne fossero entusiasti, decidono di assecondare Krantz. Inizialmente, lo spettacolo doveva essere intitolato North Dakota e ambientato nella regione delle pianure di questo stato.

Dopo che Frost, Krantz e Lynch affittano una sala di proiezione a Beverly Hills e mostrano la soap Peyton Place, decidono di sviluppare la città prima dei suoi abitanti. A causa della mancanza di foreste e montagne nel Nord Dakota, il titolo viene cambiato, seguendo il cambio del luogo, da Nord Dakota a Passaggio a Nord-Ovest (il titolo dell’episodio pilota de I segreti di Twin Peaks) e la location definitiva viene stabilita a Washington. Frost ricorda che lui e Lynch hanno avuto l’idea della ragazza della porta accanto che conduce una “doppia vita disperata” e che sarebbe finita con un omicidio. L’idea, in parte, si rifà all’omicidio irrisolto del 1908 di Hazel Irene Drew a Sand Lake, New York.

La trama

La serie si apre infatti, come preannunciato, con il ritrovamento del corpo di una adolescente, Laura Palmer, la tipica reginetta del ballo del liceo, palesemente assassinata. La trama ruota attorno alla conseguente indagine per omicidio guidata da Dale Cooper (Kyle MacLachlan), un agente speciale dell’FBI  inviato per aiutare a risolvere il caso.

L’indagine e gli indizi che riceve nei suoi bizzarri sogni portano gradualmente Cooper a scoprire una rete di segreti e misteri che circondano la città e i suoi eccentrici abitanti. Quella che inizia come un’indagine di omicidio, si evolve in un esame delle doppie vite dei cittadini di Twin Peaks e dei misteri oscuri e paranormali di questa città apparentemente solo pittoresca.

L’episodio pilota di due ore di Twin Peaks ha velocemente scalato le classifiche di gradimento e la serie è riuscita a far subito leva sulla curiosità del pubblico. Curiosità solleticata sia dal mistero che circonda l’omicidio di Laura Palmer che dalla sensibilità della costruzione della serie offerta dal regista David Lynch, che ha saputo combinare una fiction con il suo caratteristico umorismo nero.

Il regista David Lynch

David Lynch è un regista, autore, pittore, attore e fotografo americano, nato nel 1946.

Considerato uno dei migliori registi di questa era, è un artista di fama mondiale. Ha acquisito importanza come cineasta sviluppando uno stile unico di fare cinema. Inizia la sua carriera come pittore e in un secondo momento comincia a girare cortometraggi. All’inizio degli anni ’70 dirige il suo primo lungometraggio “Eraserhead“. Il film, un horror surrealista, porta Lynch alle luci della ribalta. Sebbene il suo primo progetto fosse più un’impresa indipendente, riceve invece un certo sostegno per il suo secondo lungometraggio “The Elephant Man“. Il film si rivela un enorme successo commerciale e critico.

Lynch continua a creare film come “Lost Highway” e “Mulholland Drive“. Molti dei suoi film sono entrati tra i classici della cinematografia internazionale.

Nel 1990 Lynch fa il suo ingresso nel mondo della televisione con la serie argomento di oggi: Twin Peaks. Con quest’opera, Lynch cambia per sempre il volto della televisione americana da prima serata. Secondo gli esperti, David Lynch è colui che ha iniziato l’età d’oro della televisione americana. Dopo aver diretto “Inland Empire“, uscito nel 2006, Lynch annuncia il suo ritiro professionale e cita la commercializzazione del settore come motivo alla base del suo ritiro.

Ricomincia però a dirigere cortometraggi, prima di tornare alla TV nel 2014, nuovamente con Twin Peaks , come vi raccontiamo nel paragrafo successivo. Nel corso della sua carriera, Lynch ha ricevuto varie nomination all’Oscar. Ha anche vinto la Palma D’Oro al prestigioso Festival di Cannes. Qualora voleste approfondire il processo creativo dietro ad un film, o ad una serie tv come Twin Peaks, è possibile frequentare un corso online. Sapete chi è il professore? Rullo di tamburi…è lo stesso David Lynch! https://www.masterclass.com/

Twin Peaks il ritorno

Il 6 ottobre 2014 viene annunciato che una serie limitata di Twin Peaks sarebbe andata in onda su Showtime. David Lynch e Mark Frost scrivono tutti gli episodi della serie, e Lynch li dirige. Frost ha sottolineato che i nuovi episodi non sono un remake ma una continuazione della serie: di fatto la stagione 3. Gli episodi sono infatti ambientati ai giorni nostri e il fatto che siano passati 25 anni diventa un elemento importante nella trama.

Le riprese della serie iniziano a settembre 2015 e terminano ad aprile 2016. La serie viene girata con una singola sceneggiatura, come se fosse un lungometraggio, prima di essere modificato in episodi separati. La serie viene presentata in anteprima il 21 maggio 2017 e comprende 18 episodi. È noto come Twin Peaks – il Ritorno e Twin Peaks – La Serie evento.

La maggior parte del cast originale ritorna, tra cui Kyle MacLachlan, Mädchen Amick, Sherilyn Fenn, Sheryl Lee, Ray Wise e molti altri. Le aggiunte includono Jeremy Davies, Laura Dern, Robert Forster, Tim Roth, Jennifer Jason Leigh, Amanda Seyfried, Matthew Lillard e Naomi Watts.

Anche numerosi musicisti fanno parte del cast della nuova edizione della serie, tra cui Eddie Vedder, Moby, Julee Cruise e Nine Inch Nails. Pare che David Bowie avesse dato l’ok per far parte di questo ritorno del 2017, proprio per continuare a dare vita al personaggio che aveva interpretato nelle prime due stagioni del 1990-1991. https://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2017/09/11/news/david_bowie_il_cantante_aveva_approvato_il_cameo_per_twin_peaks_the_return_-175196504/

Il futuro

Lynch e Frost hanno espresso interesse nel fare un’altra stagione di Twin Peaks. Dalla fine della stagione 3 nel 2017, a Lynch è stato chiesto in diverse interviste se avrebbe continuato. La sua risposta è stata “Non lo so, ho una scatola di idee e sto lavorando con la produttrice Sabrina Sutherland, facendo un po ‘di tentativi per vedere se c’è dell’oro in quelle scatole. ” Lynch ha anche detto che un’altra storia” lo chiama “(che coinvolge un personaggio chiave di Twin Peaks, Carrie Page) ma che” ci sono degli impedimenti“.

Proprio in questi giorni, per celebrare il 30esimo anniversario dall’inizio della serie tv, si sarebbe svolta la Official Fan Celebration, prevista addirittura a Graceland (giusto per unire varie leggende).  https://welcometotwinpeaks.com/event/twin-peaks-30/

A seguito del Coronavirus, questo weekend di celebrazioni, è stato rimandato ad Halloween 2020 e comprenderà i seguenti:

  • Feste a tema Twin Peaks, cene ed eventi speciali
  • Un concerto di Chrysta Bell (una delle interpreti della serie)
  • Proiezioni di episodi preferiti dai fan
  • Mostre con oggetti di scena e costumi autentici
  • Una varietà di attività interattive, photobooth e scenografie
  • Sessioni di autografi e foto
  • Panel di discussione e sessioni di Q&A con cast e troupe
  • Merchandise esclusivo Twin Peaks 30
  • Torta di ciliegie e “caffè dannatamente buono”

Anche se non ci spingeremo fino a Graceland per l’evento, non potevamo esimerci dal parlare di questa incredibile serie TV, o meglio uno straordinario pezzo di “arte” televisiva. Twin Peaks è stata capace di ridefinire i confini del dramma per il piccolo schermo, attirando l’attenzione del pubblico ancor prima di andare in onda.

Il grado in cui Twin Peaks ha cambiato l’atteggiamento nei confronti del dramma televisivo non può essere ignorato. E tanto meno l’eredità che ha lasciato negli anni successivi.

Il mistero sull’identità dell’assassino di Laura Palmer, la singolare stranezza Lynchiana della serie, con il suo umorismo surreale e colpi di scena mistici, sono riusciti a lanciare un incantesimo sugli spettatori che è rimasto ininterrotto negli ultimi 30 anni.

#frostami

#epoilynchami

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Celebrazione piu’ che meritata.
    Se vogliamo, in qualche modo è stata la serie che può aver dato origine ad X-Files.

    1. zoastudio ha detto:

      Penso proprio di si! Altra grandissima serie tv ^.^

      1. amleta ha detto:

        Il diario di Laura Palmer era un oggetto di culto per tanti ragazzi che immaginavano fosse pieno di scene di sesso. Ah ah ah

        1. zoastudio ha detto:

          Ah ah ah !!! E’ sempre bene ricordarlo ^.^

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