Il racconto dell’ancella

Illustrazione di Zoa Studio de Il Racconto dell'Ancella
Illustrazione di Zoa Studio de Il Racconto dell’Ancella

Oggi 18 Novembre vogliamo augurare Buon Compleanno alla meravigliosa scrittrice Margaret Eleanor Atwood dedicando un articolo al suo romanzo più conosciuto: Il racconto dell’ancella. Da quest’opera è stata tratta la serie tv cult The Handmaid’s Tale, titolo originale del romanzo. Non si può infatti descrivere l’una senza l’altro.

Margaret Atwood

Margaret è di origini Canadesi ed è una tra gli scrittori e poeti più conosciuti al mondo. E’ etichettata come femminista e ambientalista. Mi domando quindi cosa ne penserebbe dell’uso nella frase precedente di scrittore e poeta anziché scrittrice e poetessa. Oriana Fallaci sulla sua lapide si è fatta incidere SCRITTORE. L’ho sempre trovata una cosa molto punk. E ho sempre trovato in questo utilizzo ambiguo del termine, la forza e l’invettiva che la declinazione al femminile necessariamente perde. Scrittrice racchiude scrittore ma lo specifica di genere: scrittore donna. Scrittore afferma, definisce una professione. In fondo al lettore interessa che il romanzo sia un buon romanzo indipendentemente dal genere dell’autore. Compito di una scrittrice é essere un buon scrittore.

Fantascienza politica

I romanzi si Margaret Atwood sono pubblicati in tutto il mondo e hanno vinto tantissimi premi. Per lo più sono romanzi di fantascienza che traggono però spunto da fatti di cronaca reali.  Per alcuni versi bisogna citare come riferimento 1984 di Orwell, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury o V per Vendetta di Alan Moore. Tutte le atrocità che vengono raccontate ne Il racconto dell’ancella, sono state trovate nei libri di storia e tra le pagine dei giornali dall’autrice. Ma soprattutto sono riflessioni sulla società attuale, sulla parità di genere, sullo status quo e sul rapporto dell’uomo con la Natura. L’ultimo romanzo pubblicato s’intitola I Testamenti e racconta proprio delle ripercussioni, 15 anni dopo, degli avvenimenti che vengono narrati ne Il racconto dell’Ancella.

Il racconto dell’ancella, romanzo

Il racconto dell’ancella viene pubblicato per la prima volta nel 1985. La stesura inizia un anno prima, a Berlino Ovest. Il titolo si ispira ai racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer dove ogni capitolo è intitolato “Il racconto di ” seguito da uno da uno dei “mestieri” del XIV secolo: Il racconto del mugnaio, Il racconto del medico, Il racconto del cavaliere, etc.

La Repubblica di Galaad

Nel romanzo della Atwood, in un futuro prossimo, l’inquinamento ha reso la maggioranza delle donne non più fertili. Attraverso un golpe di stato in America si instaura così un totalitarismo teocratico chiamato la “Repubblica di Galaad” (o Gilead) , che di repubblica ha ben poco. E’ una organizzazione paramilitare che basa le sue leggi su versetti biblici Per la serie: ” Vecchio Testamento style, Gesù Cristo, chi?”

Le categorie sociali di Galaad

Comandanti

La società viene divisa per categorie, come nel Medioevo. Al vertice della catena alimentare troviamo i Comandanti che sono gli uomini che hanno orchestrato il golpe e che hanno riscritto le leggi con una prospettiva assolutamente Patriarcale. Mantengono il controllo  della popolazione attraverso le esecuzioni sommarie, il divieto di leggere e l’istituzione di gulag: campi di lavoro forzati dove i ribelli vengono impiegati per lo smaltimento dei rifiuti tossici e quindi mandati a morire.

Moglie e ancelle

A fianco dei Comandati, troviamo le Mogli che per lo più sono sterili. Usando un versetto della Genesi nel quale Rachele offre la propria serva Bila al marito Giacobbe per avere anch’ella un figlio, si istituisce così una terza categoria: le Ancelle. Le Ancelle sono delle donne fertili che vengono “catalogate”, rapite, indottrinate attraverso la paura e mandate una per ogni Comandante a prendere il posto della serva Bila. Una volta al mese infatti saranno costrette a partecipare alla “Cerimonia” durante la quale il Comandante dovrà unirsi all’ancella che “se benedetta” partorirà un figlio. Blessed Be the Fruit é infatti il loro saluto. Il figlio ovviamente avrà come genitori il Comandante e la Moglie, e l’ancella verrà mandata nella casa di un altro Comandante che desidera avere un erede.

Offred, zia Lydia e le mogli
Offred, zia Lydia e le mogli.

Marte, Zie, Angeli e Custodi

Le donne non fertili o troppo anziane per essere ancora utili nei lavori più umili sono dichiarate “Nondonne” ed eliminate. Le donne non fertili, ma ancora abili sono le Marte, ovvero le serve e i loro corrispettivi maschi sono chiamati Custodi. Ad entrambi non é consentito avere rapporti.

In un regime servono le spie definiti gli Occhi e dei militari chiamati Angeli ai quali sarà consentito avere delle mogli approvate dai Comandanti. Troviamo poi: le Zie, ovvero le guardiane supervisori delle Ancelle, le Economogli, sposate a uomini di basso ceto sociale, e le prostitute, la cui esistenza non è ufficialmente ammessa.

Nella Repubblica di Galaad le donne non possono leggere, contano meno di zero, esiste solo la religione di Stato. Ergo, tutte le altre confessioni religiose sono consierate illegali, oltre ai matrimoni al di fuori della Chiesa. Una gran bella società pruriginosa. Dove l’unica fissazione è chi va con chi e l’onanismo diventa la vera religione di stato.

Difred / Offred

Il vero nome della protagonista della storia non viene rivelato. Noi la conosciamo per il nome che le viene imposto da Gilead: Offred in inglese, Difred in italiano. Letteramente: Of Fred, oppure Di Fred. Colei che appartine a Fred. Fred è il nome del Comandante al quale l’ancella è assegnata. Ergo, l’ancella cambierà nome a seconda della casa in cui dovrà prestare il suo grembo.

Offred ci racconta la sua vita prima del golpe nella quale aveva un compagno e una figlia. Ci vengono forniti dei frammenti di come il Patrircato è riuscito a prendere il potere attraverso il racconto in prima persona della protagonista. E ci viene poi narrata la vita di Offred a Gilead. Dei suoi tentativi di fuga, delle torture, della Resistenza e di tutto l’orrore che è stata testimone.

Da un giorno all’altro Offred, come le altre donne, é stata prima privata di ogni bene, poi di ogni diritto ed infine della libertà. La sua storia verrà ritrovata incisa su musicasetta più di un secolo dopo da degli studiosi.

Il racconto dell’ancella, la serie tv

Nel 2017 il distributore statunitense Hulu mette in onda la prima stagione di The Handmaid’s Tale, in Italia visibile su Tim Vision basato sull’omonimo romanzo. La serie vincerà negli anni 9 Emmy Awards e 2 Golden Globe ed è stata lodata dalla critica specializzata. Sul sito Rotten Tomatoes ha ricevuto il 95% di recensioni positive e su Metacritic ha  un punteggio di 92/100.

Nel luglio 2019, la serie è stata rinnovata per una quarta stagione.  E a settembre 2019, è stato annunciato che Hulu e MGM stavano sviluppando una serie sequel, basata sul romanzo di Atwood The Testaments del 2019.

I protagonisti

La parte di Offred è affidata a Elisabeth Moss, conosciuta ai più per la sua performance in Mad Men. A me fa un pò sorridere che Elisabeth faccia parte di Scientology in questo contesto. C’è da dire che è straordinaria nella parte. Altra grande interprete è Alexix Bledel. La ricordiamo tutti ne Una mamma per amica. Entrambe riescono a catturare l’attenzione dello spettatore con gli sguardi. Anche perchè c’è molto silenzio a Gilead. Il clima repressivo non lascia spazio ai suoni. Ann Down, alias Zia Lidia è bastarda come poche. E la sua ambiguità l’avevamo già conosciuta in The Leftovers, altro grande adattamento per la tv di un romanzo. Non possiamo poi non citare l’uomo più odiato di tutta la serie tv interpretato da Joseph Finnes che da affascinante Shakespeare diventa il macchiavellico Comandante Fred.

Caratteristiche della serie tv

La serie tv esteticamente è stupenda. La fotografia e i costumi sono perfetti. Ad ogni categoria sociale viene associato un colore e una divisa: le Ancelle sono in rosso con questa cuffietta bianca puritana che nasconde loro il volto e come il paraocchi di un cavallo occlude loro la vista periferica. Le Mogli sono in verde-blu, i Comandanti e i militari in nero, le Marta in grigio e le Zie in marrone. Le scene corali diventano così spettacolari.

La serie tv è caratterizzata da una tensione psicologica costante. Sempre sull’orlo della crisi di nervi. La regia riesce a ben interpretare il punto di vista di Offred e lo spettatore riesce ad immedesimarsi e ad incazzarsi  durante il dipanarsi della narrazione. E’ una serie tv che non serve a distendere i nervi, bensì a tenere sveglie le conscienze. Pensiamo sempre che il peggio sia al passato e non possa ritornare. Pensiamo di aver imparato dalla Storia. Margaret ci insegna che non si è mai troppo prudenti. E che la regressione è dietro l’angolo.

Come appare Washington DC ne The Handmaid's Tale
Come appare Washington DC ne The Handmaid’s Tale (fotogramma)

L’iconografia de Il racconto dell’ancella

Per trent’anni Il racconto dell’ancella è stato un libro “da leggere”. Suggerito soprattutto tra le letture femministe. Ma la serie tv, messa in onda subito dopo l’elezione di Trump e l’avvento del #metoo movement l’ha fatto entrare nella cultura di massa. Negli ultimi 3 anni, in tutto il mondo, le divise dalle ancelle sono state indossate durante molte manifestazioni per i diritti delle donne. Soprattutto in materia di procreazione e difesa del diritto all’aborto da parte della donna, che con l’avvento di Trump e dell’inquietante vicepresidente Mike Pence  autodefinitosi “cristiano, conservatore e repubblicano, in questo ordine” ha ricevuto in America pesanti restrizioni. E io con la parte “in quest’ordine” ho qualche problema.

Nella società distopica di Gilead non vi sto neppure a dire che se gli unici matrimoni validi sono quelli regolamentati dal vincolo “sacro” del matrimonio, la comunità LGBTQ non può esistere. Dovremmo chiedere alla Cina come si fa a negare una realtà di fatto. Per anni con la politica del figlio unico il Governo Cinese ha tentato di regolamentare la Natura. In nome del bene comune lo Stato, per anni,  ha fatto abortire donne al nono mese di gravidanza perché era il secondo figlio e lasciava libertà di poter sopprimere un feto se femmina in favore dell’unico erede maschio che avrebbe portato avanti il cognome della famiglia. Ed ora interi villaggi sono ormai costituiti dall’80% di uomini.

Il coniglietto Marlon Bundo

Continuando a  parlare di dati di fatto, alcune comunità religiose che appoggiano il vicepresidente Mike Pence ritengono che l’omossessualità può essere “curata”. Forse qualcuno dovrebbe metterli al corrente che l’omosessualità esiste anche in Natura tra insetti, mammiferi e volatili. E per questo voglio fare pubblicità a un progetto pubblicizzato da Jon Oliver: A Day in the life of Marlon Bundo. Chi è Marlon Bundo? E’ il coniglietto del Vicepresidente Americano. In concomitanza dell’uscita del libro di Mike Pence: A day in the life of Vice Preseident dove il coniglio di casa racconta della vita del Vicepresidente, l’irriverente autore del Last Week Tonight with John Oliver ha pubblicato questo libro in cui Marlon si innamora di un altro coniglietto maschio. Non vi sto a dire che A Day in the life of Marlon Bundo ha stracciato nelle classifiche  quella del suo concorrente. Tra l’altro tutto il ricavato andrà in beneficenza. Lo potete trovare qui: (https://amzn.to/37bEkJ3)

marlon_bundo

Noi in Italia dobbiamo ancora confrontarci con l’alto tassa di obiettori di coscienza nelle strutture pubbliche che dovrebbero permettere l’interruzione di gravidanza secondo la legge del 1978. Il ministro della salute assicura che non vi sono criticità. Onestamente leggendo le percentuali bulgare in alcune regioni riguardo la presenza di obiettori di coscienza a me sorge il dubbio che invece criticità vi possano essere, eccome.

Insomma, grandi passi stati fatto nel mondo, ma molto c’è ancora da fare . Quello che ci insegna Il Racconto dell’Ancella  é che nonostante però tanto sia stato fatto, si può sempre tornare indietro. E per non tornare indietro dobbiamo sempre stare vigili, non voltare lo sguardo e che la libertà di scelta é il bene più prezioso che abbiamo.

#ilraccontodiMargaret

#fuckthepatriarchy

 

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