Rullo di tamburi…Whiplash!

Whiplash dvd, stampa e polsiera Zoa Studio
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Batteristi, ma non solo, oggi parliamo di voi con il film Whiplash!

Oggi uniamo gli argomenti degli ultimi due articoli, parliamo sia di cinema (settimana scorsa abbiamo raccontato la pellicola Miss Peregrine) che di batteristi (John Bonham è stato argomento di un paio di settimane fa) con Whiplash, per la regia di Damien Chazelle.

Sebbene mostrato in anteprima a gennaio 2014 al Sundance film Festival, ufficialmente la pellicola fu distribuita nelle sale statunitensi il 10 ottobre dello stesso anno. In occasione del suo “compleanno”, vi raccontiamo la trama, il successo, il cast da paura e qualche curiosità.

La trama

Per sfruttare un po’ il tema batteria, si può dire che Whiplash ha una trama dal ritmo semplice, che si fa via via sempre più intenso.

La storia racconta del diciannovenne Andrew Niemann, che vuole essere il più grande batterista jazz del mondo, alla stregua del suo idolo Buddy Rich.

Andrew è un ragazzo normalissimo, non ha un “pedigree” musicale e suo padre, Jim,  insegnante di scuola superiore, è uno scrittore fallito, cosa che spinge Andrew ancora di più a voler essere tra i grandi.

Andrew sta iniziando il suo primo anno allo Shaffer Conservatory of Music, la migliore scuola di musica degli Stati Uniti. Allo Shaffer, essere il migliore significa studiare con Terence Fletcher e essere invitato a suonare nella sua band, che rappresenta la scuola alle competizioni jazz.

Sulla base del loro primo incontro, che va davvero malissimo, Andrew è sorpreso che Fletcher gli chieda di unirsi alla band, anche se nella posizione di secondo batterista. Pur di suonare con Fletcher e di imparare da lui, Andrew si accontenta di questo ruolo. Pian piano il giovane scoprirà che l’insegnante lavora senza mai accontentarsi, ma con dei metodi alquanto particolari.

I metodi di Fletcher per esigere il meglio dai suoi studenti includono sminuirli, lanciare oggetti contro di loro e creare un livello di tensione così alto che alcuni (quelli non eccellenti), crollano sotto il peso della pressione. Essere il migliore nella mente di Fletcher non significa solo suonare bene, ma sapere che stai suonando bene e comprendere i propri errori.

La conclusione del film

Andrew lavora duramente per essere il migliore, ma la sua passione per raggiungere la perfezione si trasforma rapidamente in ossessione, mentre il suo spietato insegnante continua a spingerlo sull’orlo delle sue capacità. Si pone in aggiunta delle domande: quali siano le sue priorità nella vita, cosa è disposto a sacrificare per essere il migliore e quanto dovrà sopportare da un punto di vista emotivo per raggiungere la grandezza.

Non voglio raccontare nel dettaglio il difficile rapporto tra Andrew e Fletcher e come si risolve la vicenda, ma posso dire che, alla fine Andrew ottiene quello che vuole. Ci fa anche capire, in maniera agrodolce, che nulla arriva senza sforzo né senza difficoltà e che i rapporti umani sono tendenzialmente molto complessi.

Insomma, se si vuole ottenere qualcosa, le mani ad un certo punto devono sanguinare…e non lo sto dicendo a caso!

Il cast

Preparatevi a conoscere delle interessanti curiosità riguardo il cast di Whiplash!

Iniziamo dal protagonista Andrew Nieman, interpretato dal bravissimo Miles Teller. La prima domanda che ci poniamo è: è davvero Teller a suonare la batteria in Whiplash? E la risposta è: Oh yeah!

Miles Teller, ospite nel talk show di Jimmy Fallon, ha parlato del suo background musicale. Oltre a confermare che era davvero lui a suonare la batteria, Teller ha condiviso con Fallon che è pure un autodidatta. Teller ha iniziato a suonare all’età di 15 anni, il che significa una dozzina di anni di pratica prima interpretare un batterista in Whiplash.

Ma Teller non è l’unico vero batterista del film. Il regista Damien Chazelle ha ammesso di aver studiato per lungo tempo lo strumento, rinunciandovi solo quando le grandi pressioni ricevute stavano avendo la meglio sull’amore per la musica. L’ambito corso di batteria jazz alla Princeton High School lo stava infatti facendo scivolare nel terrore e nell’ossessione. La storia di Whiplash è la sua, e l’insegnante-incubo interpretato da J.K. Simmons è una persona reale.

Non è che il titolo Whiplash arrivi a caso, in italiano significa “frustata”, e credo non serva spiegare a chi si riferisca. Damien Chazelle è rimasto davvero sconvolto nella sua vita personale da quel tipo di esperienza.

Addirittura, prima di iniziare le riprese, Chazelle ha dato a J.K. Simmons queste istruzioni: “Voglio che tu superi quello che pensi sia il limite normale”, dicendogli: “Non voglio più vedere un essere umano sullo schermo. Voglio vedere un mostro, un gargoyle, un animale. “

E J.K. Simmons di quel mostro dà un’interpretazione così accurata da meritare l’Oscar al miglior attore protagonista. E anche altri 46 premi!

Premi e riconoscimenti

Oltre all’Academy Award a J.K. Simmons, Tom Cross si è aggiudicato l’Oscar per il miglior montaggio mentre Craig Mann, Ben Wilkins e Thomas Curley hanno vinto l’Oscar per il miglior mixaggio sonoro. Nel dicembre 2015, la colonna sonora ha inoltre ricevuto una nomination ai Grammy e la pellicola è stata nominata per il NME Award come miglior film.

Whiplash è annoverato tra quelli con il più basso incasso ad essere nominato per l’Academy Award come miglior film, anche se aveva comunque già ricevuto grande attenzione al soprammenzionato Sundance Film Festival, ricevendo il punteggio massimo nella votazione del pubblico e della giuria.

Whiplash inizialmente doveva competere agli Oscar nella categoria migliore sceneggiatura originale, ma il 6 gennaio 2015 l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences (AMPAS) ha annunciato che il film sarebbe stato invece in competizione nella categoria Sceneggiatura non originale. Questo fatto sorprese non poche persone, incluso il regista Damien Chazelle. Chazelle che, per dirvi un’altra curiosità, ha vinto l’Oscar anche per La La Land, come miglior film.

E, visto che una curiosità tira l’altra, all’inizio venne preso in considerazione Miles Teller per il ruolo di protagonista in La La Land, ma alla fine fu scelto Ryan Gosling.

Curiosità e riflessioni su Whiplash

Visto che ci abbiamo preso gusto con i fun facts su questo film, concludiamo citandone qualche altro che piacerà soprattutto ai batteristi!

Ad esempio, sebbene Miles Teller suonasse la batteria da quando aveva 15 anni, per interpretare Andrew Neiman prese lezioni aggiuntive 4 ore al giorno, 3 giorni alla settimana.

All’inizio del film, Andrew ascolta un CD di Buddy Rich, l’idolo che vuole emulare. Il brano Caravan che la band dello Shaffer prepara è esso stesso di Rich. 

Sapevate che Buddy Rich non ha mai ricevuto alcuna educazione musicale formale e ha detto di non aver mai fatto pratica nella sua vita? In aggiunta era famigerato per il suo carattere irascibile, e insultava verbalmente i suoi compagni di band per ciò che considerava inferiore alla musicalità; questo prefigura il trattamento abusivo dei suoi studenti da parte di Fletcher. Secondo numerosi critici Fletcher rappresenta,  oltre l’insegnante che Chazelle aveva avuto, il mondo del cinema in generale, capace di “buttarti fuori” al primo sbaglio.

E voi cosa ne pensate? Quanto è l’impegno che si deve avere per raggiungere i propri obiettivi? Quanto conta il talento e quanto la determinazione? E, in aggiunta, è necessario sopportare qualsiasi cosa per apprendere o per arrivare al successo?

E questi quesiti non siamo i soli a porceli. Alla domanda sulla fine del film, J.K. Simmons ha affermato che lui e lo scrittore-regista Damien Chazelle volevano “ispirare la discussione e il dibattito e non decidere – siamo felici per Andrew Neimann o stiamo lamentando la sua perdita di umanità. Il dibattito che amo, è cosa significa spingersi troppo in là? Ne vale la pena? Questo tipo di inesorabile abuso potrebbe essere necessario e appropriato se stai addestrando Navy Seals, ma non so se sia appropriato in una scuola di musica. Ma è lì e può essere produttivo. Non si può negarlo”.

#drummingtosuccess

#howfaristoofar?

 

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Rieccomi! Anche questo film avrebbe meritato l’Oscar (e invece ottenne la miseria di una nomination): https://wwayne.wordpress.com/2019/06/01/in-viaggio-verso-te/

  2. zoastudio ha detto:

    Interessante! Sarebbe da guardare solo per Jane Fonda: un idolo quella donna!

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