Tim Burton, il creatore di un mondo fantastico

Omaggio di Zoa Studio a Tim Burton

Oggi vi raccontiamo la biografia e le opere di Tim Burton, uno dei registi più amati qui in Zoa Studio, in occasione del suo compleanno. Non lo avremmo citato più e più volte se non lo adorassimo! Già qualche anno fa, uno dei primi articoli di questo blog, parlava di lui. Burton è uno dei pochi registi americani a portare parecchi profitti al mondo cinematografico pur riuscendo a mantenere un personalissimo universo, uno stile e un’innegabile ambizione artistica, di cui vi parliamo ora.

Tim Burton, l’anti-Disney

Tim Burton, nato il 25 agosto 1958 a Burbank, in California, ha trascorso un’infanzia solitaria, preferendo la compagnia dei bambini della sua età a film di mostri come Godzilla, Frankenstein e i suoi sequel. Ma è soprattutto nel disegno che eccelle ed è quindi del tutto naturale che, terminata la scuola secondaria, parta per studiare animazione al California Institute of Arts. 

Al termine di questa esperienza, nel 1979, viene assunto direttamente dagli studi Disney. Ma fatica a orientarsi, perché la sua già personalissima visione del disegno è troppo diversa da quella della Disney. 

Cinque anni dopo, dopo aver collaborato volente o nolente con Rox e Rouky, realizzò diversi cortometraggi, tra cui Vincent (1982) e Frankenweenie (1984).  Scrisse anche una poesia (che sarebbe servita come base, dieci anni dopo, per la sceneggiatura di The Nightmare Before Christmas), lasciò gli studi Disney e nel 1985 la casa cinematografica Warner Bros lo scelse per dirigere Pee Wee Big Adventure, il suo primo lungometraggio. Meno di un mese di riprese, questo lungometraggio fu una sorpresa al botteghino: Tim Burton firma così il suo primo successo. 

Inizia anche un sodalizio musicale con Danny Elfman, che durerà, con alti e bassi, per parecchio tempo.

Tre anni dopo l’uscita di Pee Wee Big Adventure, Burton viene nuovamente scelto per dirigere Beetlejuice. Grazie alla folle immaginazione del suo attore protagonista, Michel Keaton, il film è stato un successo e ha ricevuto un Oscar per il trucco. La Warner Bros gli affida poi un grande progetto, Batman. Burton, che ha sempre voluto esaminare la doppia personalità di Batman, in particolare il suo lato nascosto, accetta questo progetto. Chiama di nuovo Michael Keaton per interpretare il vigilante mascherato e Prince per le musiche. Il film è stato un enorme successo al botteghino nonostante le proteste che aveva suscitato al momento delle riprese. 

Successi e insuccessi di Tim Burton

Ma, moralmente, Burton si sente un po’ vuoto, tanto da dover creare un film più intimo: esce Edward mani di forbice. La Warner Bros si rivela per nulla interessata al progetto, quindi Burton si rivolge allo studio 20th Century Fox. Per incarnare Edward in Edward mani di forbice, fa appello a Johnny Depp: tra loro, l’intesa perfetta, pone le basi per una bella amicizia. Un vero appello alla tolleranza, trascinato dalle interpretazioni del soprammenzionato Johnny Depp e di Winona Ryder, il film è acclamato come un capolavoro da tutta la critica. 

Nel 1992, Burton affronta la seconda parte delle avventure di Batman. Questa nuova opera, con uno scenario ancora più cupo della prima, lo espone alle critiche di molti genitori che considerano il film troppo spaventoso per i loro figli. Tuttavia il film trionfa di nuovo al botteghino. L’anno successivo, The Nightmare Before Christmas viene portato sugli schermi. Ma contrariamente alla credenza popolare, non è diretto da Tim Burton ma da Henry Selick (seguito da vicino da Tim Burton). Al momento delle riprese, Burton si arrabbia con Danny Elfman, il suo compositore preferito, che ha composto la maggior parte delle melodie dei suoi film precedenti. 

Una lite durata tre anni: nel 1994, Burton dirige Ed Wood, la bizzarra storia di Edward Davis Wood Junior. Sceglie ancora una volta di affidare il ruolo anche di questo Edward – che, come il precedente, ha molti legami con la sua vita – a Johnny Depp. Anche se il film ha vinto due Oscar (per miglior attore non protagonista a Martin Landau e per il trucco), è stato un fallimento commerciale. 

Segue poi Mars Attacks, una parodia dei film di fantascienza a basso budget degli anni ’50: un fallimento commerciale globale. Unica nota positiva: Burton e Danny Elfman si riconciliano. 

Tim Burton e il nuovo millennio

Alla vigilia del nuovo millennio, con Sleepy Hollow, uscito nel 1999, Tim Burton riscopre in pieno il suo universo: atmosfere gotiche, cadaveri decapitati in massa, demoni senza testa, leggende medievale demoniache…un universo simile a quello di Edward Gorey se ci pensiamo.  

E torna al successo di critica e commerciale, supportato in particolare dagli attori Johnny Depp, Christina Ricci, Christopher Lee, Christopher Walken. Il film ottiene anche l’Oscar per la migliore direzione artistica. Dagli anni 2000, Tim Burton si libera dalla pura fantasia e si dedica a nuovi esercizi: il remake del pianeta delle scimmie (2001), o la dolce favola Big Fish, elogio dell’immaginazione contro la piattezza del mondo reale (2003). 

Nel 2005, ha completato un progetto di cinque anni, Charlie e la fabbrica di cioccolato, un adattamento del capolavoro di Roald Dahl. Collabora per la quarta volta con Johnny Depp. Quattro mesi dopo, La sposa cadavere, è arrivato sugli schermi, ma, nonostante l’accoglienza favorevole della critica, il film è stato un fallimento al botteghino, a differenza di Charlie e la fabbrica di cioccolato. 

Nel 2008 esce Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street. Il film ottenne un successo misto, ma valse allo scenografo un secondo Oscar per la direzione artistica. 

La riconnessione con la Disney e gli anni 2010

Alla fine, Burton ha finito per riconnettersi con la Disney quando è arrivato il momento di realizzare un nuovo adattamento di Alice nel paese delle meraviglie. Questo è uno dei più grandi successi di Tim Burton. 

Nel 2012, il regista ha presentato Dark Shadows con Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Michelle Pfeiffer, Eva Green e Chloë Grace Moretz. Il film non ha conquistato né il pubblico né la critica. Lo stesso anno è uscito il film d’animazione Frankenweenie, un remake del suo cortometraggio.

Nel 2014, Tim Burton ha diretto il film Big Eyes (biopic sulla storia di Margaret e Walter Keane) con Amy Adams e Christoph Waltz. Il 2014 segna anche la fine della relazione con l’attrice Helena Bonham Carter, interprete di alcuni dei suoi film e madre di due figli. 

Sempre in quell’anno Burton inizia le riprese di Miss Peregrine, che uscirà nel 2016, con Eva Green, Judi Dench e Asa Butterfield.

Tre anni dopo, Burton dirige un altro remake di un capolavoro Disney, Dumbo. Personalmente ho pianto di commozione sia con il primo e pure con il remake!

Nel febbraio 2021, è stato annunciato che Burton avrebbe diretto e prodotto Wednesday, una serie per Netflix basata sul personaggio principale della famiglia Addams. Questo segna la prima incursione di Burton nella regia televisiva dagli anni ’80. La serie, la cui produzione è iniziata a settembre 2021, dovrebbe uscire a breve su Netflix. In attesa di vederla, ce ne staremo qui a leggere il libro di illustrazioni di Tim Burton, The Melancholy Death of Oyster Boy & Other Stories.

#peculiarworld

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