Una finestra su Harry Clarke

Illustrazione di Zoa Studio dedicata al Faust di Harry Clarke
Illustrazione di Zoa Studio dedicata al Faust di Harry Clarke

Buon compleanno, Harry Clarke!

Harry Clarke ritrattoMolti di voi non conosceranno questo nome, ma é stato un illustratore Irlandese. Il suo lavoro ha influenzato il movimento Liberty e Art Deco ed è stato una figura di spicco del movimento irlandese Arts and Crafts Movement.

Lo stile di Harry Clarke é particolare. Il disegno ricorda quello degli illustratori suoi contemporanei (seconda metà del 1800): Kay Nielsen, Edmund Dulac, Arthur Rackham, Walter Crane, Willy Pogany intrise di simbolismo cristiano, celtico, pagano e a tratti esotico, ma Clarke ha una decadenza che ricorda Gustav Klimt e Aubrey Beardsley (Stand inside your love). Come per questi ultimi le silhouette dei personaggi sono scarne, allungate ed hanno un che di vampiresco. Frequente é poi l’uso di insolite decorazioni organiche.

Clarke assomigliava ai suoi stessi personaggi, con la frangia pesante e liscia e i suoi enormi occhi scuri vagamente ipnotici.

Ma lasciatemi dire qualcosa sulla vita di Harry Clarke prima di avventurarci nei suoi lavori.

La vita di Harry Clarke

Henry Patrick (Harry) Clarke nacque il 17 marzo 1889, giorno di San Patrizio. Il padre, Joshua Clarke era un decoratore della Chiesa che si trasferì a Dublino da Leeds nel 1877 e iniziò un’attività di decorazione Joshua Clarke & Sons, che in seguito si specializzò in vetrate. Attraverso il suo lavoro con suo padre, Harry scoprì molte scuole d’arte, ma in particolare l‘Art Nouveau.

Clarke frequentò la Model School  a Dublino e il Belvedere College, che lasciò nel 1905. Fu devastato dalla morte di sua madre nel 1903, quando aveva solo 14 anni. E’ stato poi apprendista nello studio di suo padre e ha frequentato le lezioni serali al Metropolitan College of Art and Design. La sua “Consacrazione di San Mel”, vescovo di Longford, vinse la medaglia d’oro per le vetrate nel concorso nazionale del Board of Education del 1910.

Alla scuola d’arte di Dublino, Clarke incontrò la collega artista e insegnante Margaret Crilley. Si sposarono il 31 ottobre 1914 (Halloween??) e si trasferirono in un appartamento al 33 di North Frederick Street. Hanno avuto tre figli, Michael, David e Ann.

Il mondo dell’illustrazione

Nel 1913 Clarke si trasferì a Londra per cercare lavoro come illustratore di libri. Fu così arruolato dall’editore londinese Harrap ed ha iniziato con due commissioni che non sono mai state completate: The Rime of the Ancient Mariner di Samuel Taylor Coleridge (si consiglia l’edizione con le illustrazioni di Gustave Doré) e un’edizione illustrata di Alexander Pope The Rape of the Lock (si raccomanda l’edizione con le illustrazioni di Aubrey Beardsley).

Le difficoltà con questi progetti hanno fatto sì che la sua prima opera stampata sia una raccolta delle fiabe di Hans Christian Andersen, nel 1916. A ciò seguirono le illustrazioni per un’edizione di Tales of Mystery and Imagination di Edgar Allan Poe (Edgar Allan Poe-sie e molto altro ). Con questa edizione del 1923 Clarke si guadagnò la reputazione di illustratore di libri, durante l’epoca d’oro dell’illustrazione di libri.

Seguirono le edizioni di The Years at the Spring (1920), Fiabe di Perrault di Charles Perrault e il Faust di Goethe(1925). L’ultima di queste è la sua opera più famosa, che prefigura le immagini della psichedelia degli anni ’60!(L’Assenzio degli Elettroliti ) Il suo ultimo libro, Selected Poems of Algernon di Charles Swinburne, fu pubblicato nel 1928.

L’azienda di famiglia

Harry e suo fratello Walter rilevarono lo studio del padre dopo la sua morte nel 1921. Clarke produsse più di 130 vetrate che si distinguono per la finezza del suo disegno, l’uso di colori intensi e un’innovativa integrazione della finestra come parte del design complessivo. Era particolarmente affezionato ad un blu profondo. L’uso di Clarke di linee pesanti nelle illustrazioni dei suo libri in bianco e nero fa eco alle sue tecniche del vetro.

Le opere in vetro colorato di Clarke includono molte finestre religiose (su tutte la Cappella Honan nell’University College di Cork), ma anche molte vetrate secolari (ricordiamo The Eve of St. Agnes di John Keats ora alla Hugh Lane Municipal Gallery di Dublino e la finestra di Ginevra ora al Wolfsonian Museum, Miami, Florida, USA). Probabilmente tra le sue opere più viste sono le vetrate che ha realizzato per il Café di Bewley in Grafton Street a Dublino.

Qui trovate tutto l’elenco delle vetrate: https://en.wikipedia.org/wiki/Stained_glass_windows_by_Harry_Clarke

Sia Harry che suo fratello Walter erano afflitti da problemi ai polmoni. A Harry fu diagnosticata la tubercolosi nel 1929. Andò così in un sanatorio a Davos, in Svizzera. Temendo di morire all’estero, iniziò il suo viaggio di ritorno a Dublino nel 1931, ma morì il 6 gennaio 1931 a Coira (Svizzera) dove fu sepolto. Fu eretta una lapide. La legge locale imponeva alla famiglia di pagare una somma per mantenere la tomba passati i 15 anni dalla sepoltura. Ciò non fu spiegato alla famiglia Clarke e i resti di Harry Clarke furono dissotterati nel 1946 e sepolti in una fossa comune.

Le illustrazioni di Harry Clarke

Tales of Mistery and Imagination di Edgar Allan Poe

Tales of mystery and imagination. Con introduzione di Neil Gaiman, illustrazioni di Harry Clarke e racconti di Edgar Allan PoeNon sorprende il fatto che le illustrazioni per cui Harry Clarke é diventato famoso siano legate ad una raccolta di racconti che comprendono molte delle storie per le quali  Edgar Allan Poe è meglio conosciuto, tra cui “La caduta della casa di Usher”, “Gli omicidi in Rue Morgue” e “La fossa e il pendolo”.

Pochi illustratori sono riusciti ad esprimere l’atmosfera inquietante delle storie di Poe, che ha gettato le basi per il filone narrativo moderno legato al mistero, l’orrore e anche la fantascienza. Lo stile essenziale e stilizzato che Clarke usa per descrivere Poe rimanda ad autori decadenti come Aubrey Beardsley, ma allo stesso tempo anticipa il lavoro di artisti come Yoshitaka Amano, James Jean o Moebius.

Clarke é uno degli illustratori preferiti di Neil Gaiman (Mr Sandman, bring me (a) Dream). Viene citato spesso nel blog e nell’account tweeter dell’autore di Sandman, Coraline, American Gods, etc. Nel 2009 Gaiman é riuscito a ripubblicare una edizione di Tales of Mystery and Imagination in cui introduce l’opera. La trilogia Gaiman, Poe e Clarke é assolutamente perfetta!

https://neil-gaiman.tumblr.com/post/22618144766/harry-clarke-is-one-of-my-favourite-artists-one

Il Faust di Goethe

Il Faust di Goethe è stato al centro di molte rivisitazioni e riedizioni nel corso degli anni. Ma quella del 1926 di Harry Clarke ha un posto speciale. Le immagini rappresentate sono infatti insieme eleganti e disturbanti allo stesso tempo. Richiamano alla mente gli stati alterati della coscienza. Per questa ragione secondo molti critici d’arte, sono state fonte d’ispirazione per l’immaginario psichedelico degli anni Sessanta.

Nel 2018, proprio per il compleanno di Harry Clarke, Neil Gaiman retweetta un post con un commento che riassume esattamente le emozioni che suscitano le illustrazioni per il Faust. “Le illustrazioni di Harry Clarke per il Faust infestano i miei sogni“.

Le vetrate di Harry Clarke

Non potevamo non spendere 2 parole sulle incredibili vetrate che Harry ha creato. Prima di tutto dobbiamo partire dal fatto che Clarke essendo Irlandese é Cattolico. L’interpretazione però che ne dà delle processioni dei santi e degli angeli é un pò eccentrica se non inquietante. Sembrano usciti da un libro di Oscar Wilde.

Da lontano, le finestre sembrano vetrate vittoriane standard. Più ci si avvicina e più la stravaganza prende il sopravvento. Le figure allungate, dai profili appuntiti, le mani magre e quasi aliene sembrano cristallizzarsi in un tempo indefinito: tanto precristiano quanto futuristico. Fantastico forse é il termine più corretto. O forse Irlandese. Il piccolo popolo fatto di gnomi, fate e folletti incontra il misticismo Cristiano fatto di angeli, santi e ascensioni.

Le vetrate sacre di Harry Clarke mi ricordano concettualmete il trittico del Giardino delle Delizie di Hieronymus Bosch dove il fantastico incontra il Sacro.

La vetrata di Ginevra

Le  immagini di Clarke rimangono sorprendenti, anche adesso; tanto più data la cultura repressiva in cui sono nati. Il design di alune finestre che fanno parte di una serie commissionata dal governo irlandese nel 1927 in dono alla Società delle Nazioni a Ginevra, mostra perché non sarebbero mai state installate. Una donna dall’aspetto fatato in un abito viola tiene la mano, con nonchalance, sopra i genitali di una figura androgina che è nuda dal petto alla coscia; un re che ricorda un feticista cabarettista di Weimar alza il calice verso una ballerina nuda bionda che ricorda uno spirito uscito da Sogno di Una Notte di Mezza Estate; in un’altra immagine in calici rossastri danzano spiriti che ricordano le fate dell’assenzio e si impossessano di esseri umani. “Avrebbe offeso gravemente il nostro popolo”, ha dichiarato il primo presidente dello Stato libero irlandese, William T Cosgrave. Il progetto fu interrotto.

The Eve of St Agnes

Per un’altra commissione, basata su The Eve of St Agnes di Keats, Clarke ha usato il vetro come se fosse una tela o un foglio da disegno. Non c’è traccia di artigianato, ma solo di artisticità. Clarke riesce a dare persino l’impressione dei riflessi della luna all’interno della camera da letto della principessa.

Harry Clarke é un artista moderno. La sua é una narrazione in cui Sacro e Profano s’incontrano. Gli autori di un recente libro lo pongono al centro del nascente Stato libero irlandese: “Eterea e bella e, nella sua intelligenza e contemporaneità, stranamente compassionevole”, la sua arte riflette una società irlandese “molto più cosmopolita, sofisticata ed esteticamente consapevole di quanto normalmente riconosciuto”.

Snow, Glass, Apples

Copertina di Snow, Glass, Apples di Neil Gaiman
Copertina di Snow, Glass, Apples di Neil Gaiman

Per finire con un consiglio di lettura, Neil Gaiman nel 2019 ha pubblicato un volumetto  intitolato Snow, Glass, Apples con le illustrazioni di Colleen Doran. Non é ancora stato tradotto in italiano, ma penso che brevememente lo faranno. Il racconto riprende la storia di Biancaneve ma viene alterato in una versione più gotica, dark, con qualche sfumatura erotica.  Una regina non così malvagia, ma piuttosto lussuriosa è terrorizzata dalla sua mostruosa figliastra molto più virginale e sanguinaria. Determinata a respingere questa creatura e salvare il suo regno ci racconterà la sua storia in un mondo in cui i lieti fine non sono così felici e contenti.

Il libro é un inno all’opera di Harry Clarke come riporta lo speciale dedicato alle illustrazioni alla fine del volumetto e la dedica dell’autore con la quale vogliamo concludere questo articolo che spero vi abbia incuriosito riguardo l’artista:

Con rispetto e gratitudine, l’artista vuole riconoscere il proprio tributo a

HARRY CLARKE

(Artista Irlandese)

1889-1931

#atributetoharryclarke

#hautingillustrations

 

 

 

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. The Butcher ha detto:

    Apprezzo parecchio le illustrazione di Clarke. Ho un libro di Edgar Allan Poe (auotre che adoro tantissimo) in cui sono presente i lavori dell’illustratore e devo ammettere che sono perfette con i racconti di Poe. Ottimo articolo!

    1. zoastudio ha detto:

      Wow, mitico!!! Che bella edizione che hai!!! Io ho nella wishlist una edizione del Faust, devo comprarla. Peccato che in Italia si trovi poco o nulla. Grazie per il commento. E’ raro trovare qualcuno che conosce il lavoro di Clarke.

      1. The Butcher ha detto:

        Visto che adoro Poe, ho conosciuto subito i lavori di Clarke visto che aveva fatto tantissime illustrazioni dedicate ai suoi racconti. E quelle illustrazione sono perfette per descrivere quel senso di gotico presente nei racconti di Poe.

        1. zoastudio ha detto:

          AMEN! NOn ho da aggiungere altro ;.)

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