Army of…Björk

Bjork copertina libro - mascherina e astuccio Zoa Studio
Bjork copertina libro – mascherina e astuccio Zoa Studio

Credo sia chiaro dal titolo che l’argomento di oggi, o meglio, la festeggiata di oggi, è Björk, nata il 21 novembre 1965.

Ma il titolo non è di scelta casuale. Era il 1995 e io entravo nella mia adolescenza quando vidi un video inquietante, misterioso, che mi colpì tantissimo: Army of Me, proprio di Björk. Da quel momento mi sono appassionata, ho scoperto molte cose interessanti di questa cantautrice e attrice islandese, che oggi voglio condividere.

Army of Me è anche diventato un progetto incredibile a scopo umanitario, che vi raccontiamo tra qualche paragrafo.

E allora cominciamo!

Vita e carriera di Björk

Dagli inizi all’età adulta

Björk Guðmundsdóttir nasce il 21 novembre 1965 a Reykjavik, in Islanda. Essendo cresciuta in una famiglia altamente musicale, Björk realizza una compilation di canzoni popolari islandesi tradizionali, quando aveva solo 11 anni. Un talento precoce, un po’ come quello di Arthur Rimbaud, di cui vi abbiamo parlato la scorsa settimana.

Durante l’adolescenza, Björk canta con una serie di band punk anarchiche, tra cui i KUKL. Con alcuni dei membri dei KUKL, nel 1986, Björk forma il gruppo pop degli Sugarcubes, affiancato da Magga Örnólfsdóttir, Bragi Ólafsson e il chitarrista Thór Eldon. Quello stesso anno, Björk ed Eldon si sposano e l’8 giugno danno il benvenuto al loro primo figlio. La coppia divorzia l’anno successivo.

Gli Sugarcubes, alla fine degli anni 80 e inizio 90, raggiungono un discreto successo negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Nel 1993, Björk pubblica il suo primo album da solista in età adulta, giustamente intitolato Debut, vendendo quasi 3 milioni di copie in tutto il mondo. Dopo il trasferimento a Londra, Björk pubblica l’album Post nel 1995, che vanta collaborazioni innovative con i guru della techno Graham Massey, Howie B e Tricky.

Gli anni 2000 e la carriera di attrice

Nel 2000, la cantautrice islandese appare anche sul grande schermo, nel film acclamato dalla critica Dancer in the Dark del regista danese Lars von Trier. Si diceva che ci fossero stati dissapori tra il regista e la sua star (che compone  anche la colonna sonora del film).  La storia narra che, durante le riprese, Björk ogni giorno sputasse davanti a Lars Von Trier e gli dicesse “lei fa schifo, signor Von Trier”, tanto da doversi allontanare per qualche tempo dalle riprese.

Nonostante i problemi sul set, i risultati positivi non mancano. Björk si aggiudica il premio per la migliore attrice al Festival di Cannes e una nomination ai Golden Globe per la sua interpretazione.

Björk ha ottenuto ulteriori consensi all’inizio del 2001. Lei e Von Trier vengono nominati per un Oscar(miglior canzone) per “I’ve Seen It All“. In quell’occasione la cantante e attrice fa anche la storia della moda indossando il famigerato “abito da cigno” durante l’esecuzione della canzone agli Academy Awards quello stesso anno. Sempre nel 2001 Björk pubblica il suo primo album in quattro anni, Vespertine.

Björk continua a costruire la sua carriera come artista solista con l’uscita di Medúlla (2004), Volta (2007) e Biophilia (2011). In ogni album è facile vedere la sua estetica e il suo messaggio, oltremodo unici.

Nel 2004, Björk ha eseguito “Oceania“, un singolo da Medúlla, ai Giochi olimpici estivi di Atene, in Grecia. Alla 55esima edizione dei Grammy Awards nel 2013, Biophilia si aggiudica il premio per il miglior “pacchetto di registrazione”, ricevendo anche una nomination come miglior album alternativo.

Il presente

Nel 2015 esce l’album Vulnicura mentre nel 2017 Utopia. E’ piuttosto interessante sapere che Utopia è stato definito dalla stessa Björk  l'”album di Tinder”, affermando che “si tratta di quella ricerca (dell’utopia) e dell’essere innamorati. Trascorrere del tempo con una persona che ti piace è quando il sogno diventa realtà.”

Björk è attualmente pronta ad intraprendere il suo undicesimo tour, chiamato Björk Orkestral, in cui eseguirà arrangiamenti orchestrali di brani della sua carriera fino ad ora. Come parte del tour, Björk avrebbe dovuto esibirsi al Bluedot Festival nel luglio 2020, tuttavia l’evento è stato posticipato al 2021 a causa della pandemia COVID-19.
Non so voi che leggete, ma io ho una voglia incredibile di andare a vedere un bel concerto!

In seguito alla riprogrammazione, la cantante ha annunciato una serie di concerti in streaming online per beneficenza. Ogni concerto avrà un diverso set di musicisti e strumenti e una scaletta unica.

Qualche mese fa, nell’agosto 2020, Björk si è unita al cast di The Northman, dove interpreterà la Strega Slav al fianco di Alexander Skarsgård, Nicole Kidman e Willem Defoe.  

Altri progetti

Dopo lo tsunami che ha colpito il sud-est asiatico alla fine del 2004, Björk ha iniziato a lavorare a un nuovo progetto intitolato Army of Me: Remixes and Covers per raccogliere fondi per questa emergenza.

Questo progetto ha reclutato fan e musicisti da tutto il mondo per fare cover o per remixare il brano del 1995, quello che ha sconvolto la mia adolescenza! Björk e Graham Massey hanno scelto i migliori venti da inserire nell’album, pubblicato tra il 2004 e il 2005 in vari Paesi.

Nel gennaio 2006, l’album aveva raccolto circa £ 250.000 per aiutare il lavoro dell’UNICEF nella regione del sud-est asiatico. Nello stesso anno, Björk si reca nei luoghi colpiti dalla tragedia per far visita ai bambini.

Il 2 luglio 2005 Björk ha preso parte alla serie di concerti Live 8, dirigendo lo spettacolo giapponese con Do As Infinity, Good Charlotte e McFly.

L’artista islandese è molto attiva anche dal punto di vista politico. Sebbene esiti a essere vista come una figura apertamente politica (come detto più volte sul suo sito web), sostiene numerosi movimenti di liberazione, inclusa l’indipendenza per il Kosovo.

Björk inoltre si è anche interessata alle questioni ambientali nel suo paese natale, raccogliendo fondi per la conservazione della natura islandese, che serviranno ad istituire un parco nazionale.

Perché amiamo Björk 

Nel corso dei suoi oltre 40 anni di carriera, Björk ha incarnato l’ideale dell’artista dallo spirito libero. Il suo lavoro non si è mai piegato alla volontà delle tendenze commerciali o ai gusti del mercato di massa.

Björk ha una delle voci più distintive degli ultimi anni, ed é anche una voce distintiva nella “pop art” contemporanea. Il suo lavoro è difficile persino da tradurre a parole, però è impossibile non riconoscere l’emozione e l’innovazione quando si vede…e si sente!

Come notato nell’articolo “Cyber Björk ” di Rick Poynor, in un volume fotografico sull’artista stessa,  racconta di quale sia la maggiore fonte di ispirazione della nostra protagonista di oggi.

Il primo grande maestro dell’identità mutante, che è ancora oggi un esempio fondante per tutti i suoi epigoni: è stato David Bowie. Anche prima di diventare famoso, Bowie ha sempre cercato di immagini diverse, dal mod, all’hippie, al cantautore in stile Bob Dylan….La sensazione che per Bowie si trattasse di qualcosa di vitale, e che i cambiamenti di immagine fossero un riflesso quasi involontario, coinvolgeva profondamente chi lo guardava.

A proposito di guardare, parte dell’ascesa di Björk alla celebrità può certamente essere attribuita ai video musicali incredibilmente eccentrici che ha realizzato con l’aiuto di registi come Michel Gondry e Spike Jonze. 

Gli anni ’90 hanno sicuramente aiutato artisti come Björk, Radiohead e Nirvana ad esempio, ad entrare, tramite MTV, nel mercato mainstream.

Nonostante l’ingresso attraverso i video (tra cui il mio amato Army of me) nel mercato più commerciale, di fatto Björk commerciale non lo è mai stata, e la sua produzione via via è diventata meno accessibile, ma non meno apprezzabile.

Grazie alla voce da soprano stranamente cruda, i testi surreali, conflittuali e talvolta infantili, il lavoro di questa artista islandese risulta incredibilmente avant-garde.  

Come già sottolineato da numerosi critici, entrare nel mondo sonoro di Björk può essere difficile ed insolito. Tuttavia, per quanto strano possa sembrare, ciò che è costantemente avvincente della sua musica è quanto sia veramente umana.

#nomusicforthemasses

#voiceinthedark

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