True Blood, c’è un vampiro tra noi!

Omaggio di Zoa Studio a True Blood

Visto che ci abbiamo preso gusto la settimana scorsa con Xena, oggi vi parliamo di un’altra serie tv di culto: True Blood. 

Creata da Alan Ball dal sequel dei romanzi The Southern Community di Charlaine Harris, True Blood è una serie americana della HBO trasmessa dal 7 settembre 2008, ecco perché ne parliamo proprio oggi. 

Sinossi di True Blood

Quando degli scienziati giapponesi inventano il sangue sintetico, la vita dei vampiri cambia completamente. Finalmente liberi di mangiare senza ricorrere al crimine, ora possono camminare tranquillamente per le strade quando è calata la notte. Non c’è più bisogno di nascondersi, non c’è più bisogno di uccidere, gli umani vengono cancellati dal menu, ma per alcuni la paura è sempre presente: cosa accadrà se alcune creature non seguono questa regola?

Enti religiosi e governativi di tutto il mondo hanno preso posizione sulla questione, tranne Bon Temps, una cittadina della Louisiana dove la giuria sta ancora valutando la questione. È in questo contesto che i telespettatori incontrano Sookie Stackhouse, una cameriera che sa leggere menti e chi conosce fin troppo bene la sensazione di solitudine e differenza che possono provare i vampiri. Di mentalità aperta riguardo alla loro integrazione nel mondo umano, finisce per innamorarsi di Bill Compton, un vampiro di 173 anni. Una storia d’amore che cambierà tutto a Bon Temps.

Intorno a loro ruota una galleria di personaggi colorati: Jason Stackhouse, Sam Merlotte, Tara Thornton, Lafayette Reynolds e vampiri, ovviamente, tra cui Eric Northman, un potentissimo vampiro millenario. Alcuni temeranno i vampiri, altri li odieranno per la loro differenza, e altri ancora cercheranno di prelevare il loro sangue per creare una droga travolgente, la “V” (non il composto V di The Boys!).

Ricerca dell’identità, lotta per il potere, vendetta e romanticismo punteggiano le stagioni. Col tempo, ai vampiri si aggiungeranno altre fantastiche creature: lupi mannari, mutaforma, fate o persino streghe. Inoltre, in questa curiosa Arca di Noè, la nozione di normalità diventerà presto molto equivoca…

Produzione

Tra il 2008 e il 2014, la HBO ha mandato in onda tutte e sette le stagioni di True Blood, questa serie fantasy urbana che, fino alla messa in onda della terza stagione di Game of Thrones, è stata la più grande hit di visioni della storia del canale.

Nel settembre 2013, la HBO ha annunciato che la settima stagione, trasmessa dal 22 giugno 2014 negli Stati Uniti, sarebbe stata l’ultima. Tuttavia, Stephen Moyer, attore che ha dato vita a Bill Compton, aveva lasciato intendere che ci sarebbe stato “qualcosa da vedere nel 2016”. Un film ? Uno spin-off? Qualcosa per Netflix? Purtroppo nulla di tutto ciò è accaduto. Sono passati otto anni dalla fine della serie e sappiamo che i vampiri sono immortali…così anche la speranza, quindi incrociamo le dita!

Mentre la serie ha lottato per trovare il suo passo al momento del lancio, True Blood alla fine è riuscita a stabilirsi anche oltre oceano, registrando un successo di spettatori in molti Paesi in Europa.

La serie True Blood è girata principalmente in Louisiana e California con un budget di 3 milioni di dollari per episodio. Anche se si è evoluta nel corso delle stagioni, uno zoccolo duro di attori è stato presente sin dalla prima stagione: il premio Oscar Anna Paquin, Stephen Moyer, Sam Trammell, Ryan Kwanten, Rutina Wesley, Nelsan Ellis, Alexander Skarsgard, Jim Parrack, Carrie Preston e Chris Bauer.

True Blood: la colonna sonora

Le musiche di True Blood sono composte da Nathan Barr e il tema principale è la canzone Bad Things interpretata dal cantante country Jace Everett. 

Il titolo originale di ogni episodio prende il nome da un brano contenuto nella colonna sonora dell’episodio stesso, che spaziano attraverso generi diversi, dal pop al rock al country.

Per il lancio promozionale della seconda stagione, il cantautore Bob Dylan ha concesso l’utilizzo del suo brano Beyond Here Lies Nothin’, che ha dato il titolo all’ultimo episodio della seconda stagione. In aggiunta, in occasione del finale della seconda stagione, la HBO ha prodotto e realizzato un videoclip musicale usando il brano dei Depeche Mode Corrupt. Il video mostra i Depeche Mode eseguire il brano in uno studio di registrazione, intervallando le immagini con segmenti promozionali degli interpreti della serie.

Continuando a parlare di artisti che amiamo, ricordiamo che, per il primo episodio della quarta stagione, Nick Cave ha realizzato una cover di She’s Not There dei The Zombies, eseguita in duetto con Neko Case.

La prima compilation per la colonna sonora di True Blood ottiene una candidatura all’edizione 2010 dei Grammy Awards, nella categoria “Best Compilation Soundtrack Album For Motion Picture, Television Or Other Visual Media”.

Nell’estate dello stesso anno, il rapper Snoop Dogg ha realizzato un singolo tributo alla serie e alla sua protagonista, intitolato Oh Sookie. 

Alla seconda compilation hanno preso parte vari artisti come Beck e Elvis Costello che hanno regalato alla serie dei loro inediti. La compilation ha ottenuto due candidature ai Grammy Awards, nella categoria “Best Compilation Soundtrack Album For Motion Picture Television Or Other Visual Media” e nella categoria “Best Song Written For Motion Picture, Television Or Other Visual Media”.

Influenza culturale

True Blood è stato oggetto di una parodia di sketch di Sesame Street intitolata “True Mud”, con versioni di pupazzi di Sookie, Bill, Lafayette, Sam, Tara e lo sceriffo Dearborne. Nella scenetta, Muppet Sookie lotta per soddisfare le richieste di Muppet Bill per una pinta di “True Mud”. 

Anna Paquin (Sookie), Stephen Moyer (Bill) e Alexander Skarsgård (Eric) sono apparsi sulla copertina di Rolling Stone di settembre 2010 coperti di sangue e completamente nudi. Questa copertina ha suscitato critiche a causa della presunta promozione della sessualità e della violenza da parte dell’immagine. Il creatore dello spettacolo, Alan Ball, ha dichiarato sulla rivista:

“Per me, i vampiri sono sesso… Non capisco una storia di vampiri sull’astinenza. Ho 53 anni. Non mi interessano gli studenti delle scuole superiori. Trovo che siano irritanti e disinformati”

A proposito di sessualità, la lotta per l’uguaglianza dei vampiri in True Blood è stata interpretata come un’allegoria del movimento per i diritti LGBT.  Charlaine Harris, l’autrice della serie di libri su cui si basa lo spettacolo, ha affermato che la sua caratterizzazione iniziale per i vampiri era come “… una minoranza che stava cercando di ottenere uguali diritti”.Diverse frasi della serie sono prese in prestito e adattate da espressioni usate contro e sulle persone LGBT. 

Alcune riviste e blog online hanno espresso la preoccupazione che lo spettacolo possa perpetuare stereotipi negativi sugli omosessuali come devianti.

Tuttavia, si sono forse dimenticati che il creatore della serie, Alan Ball, è gay, quindi il fatto non sussiste.

Mi verrebbe da dire che, prima di dire o scrivere senza avere più informazioni a disposizione, bisognerebbe andare a rifletterci sopra un bicchiere…di buon sangue sintetico!

#feelingthirsty

#redpassion

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