Clint Eastwood, leggenda vivente del cinema

Omaggio di Zoa Studio a Clint Eastwood

Clint Eastwood è un attore, regista, produttore e compositore americano nato il 31 maggio 1930 a San Francisco. Oggi celebriamo insieme il suo 92esimo compleanno raccontandovi come è diventato attore, poi produttore e regista. 

Infatti, dopo essere diventato famoso per il ruolo di “L’uomo senza nome” nella Trilogia del Dollaro e Harry Callahan nella serie di film Detective Harry, si è dedicato alla regia e alla produzione, creando capolavori come I Ponti di Madison Count, Million Dollar Baby e Gran Torino. Ma, come si fa in un tuo film, andiamo dall’inizio…

La carriera di Clint Eastwood

Attore per caso

Clint Eastwood nasce il 31 maggio 1930 a San Francisco ed è cresciuto in una famiglia piuttosto benestante. Studente mediocre e turbolento, non era destinato a grandi studi, nonostante la passione per la musica che avrebbe potuto coltivare. Ma che non abbandonò…poi spieghiamo tutto!

Ha poi svolto lavori saltuari e poi si è arruolato nell’esercito americano durante la guerra di Corea, periodo durante il quale ha lavorato principalmente come soccorritore a Fort Ord. Dall’altezza del suo metro e novantatré, il giovane Clint viene notato da un uomo che lavora per lo studio Universal.

Partecipa quindi a un’audizione davanti ad Arthur Lubin che, sebbene colpito dalla sua altezza, gli consiglia di prendere lezioni di recitazione. E dopo aver seguito quel consiglio, Eastwood è riuscito a ottenere diversi piccoli ruoli, in particolare in La vendetta del mostro (1955) e Lady Godiva (1955) di Arthur Lubin. Fu però in televisione che ottenne un ruolo più importante con la serie Rawhide (1959-1966).

Frustrato dai lunghi giorni di riprese, Clint Eastwood si cimenta per la prima volta nella regia creando diversi trailer per la serie, senza mai convincere i produttori a dargli una possibilità. Rawhide, invece, gli permetterà di distinguersi nel genere western e di attirare l’attenzione di un certo Sergio Leone, nel bel mezzo delle riprese di un western in Italia, dal titolo Per un pugno di dollari (1964).

Felice di poter incarnare un antieroe, Clint accetta il ruolo de “L’uomo senza nome” e diventa presto una star in Italia. Ingaggiato per il sequel della trilogia, ha girato E per qualche dollaro in più (1965) e Il buono, il brutto e il cattivo (1966), che gli hanno conferito lo status di star quando sono usciti negli Stati Uniti nel 1967. 

Proprio La Trilogia del Dollaro, con l’inimitabile colonna sonora di Ennio Morricone é da considerare uno degli archetipi del genere “spaghetti western”,  un genere molto caro a molti registi: uno tra tutti, Quentin Tarantino.

Primi passi come produttore e regista

Con i soldi raccolti dalla “Dollar Trilogy” di Sergio Leone, Clint Eastwood ha fondato la sua società di produzione, la Malpaso Productions, nel 1967. Ha poi prodotto il suo primo film, Impiccalo più in alto (1968), un western in cui recita sotto la direzione di Ted Post. Ha prodotto e recitato in altri western e film d’azione, inclusi molti per la regia di Don Siegel, tra cui A Sheriff in New York (1968), Sierra Torride (1970) e The Prey (1971).

I primi anni ’70 segnarono anche i primi passi di Clint Eastwood come regista. Nel 1971 si ritrova davanti e dietro la macchina da presa per Brivido nella notte. Lo stesso anno, è apparso per la prima volta nella pelle dell’ispettore Harry Callahan, nella prima parte di una serie di cinque film.

Ha poi continuato con il suo primo western come regista, Lo straniero senza nome (1973), seguito da Il texano dagli occhi di ghiaccio (1976) e film d’azione violenti, come L’uomo nel mirino (1977).

L’attore continua a recitare anche per altri registi, in particolare per Siegel, con il quale ha lavorato l’ultima volta in Fuga da Alcatraz (1979). Alla fine degli anni ’80, il suo film biografico su Charlie Parker, Bird (1988), gli è valso il suo primo Golden Globe come miglior regista, segnando l’inizio di un periodo di grande successo per Clint Eastwood.

Bird testimonia anche la grande passione di Clint Eastwood per il jazz. L’attore voleva anche fare carriera nella musica ai tempi di Rawhide. Se non è mai stato in grado di sfondare come cantante, ama ancora la composizione e ha anche scritto la musica per molti dei suoi film. E’ quindi collega di John Williams in questo, vi ricordate l’articolo di qualche settimana fa?

Una serie di capolavori

A partire dagli anni ’90, Clint Eastwood ha continuato a ricevere premi e riconoscimenti per i suoi successi. Si possono così citare il western Gli Spietati (1992), il dramma I Ponti di Madison County (1995), dove ha condiviso il poster con Meryl Streep, Mystic River (2003), con Sean Penn, Kevin Bacon e Tim Robbins, o anche Million Dollar Baby (2004), che ha vinto una ventina di premi.

A più di 70 anni, Clint Eastwood si dedica maggiormente alla regia, rendendosi sempre più assente davanti alla telecamera. Tuttavia, si è distinto nella sua produzione Gran Torino (2008) poi in Di Nuovo in Gioco (2012) di Robert Lorenz. Questo è stato seguito dal film musicale biografico Jersey Boys (2014), dal film di guerra American Sniper (2014) e dal film biografico Sully (2016) prima che Clint Eastwood mostrasse di nuovo le sue capacità di recitazione nel suo film The Mule (2018).

Una carriera di successo

Abituato ai red carpet, Clint Eastwood ha ricevuto decine di premi e nomination. I suoi premi includono tre César per il miglior film straniero per Mystic River, Million Dollar Baby e Gran Torino, tre Golden Globe per il miglior regista per Bird, Gli Spietati e Million Dollar Baby e cinque Oscar, di cui due per il miglior film e due per il miglior regista per Gli Spietati e Million Dollar Baby e un premio alla memoria Irving G. Thalberg.

L’attore-regista, come abbiamo detto, è stato premiato più volte per tutta la sua carriera, ricevendo il Premio Cecil B. DeMille nel 1988, il César onorario nel 1998, vari David di Donatello, il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2000 e la Palma d’Onore al Festival di Cannes nel 2009, anno in cui è stato anche nominato Commendatore della Legion d’Onore.

Con più di 70 film come attore, 40 successi e una trentina di produzioni, Clint Eastwood è senza dubbio una vera leggenda vivente del cinema. Una leggenda che ha non solo una canzone dei Gorillaz che porta il suo nome, ma anche un asteroide a lui dedicato!

La vita privata di Clint Eastwood

Le donne della sua vita e i figli

Clint Eastwood ha avuto molte donne nella sua vita. Sposa la modella Maggie Johnson nel 1953, sei mesi dopo un appuntamento al buio. Si separano rapidamente ma la fiamma rinasce nel 1967.

Insieme hanno due figli: Kyle e Alison. Durante la sua separazione da Maggie Johnson, Eastwood avrà una relazione con la ballerina Roxanne Tunis, che gli darà una figlia, Kimber. La sua esistenza sarà un segreto fino al 1989. Dopo più di dieci anni di relazione, Clint Eastwood e Maggie Johnson si separarono nel 1978 e divorziarono ufficialmente nel 1984.

Nel 1975, Eastwood incontra l’attrice Sondra Locke sul set de Il Texano dagli occhi di Ghiaccio. Formeranno una coppia per quasi 14 anni e cinque film. Nell’aprile 1989, la loro relazione finisce bruscamente.

Sondra Locke trascinerà il regista dal giudice e lo descriverà persino come un “mostro”. Eastwood vive poi una storia d’amore con un’assistente di volo, Jacelyn Reeves. Da questa unione nasceranno due figli, Scott e Kathryn.

Ha poi una figlia, Francesca, nata dalla sua relazione con l’attrice Frances Fisher. La loro storia, tuttavia, si concluderà nel 1995. Poco dopo, Clint Eastwood ha una relazione con la presentatrice televisiva Dina Ruiz, 35 anni più giovane di lui. Si sposanonel 1996 e poco dopo hanno avuto una figlia, Morgan. Hanno divorziato nel 2013 dopo 17 anni di matrimonio. A seguito di questo nuovo fiasco sentimentale, il regista avrà una relazione con Erica Tomlinson-Fisher e con una dipendente di uno dei suoi hotel, Christina Sandera.

Clint Eastwood ha ufficialmente avuto sette figli, ma anche una figlia di cui non sapeva l’esistenza, Laurie Murray, nata da una relazione extraconiugale nel 1954. Per trent’anni Laurie ha cercato di trovare il suo padre biologico, quindi Eastwood viene quindi a sapere di aver avuto un ottavo figlio all’età di 88 anni.

Clint Eastwood vittima di una bufala sulla sua morte

Chiudiamo questo articolo su Eastwood raccontandovi un aneddoto. Voci pazze sulla morte di Clint Eastwood hanno agitato il web nel settembre 2019. Negli Stati Uniti, i media sono in subbuglio quando un video che sembra essere stato pubblicato dal canale americano CNN Breaking News annuncia la morte dell’anziano attore e regista all’epoca ottantanovenne, vittima di un infarto. 

Tuttavia, il video alla fonte della voce appare subito sospetto: non è stato pubblicato sull’account Youtube ufficiale della CNN, ma su un canale oscuro, che conta solo 567 iscritti. Anche il video non sembrava essere recente. Tanti elementi che, alla fine, desteranno sospetti e suggeriranno che si tratti di una bufala.

Subito l’entourage del regista di “Million Dollar Baby” e “Gran Torino” ha confermato che il regista era “vivo e vegeto” e che stava bene. 

La disinformazione sulla morte delle celebrità è all’ordine del giorno, e lo è ancora di più con l’avvento dei social media. Non è la prima volta che Clint Eastwood è vittima di una bufala del genere: le voci sulla sua possibile morte erano già circolate nel 2017.

Clint, mi raccomando, sfata tutti queste bufale vivendo altri cento anni!

#ninetytwocandles

#iamhappy

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