Maleficent, l’altra faccia di una storia

Maleficent di Zoa Studio
Maleficent by Zoa Studio

Maleficent mi ha fatto ricredere molto sui “film della Disney”.

Pensavo che, a quasi 40 anni, non si potesse più apprezzare un film destinato ad una audience con due o tre decadi in meno di me. Mi sbagliavo. La pellicola Maleficent, in italiano Malefica, uscita per la prima volta il 28 maggio 2014, ha diversi substrati di significato che la fanno apprezzare sia dai più giovani che da quelli un po’ meno giovani.

Oggi vi raccontiamo chi è Maleficent, la trama del film, il sequel e il significato. Se anche voi, come me, avevate dei dubbi, guardate Maleficent, vi ricrederete.

Chi è Maleficent?

Maleficent è la strega cattiva de La Bella Addormentata nel Bosco, che lancia una maledizione alla figlia neonata del re, che si sarebbe dovuta pungere con un fuso al compimento del sedicesimo anno. Non aggiungo altro, la storia è nota a tutti.

Ma in questo film, arrivato più di 50 anni dopo il cartone del 1959, la storia raccontata è diversa. In questa nuova interpretazione del classico, impariamo a conoscere il passato di Maleficent.

Sebbene il suo nome non sia troppo appropriato, vediamo che non è così cattiva come pensavamo. Maleficent non era altro che una fata orfana che vive in un luogo appartato, un regno in cui vivono altre creature fantastiche. Il regno degli uomini si trova “dall’altra parte” e l’avidità si sta impossessando delle loro anime. Malefica trova un amico in questo luogo, un ragazzino di nome Stefan che vive in un granaio. Anche lui è orfano. I due diventano quindi amici.

Stefan continua a visitare Maleficent e la bacia (presumibilmente un simbolo del suo vero amore) quando i due hanno 16 anni. Tuttavia, Stefan è ambizioso e cerca di diventare re nonostante le sue origini. Questa ambizione lo farà allontanare da Maleficent e la tradirà strappandole le ali. Il re lo nominerà successore e, alla fine, Stefan raggiungerà il suo obiettivo.

Maleficent si rifugerà nel suo odio e nella sua sete di vendetta, trasformandosi nel personaggio malvagio che abbiamo visto  e conosciuto in La bella addormentata. Come tutte le “gothic girl” che ci piacciono, abbraccia il nero e diventa una sorta di Elizabeth Bathory con più incantesimi e meno sangue!

La trama del flm

Come abbiamo detto, Maleficent è una bellissima giovane donna fatata, dotata di ali, con un cuore puro che conduce una vita idilliaca in una foresta pacifica in un regno di felicità e armonia. Un giorno, un esercito invasore minaccia i confini del paese e Maleficent, ascoltando solo il suo coraggio, si alza come un fiero protettore di questa terra.

In questa feroce lotta, Stefan, in cui lei aveva fede e che aveva molto amato, la tradirà, arrivando a tagliarle le ali, scatenando in lei una sofferenza diversa dalle altre. Una sofferenza che trasformerà gradualmente il suo cuore puro in un cuore di pietra. Determinata a vendicarsi, intraprende un’epica battaglia con il successore del re, lanciando una terribile maledizione sulla figlia appena nata, Aurora. Come sappiamo, Aurora è la Bella Addormentata nel bosco, che si punge con un fuso all’età di 16 anni, cadendo in un sonno profondo dal quale si potrà risvegliare con il bacio del vero amore.

Ma man mano che la bambina cresce, Maleficent si rende conto che la piccola principessa detiene la chiave della pace del regno, e forse anche la chiave della sua redenzione. Infatti, quando si addormenta, il bacio del risveglio non viene dato dal “principe azzurro”, ma da Maleficent stessa, che spezza ogni maledizione dimostrando di essere capace di amare ancora.

Le tematiche in Maleficent

Il film Maleficent si occupa di “rattoppare” e colmare le lacune lasciate dal passato. Maleficent non è più un personaggio che odiamo; lo capiamo e scopriamo perché si comporta in quel modo.

È vero che l’idea di vendetta e odio è ancora estremamente legata al personaggio. Tuttavia, Maleficent conoscerà la piccola Aurora, finirà per amarla e cercherà di correggere i suoi errori. Oltre all’evoluzione di Maleficent, notiamo alcuni cambiamenti che spiegano le lacune nella versione originale.

Maleficent non crede nell’amore. Stefan l’ha tradita quando aveva 16 anni. Ecco perché punirà sua figlia con la stessa condanna. Lo stesso Stefan sa che il vero amore non esiste perché non l’ha mai provato. Conosce solo l’avidità. Maleficent si lascia trasportare dall’odio e dal risentimento che prova nei confronti di Stefan. Tuttavia, quando incontra Aurora, si rende conto di non essere colpevole delle azioni di suo padre e che non merita questa punizione. Quindi cerca di revocare l’incantesimo ma non ha successo. L’unica soluzione è che Aurora riceva un bacio d’amore.

Lo scetticismo d’amore di Maleficent la porterà a credere che la sua salvezza sia impossibile. Nonostante tutto, Diaval e le fate pensano che il bacio del principe Filippo sveglierà la giovane donna. Tuttavia, Philip non è ancora innamorato, sebbene si senta attratto da Aurora. La conosce a malapena e il suo bacio non la sveglia. Perché sì, l’amore è molto più complesso di quello che la Disney ci ha mostrato nei suoi classici.

Così, una Maleficent pentita, ferita da tutto ciò che ha fatto, le dà un bacio, un bacio totalmente materno ma di vero amore. E Aurora esce dal suo sonno di morte, rompendo il mito di tutti i classici Disney.

Il film riflette un’idea che si materializza ogni secondo nel mondo. Né la crudeltà né la gentilezza nascono senza ragione. Inoltre, non sono mai così estremi. Abbiamo tutti una serie di sfumature dentro di noi. E tutti possiamo scatenare il nostro odio e il nostro amore in determinate situazioni.

Infine, cosa importantissima e moderna, le donne non hanno più bisogno di principi che le salvano: l’amore si costruisce poco a poco e, perché sia ​​solido, non basta più la semplice attrazione iniziale.

Il successo e il sequel

Maleficent, alla sua uscita, non solo ha ricevuto critiche positive, ma anche numerosi riconoscimenti. Il film è stato candidato agli Oscar del 2015 per i migliori costumi e ai vari Critics’ Awards, Satellite Awards e così via. Onestamente mi stupisce non abbia vinto una statuetta Hollywoodiana per il trucco per quella sua eleganza deliziosamente malvagia. Ecco il video: Angelina Jolie: il video della trasformazione in Malefica (vanityfair.it)

L’anno successivo all’uscita del film viene già annunciato il sequel, Maleficent  2,  che tuttavia è uscito quattro anni dopo, esattamente il 18 ottobre 2019. Il titolo della pellicola è Maleficent: Mistress of Evil (in italiano Signora del Male).

Sono passati cinque anni pacifici dalla scomparsa del monarca, re Stefan, così come sono passati 5 anni dal primo film al suo sequel. In Mistress of Evil un evento imprevisto ma gioioso sta per unire il regno mortale di Ulstead e il regno fatato di Maleficent. Si tratta del fidanzamento di Aurora.

Ancora una volta, l’odioso tradimento ostacola il vero amore giovane, mentre l’invidia maliziosa, l’ambizione illimitata e pensieri ignobili si insinuano nel cuore degli uomini. Ora, due mondi vicini si trovano divisi dalla paura e dal pregiudizio e, purtroppo, l’imminente unione apre la strada a un confronto totale. All’improvviso, Maleficent e la principessa si trovano nel mezzo. Ma, poiché si tratta di un film Disney, le cose alla fine si risolveranno.

Conclusioni

Visivamente incredibile, Maleficent deve gran parte del suo successo alla straordinaria Angelina Jolie, ma non solo. Il resto del cast è ugualmente impeccabile.

Anche se il film, che un po’ segue le orme del Fantastico mondo di Oz, è pensato per un pubblico molto vasto, gli spettatori (tra cui me!) sono riusciti ad apprezzare la nuova proposta di Disney con un personaggio iconico.

Non possiamo non riconoscere che è difficile colpire nel segno quando si rivisita un classico. Con un personaggio famoso come Maleficent, sarebbe facile “distruggere” l’infanzia di molti adulti e l’immagine del personaggio che hanno tenuto nella loro memoria.

Disney ha scoperto che i classici come Biancaneve, La bella addormentata e Cenerentola continuano ad attrarre i più piccoli. Tuttavia, questa vecchia formula non funziona più come prima. Oggi come non mai, la Disney (e tutti noi) ha bisogno di principesse forti e coraggiose che non si preoccupino di trovare un principe. Questi personaggi devono rappresentare le nuove icone femminili del 21 ° secolo.

Non c’è principessa più insipida di Aurora (nella versione La bella addormentata nel bosco del 1959). Dorme per la maggior parte del film, non ha quasi dialoghi e si innamora del principe senza nemmeno conoscerlo. Non dimentichiamo che questo è il 1959. Non c’è niente di strano che l’unico scopo nella vita di queste principesse sia trovare un buon marito e vivere felici e contenti.

Si vede che è poco attuale, adesso mica è così facile trovare un principe! Ve la immaginate Aurora, con gli occhi chiusi da addormentata, mettere una foto profilo su Tinder?

Per fortuna, grazie ad un cambio di mentalità in corso ancora ora, sono sorti nomi come Mulan (1998) e Pocahontas, e possiamo considerare queste donne come pioniere del cambiamento. Elsa (Frozen, 2013) e Vaiana (2016), sono gli emblemi del futuro. Grazie Maleficent e grazie ladies, siete davvero le Wonder Women che ci servivano!

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#beautyisnotsleeping

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