Antologia di Spoon River, dalla tomba…a noi

il

Composizione di Zoa Studio dedicata all'Antologia di Spoon River

Se pensiamo ad un’opera per oggi 31 ottobre, Halloween, giornata in cui tradizionalmente si “fanno uscire i morti”,  quale poteva essere più adatta di Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters? Tra l’altro questa raccolta di poesie riporta alla mente del team Zoa Studio un episodio dei tempi del liceo, in cui Antologia di Spoon River venne usata come base per un esercizio di scrittura creativa.

Comprammo il volume in una libreria, come si faceva due-tre decadi fa (voi prendetelo pure su Amazon) e ci ispirammo per comporre epitaffi a iosa. Ah…bei tempi, quando ancora si conoscevano le emozioni degli altri adolescenti (e si flirtava con loro) attraverso versi poetici trovati in un libro e non con hashtag o “fotine”!

Antologia di Spoon River: panoramica dell’opera

Antologia di Spoon River, di Edgar Lee Masters, è una raccolta di brevi poesie in versi liberi che raccontano collettivamente gli epitaffi degli abitanti di Spoon River, una cittadina immaginaria che prende il nome dall’omonimo fiume, che passava vicino alla città natale di Masters, Lewistown, Illinois.

Lo scopo delle poesie è demistificare la vita americana in campagna e nelle piccole città. L’antologia comprende 212 personaggi distinti, fornendo un totale di 244 resoconti delle loro vite, amori, perdite e modalità di morte.

Molte di queste poesie contengono riferimenti incrociati che creano una sorta di arazzo di comunità. La raccolta fu originariamente pubblicata nel 1914 nella rivista letteraria Reedy’s Mirror di St. Louis, Missouri, sotto lo pseudonimo di Webster Ford e poi pubblicata definitivamente nel 1915.

Antologia di Spoon River è un classico negli Stati Uniti, ma anche in Italia, dove questo titolo è un bestseller ed è stato addirittura adattato in canzoni dal genovese Fabrizio de André nel suo album Non al denaro non all’amore nato al cielo (1971).

Nei prossimi paragrafi andremo in dettaglio su quanto detto finora.

Contenuti di Antologia di Spoon River

Come preannunciato, ogni poesia di Antologia di Spoon River è un epitaffio autobiografico di un cittadino morto, pronunciato dai morti stessi.

I personaggi includono Tom Merritt, Amos Sibley, Carl Hamblin, Fiddler Jones e AD Blood. Parlano del tipo di cose che vi aspettereste: alcuni recitano le loro storie, altri osservano la vita dall’esterno, i più giovani si lamentano del trattamento delle loro tombe, mentre pochi raccontano come sono realmente morti.

Il tema dell’aldilà riceve solo occasionali brevi accenni, e anche questi sembrano essere contraddittori. Parlando senza motivo di mentire o di temere le conseguenze, costruiscono un’immagine della vita della loro città spogliata di ogni facciata.

L’interazione di vari abitanti del villaggio – come un uomo brillante e di successo che attribuisce ai suoi genitori tutto ciò che ha realizzato, e una donna anziana che piange perché segretamente questi è il suo figlio illegittimo – crea un fil rouge accattivante che si dipana nell’intera opera.

Ecco, ad esempio, l’epitaffio di AD Blood:

Se in paese pensate che il mio sia stato un buon lavoro

quando ho fatto chiudere il saloon

 e proibire il gioco delle carte

 e ho trascinato la vecchia Daisy Fraser dal giudice Arnett,

 in una delle tante crociate per ripulire la gente dal peccato,

allora perché permettete che Dora, la figlia della modista,

 e quel fannullone del figlio di Benjamin Pantier,

di notte usino la mia tomba come loro empio guanciale?

Composizione e storia delle pubblicazioni

Molti dei personaggi che appaiono in Antologia di Spoon River erano basati su persone che Masters conosceva o di cui aveva sentito parlare nelle due città in cui è cresciuto: Petersburg e Lewistown, nell’Illinois. Lo scrittore a volte mascherava considerevolmente i nomi di queste ispirazioni della vita reale, ma a volte li nascondeva a malapena, e in alcuni casi per niente.

L’esempio più degno di nota è quello di è Ann Rutledge, considerata nella leggenda locale il primo interesse amoroso di Abraham Lincoln (sebbene non ci siano prove reali di una tale relazione): pare che Edgar Lee Masters avesse sentito questa leggenda da suo nonno. La tomba di Rutledge si trova in un cimitero di Petersburg.

Addirittura, se facessimo un tour dei cimiteri in entrambe le città sopramenzionate, scopriremmo che la maggior parte dei cognomi che Masters applicava ai suoi personaggi vengono da qui.

Pubblicazioni

Dopo essere cresciuto ed essersi trasferito da Lewistown a Chicago, Masters incontrò e fece amicizia con William Marion Reedy, proprietario ed editore della rivista letteraria Reedy’s Mirror di St. Louis. Quando Masters scrisse le poesie che divennero poi l’Antologia di Spoon River, aveva già pubblicato poesie con un certo successo. Queste prime poesie, tuttavia, erano più convenzionali nello stile e nel soggetto.

In seguito, Masters scrisse che fu Reedy, attraverso le sue critiche e la sua amicizia, a incoraggiarlo a scrivere “qualcosa di più caratteristico di quello che stavo facendo, in un modo o nell’altro, ma senza dirmi come farlo“. Masters in particolare attribuì a Reedy l’iniziazione all’Antologia greca, una raccolta di epigrammi del periodo classico, alla quale l’Antologia di Spoon River è stilisticamente simile.

Antologia di Spoon River fu originariamente pubblicata come una serie in Reedy’s Mirror dal 29 maggio 1914 al 5 gennaio 1915, sotto lo pseudonimo di Webster Ford. William Marion Reedy, proprietario ed editore della rivista rivelò la vera paternità delle poesie solo nel novembre 1914, dopo 21 uscite settimanali.

La prima edizione rilegata di Antologia di Spoon River fu pubblicata da The Macmillan Company nel 1915 con un totale di 209 poesie. Masters aggiunse 35 nuove poesie nell’edizione del 1916, sviluppando nuovi personaggi con collegamenti ad alcuni degli originali. Tra queste nuove aggiunte c’erano “Andy the Nightlight”, “Isa Nutter”, “Plymouth Rock Joe” e “The Epilogue”.

Ricezione critica e il secondo Spoon River

Antologia di Spoon River divenne subito un successo di critica e commerciale, un po’ come gli album dei Van Halen! La recensione di Ezra Pound delle poesie di Spoon River afferma: “Finalmente! L’America ha finalmente scoperto un poeta!”

Nel frattempo, coloro che vivevano nell’area di Spoon River si opponevano alla loro rappresentazione nell’Antologia, soprattutto perché, come precedentemente detto, molti dei personaggi delle poesie erano basati su persone reali. Il libro fu bandito dalle scuole e dalle biblioteche di Lewistown fino al 1974.

Addirittura, anche la madre di Masters, che faceva parte del consiglio della biblioteca di Lewistown, votò per il divieto. Nonostante ciò, l’antologia rimase ampiamente letta a Lewistown. Lo storico locale Kelvin Sampson osservò che “ogni famiglia di Lewistown probabilmente aveva un giornale o un taccuino nascosto con la loro copia dell’Antologia, che indicava chi era chi in città”.

Masters capitalizzò il successo di Antologia di Spoon River con il sequel del 1924 The New Spoon River, in cui Spoon River diventa un sobborgo di Chicago e i suoi abitanti si sono urbanizzati.  Il secondo libro ebbe meno successo e ricevette recensioni peggiori.

Nel 1933, Masters scrisse un saggio retrospettivo sulla composizione di Antologia di Spoon River e la risposta che ricevette, intitolato “La Genesi di Spoon River”. In questa racconta, tra l’altro, “l’esaurimento del corpo” che gli è capitato mentre scriveva, che alla fine si è manifestato in polmonite e un anno di malattia mentre preparava l’opera per la pubblicazione.

Antologia di Spoon River: adattamenti

Nel 1952 e nel 1956, il compositore svedese Laci Boldemann e il tedesco Wolfgang Jacobi, rispettivamente composero un ciclo di canzoni tratte dall’antologia.

Il 2 giugno 1957, la CBS Radio Network trasmise un adattamento radiofonico di Antologia di Spoon River, “Epitaphs”, come parte della sua serie CBS Radio Workshop.

10 anni dopo il saggio su Spoon River, il libro originale venne pubblicato in Italia (tradotto da Fernanda Pivano). Questa versione è stata inoltre pubblicata come LP dall’etichetta italiana Cetra nel 1959, con lettori come Arnoldo Foa ed Elsa Merlini.

Nel 1963, Charles Aidman adattò l’opera protagonista di oggi in una produzione teatrale che è ancora ampiamente rappresentata oggi.

Cambiando tipologia di arte, dal 1964 al 1974 il fotografo Mario Giacomelli realizzò “Omaggio a Spoon River”, una serie di fotografie astratte ispirate alla raccolta di poesie di Edgar Lee Master. Questo ci fa capire quanto sia trasversale questa opera.

L’antologia di Spoon River di  De Andre’

Veniamo a quanto detto all’inizio di questo articolo. Nel 1971, il cantautore italiano Fabrizio De André pubblicò Non al denaro non all’amore né al cielo, un concept album ispirato all’Antologia di Spoon River.

Per ognuno dei brani De André si ispira direttamente a varie poesie di Masters; le poesie però, a differenza dei brani del disco, hanno tutte per titolo il nome proprio del personaggio di cui narrano la storia, fatta eccezione per il prologo The Hill (“La collina”).

Diversa mitologia

Ma la volontà di scegliere l’Antologia come concept é legata alla valenza che il libro ha assunto in Italia. Tutto inizia con la prima traduzione di Spoon River da parte dello scrittore e americanista antifascista, Cesare Pavese, e sua allieva, Fernanda Pivano. Si racconta che il 26enne Pivano, con l’aiuto di Pavese, sovvertì la censura fascista chiedendo la pubblicazione dell’Antologia di S. River, sapendo che “S. River’ verrebbe interpretato come un’abbreviazione del santo ‘San River’. Il presunto stratagemma funzionò ed Einaudi riuscì a far passare il libro alla censura il 9 marzo 1943. Pavese e Pivano divennero così partigiani letterari e membri della resistenza al regime fascista. Questa storia, sebbene ampiamente considerata apocrifa, viene raccontata in quasi ogni nuova edizione, poiché Spoon River e la partigianeria italiana sono diventate strettamente correlate nella mitologia che circonda il libro.

Quando De André pubblicò il suo album nel 1971, incluse un’ampia intervista con Pivano, e così facendo, collegò la faziosità originale di Pivano e Pavese con la sua posizione controculturale durante gli anni ’70. Conclude così l’intervista: “Fernanda Pivano è per tutti un’autrice. Per me è una ragazza di 20 anni che inizia la sua carriera professionale traducendo il libro di un libertario mentre la società italiana ha tutte altre tendenze. È successo tra il 1937 e il 1941, quando questo significava davvero essere coraggiosi”, in un chiaro richiamo alla posta in gioco storica e politica.

Fernanda Pivano ricordava spesso come vedesse i versi della sua traduzione dipinti sugli edifici nel 1943 e nel 1944 come una forma di sovversione giovanile del fascismo, mentre nel 1969 la traduzione di Pivano dell’epitaffio anarchico, “Carl Hamblin”, fu scolpita sull’eroe anarchico Giuseppe La lapide di Pinelli dopo la sua morte in relazione alla corruzione della polizia dopo l’attentato di piazza Fontana a Milano.

L’anticonformismo

Antologia di Spoon River era considerata una rivolta contro il conformismo in Italia durante la seconda guerra mondiale, e quando De André pubblicò il suo album del 1971, garantì quell’eredità. Il violinista Jones, ricordato nel “Suonatore Jones” di De André, è l’eroe dell’album e funge da rappresentazione del cantautore stesso.

Nel 2005 è stata pubblicata una reinterpretazione fedele di questo album da parte del cantante Morgan, premiato per questo lavoro con la Targa Tenco al miglior interprete. Per fedeltà al disco originale, anche questo cover album è stato intitolato Non al denaro non all’amore nè al cielo (Morgan). 

E se volete sapere come Morgan sta sputtanando il suo premio Tenco, guardatelo a Ballando con le Stelle in onda in queste settimane.

Antologia di Spoon River oggi

Dal 2000 ad oggi, non sono mancati omaggi e riferimenti all’Antologia. Dai cantanti country alle produzioni teatrali, l’opera ha conquistato anche il mondo dei videogiochi.

Nel 2005, il Creative Learning Environment Lab della Utah State University ha creato un gioco chiamato Voices of Spoon River, in cui il giocatore esplora un ambiente e risolve enigmi basati sull’Antologia di Spoon River.

Nel 2015, a cent’anni dall’uscita dell’opera, Lewistown ha celebrato il suo rapporto con la poesia di Masters. Il cimitero di Oak Hill ospita infatti una statua commemorativa di Masters e offre un tour a piedi autoguidato delle tombe che hanno ispirato le poesie. Assolutamente da fare: Tourist (spoonriverdrive.org)

Più tardi quell’anno, sempre per celebrare il centenario,  ma in Italia, è stato presentato in anteprima al Torino Film Festival il documentario Ritorno a Spoon River, diretto da Francesco Conversano e Nene Grignaffini, girato proprio a Lewistown.

Anche quest’anno, in epoca Covid-19, non ci si è dimenticati di quest’opera così importante: il 13 marzo 2021, “Antologia di Spoon River” è stata  presentata come lettura di versi online dalla Oxford University Dramatic Society, accompagnata da un opuscolo in edizione limitata illustrato.

Anche noi di Zoa Studio non ci siamo dimenticati di quest’opera così importante. Tuttavia, a differenza di altri, abbiamo scelto di celebrarla nella giornata più goth di sempre! Buon Halloween a tutti!

#voicesfromthedead

#thoughtsfromasmalltown

Please follow and like us:
Pin Share

Rispondi