Geddy Lee…un “rush” di ottima musica!

Toppa da customizzare di Zoa Studio (disponibile su zoastudio.etsy.com)
Toppa da customizzare di Zoa Studio (disponibile su zoastudio.etsy.com)

Se vi dicessi Gary Lee Weinrib, sapreste di chi siamo parlando? E se invece dicessi che Geddy Lee è il nostro protagonista di oggi?

Oggi, 29 luglio celebriamo il 67esimo compleanno del polistrumentista, cantante, compositore e co-autore delle musiche dei Rush. Happy birthday all’ufficiale canadese Geddy Lee! (La storia dell’ufficiale ve la spieghiamo tra poco, stay tuned!)

Geddy Lee, l’origine

Geddy Lee nasce il 29 luglio 1953 come Gary Lee Weinrib, ma in seguito ha cambiato nome.

L’origine del nome di scena (e successivamente nome legale) “Geddy”, venne ispirato dal modo pesantemente accentato con cui la madre pronunciava il suo nome, “Gary”. I suoi genitori, Morris e Mary Weinrib, erano rifugiati ebrei dalla Polonia, sopravvissuti ai campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale.

Geddy cresce nel quartiere Willowdale di Toronto e frequenta la Fisherville Junior High School, dove incontra il suo futuro compagno di band, Alex Lifeson.
Imbracciando il basso fin da adolescente, Geddy Lee viene influenzato da artisti del calibro di John Entwistle degli Who, Jack Bruce dei Cream e John Paul Jones dei Led Zeppelin.

Oltre al sopramenzionato Lifeson, Geddy Lee si unisce anche al batterista John Rutsey per formare il trio hard rock Rush. Anche il nome Rush, come Geddy, arriva in una fase successiva: la band, in verità, si è chiamata Hadrian per un po’ di tempo.

Sebbene i Rush alla fine trovarono il successo e la fortuna come band di progressive hard rock, all’inizio si ispirarono fortemente al blues rock dei Led Zeppelin, come dimostra il loro omonimo debutto del 1974. per l’appunto, Rush.

La carriera

Quando Neil Peart (mancato di recente nel 2020) sostituisce il batterista Rutsey nel 1975, la direzione musicale della band cambia radicalmente.  Dopo aver affinato il loro suono in alcuni album, il trio dà il via a un tour inarrestabile e al loro fantascientifico album del 1976, 2112.

Ogni uscita successiva del gruppo supera quella precedente e negli anni 80 i Rush diventano praticamente una delle più grandi rock band del pianeta. Sempre negli anni 80, i Rush continuano la loro esplorazione musicale, con la voce di Geddy Lee che diventa più “contenuta”.

Questo è un aneddoto incredibile che viene da quegli anni: dal 1982, Geddy Lee si avventura nella produzione musicale, producendo, insieme a Quincy Jones a altri, l’album “We Are the World“, per l’associazione umanitaria “USA for Africa“. Chi non si ricorda We are the World, con Michael JacksonLionel Ritchie?

Album solista e altri lavori con i Rush

Negli anni 90, Geddy Lee pubblica altri 3 album con i Rush ma nel 1997 la band si prende una pausa indefinita. Per combattere questo momento, Lee pubblica il suo primo ed unico album da solista nel 2000, My Favorite Headache (a cui si unirono l’ex batterista dei Soundgarden Matt Cameron e l’ex chitarrista / violinista Ben Mink). L’album raggiunge la posizione numero 52 della “Billboard 200”. La traccia dell’album “Grace to Grace” riesce anche ad essere trasmessa nelle radio mainstream.

Sempre negli anni 2000 escono altri 3 album dei Rush, rispettivamente nel 2002, 2007 e 2012. Nel 2013 la band entra a far parte della Rock and Roll Hall of Fame, mentre nel 2015 parte un tour celebrativo per commemorare i 40 anni di carriera discografica, seguito dalla pubblicazione di un estratto live in versione audio e video.

Da quel momento pare che la attività della band sia terminata, anche se ufficialmente i Rush non si sono mai sciolti. Come già detto in precedenza, il 7 gennaio 2020 il batterista Neil Peart viene a mancare, mettendo (forse) la parola fine alla band.

La strumentazione

Ma quale strumenti ha utilizzato il nostro protagonista di oggi per tutti questi successi?

Il basso principale di Jeddy Lee è un Fender Jazz Bass del 1972, nero, addirittura comprato in un banco dei pegni nel Michigan per circa 200 dollari. Lo strumento è stato utilizzato per incidere parecchi album dei Rush, tra cui Permanent Waves, Test for Echo, Snakes & Arrows e Clockwork Angels.

Questo basso è stato modificato direttamente da Lee con un ponte Quan BadAss II, mentre il collo originale è stato rimpiazzato prima del tour dell’album Snakes & Arrows.

Nel 1998 la Fender inizia la produzione del “Geddy Lee Signature Bass“, modellato su quello del 1972. Questo basso è tuttora in produzione, in caso voleste acquistarne uno, e dal 2009 il color Sunburst è entrato nella gamma delle opzioni disponibili. Nel 2015, sempre la Fender, fa uscire una nuova versione di questo modello con molte modifiche che, di fatto, riflettono quelle che Geddy Lee ha fatto al suo strumento.

Oltre questo basso iconico, un altro molto famoso del festeggiato di oggi è un Rickenbacker 4001 nero,  utilizzato per i live e i lavori in studio tra il 1975 e il 1984.

Qualunque sia la vostra scelta, se il Fender o il Rickenbacker, si tratta comunque di un pezzo di storia della musica. Guardatevi il prossimo video per capire l’utilizzo della strumentazione e l’amore verso la stessa, direttamente dalla voce di Geddy Lee!

I riconoscimenti di Geddy Lee

A proposito di storia della musica, andiamo in ordine cronologico per raccontarvi tutti i successi e riconoscimenti di Geddy Lee, che hanno lasciato il segno nelle generazioni future.

Nel 1993 i lettori di “Bass Player” gli assegnano il premio “Best Rock Bass Player“.

Nel 1996 gli viene dato il titolo di “Ufficiale dell’Ordine del Canada” insieme ai suoi compagni di band, Alex Lifeson e Neil Peart. Ecco l’estratto della loro premiazione: “I membri del trio di rock progressivo, RUSH, veterani del palcoscenico, hanno raccolto oltre un milione di dollari per opere di beneficenza, come le banche alimentari e la United Way. I loro sforzi hanno contribuito a migliorare la consapevolezza della società sulla situazione dei meno fortunati, stimolando e risvegliando la coscienza sociale di un’intera generazione. Musicisti in lungo e in largo sono stati influenzati dai successi della band, un testamento al loro contributo alla musica popolare”.

Nel 2010, come membro dei Rush, gli è stato conferito il titolo di “Leggenda vivente” dalla rivista Classic Rock.

Nel 2012 ha ricevuto la prestigiosa “Medaglia del Giubileo di Diamante della Regina Elisabetta II”.
L’anno successivo, come riportato nel precedente paragrafo, Geddy Lee e i suoi Rush vengono introdotti nella “Rock and Roll Hall of Fame”.

È al 13 ° posto nella lista “Hit Parader” dei “100 migliori cantanti heavy metal di tutti i tempi”.

L’influenza di Geddy Lee

Geddy Lee non solo rappresenta una leggenda vivente del rock ma, a ragione, è da considerarsi uno dei musicisti più influenti di tutti i tempi.

La sua voce è stata definita come “sorprendentemente alta”, mentre il suo stile musicale distintivo e il suo carisma hanno ispirato molti musicisti nel genere rock, prog e heavy metal, tra cui Cliff Burton dei Metallica, John Myung dei Dream Theater e Steve Harris degli Iron Maiden, per citarne alcuni.

Lee continua ad affascinare il pubblico come nessun altro musicista nel genere rock. Viene ammirato e guardato con rispetto per le sue abilità multi-tasking. Ad esempio mentre si destreggiava sul palco in vari ruoli, suonando il basso, maneggiando la tastiera e cantando allo stesso tempo.

In aggiunta Geddy Lee è stato capace di divertire ed intrattenere il pubblico con oggetti di scena unici e bizzarri come frigoriferi pieni, asciugatrici a gettoni e persino un girarrosto accompagnato da uno chef!

Che altro dire, ufficiale Geddy Lee, ci hai reclutati tra i tuoi seguaci! E speriamo che quest’anno, 20 anni dopo il primo e unico, arrivi un altro, sorprendente, album solista.

#livinglegend

#rushhour

Please follow and like us:

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. The Butcher ha detto:

    Un approfondimento su Geddy Lee davvero niente male. Alcune di queste informazioni non le conoscevo e ti ringrazio per avermi fatto vedere tutte queste notizie.

    1. zoastudio ha detto:

      Di nulla, grazie a te per la lettura! Le abbiamo scoperte anche noi scrivendo l’articolo ^.^ Grande personaggio, il caro Geddy!! lol lol

Rispondi