30 Berserk

Berserk
Illustrazione tributo di ZOA STUDIO per Berserk.

Berserk il manga compie 30 anni

La storia di Berserk vede per la prima volta la luce nel 1988, ma è solo con la serializzazzione del 1989 da parte delle rivista Animal House che il manga acquista la struttura a cui facciamo riferimento oggi, 30 anni dopo!!! La copertina del 1989 riguarda la pubblicazione di ottobre, quindi a noi è sembrato giusto celebrare questo anniversario ora, ma tecnicamente la prima uscita di Berserk risale a settembre. Ma è un pò come un matrimonio che si è svolto a settembre, ma il certificato viene firmato ad ottobre. A quale data sarebbe più corretto fare riferimento?

Domanda: ma sono 30 anni che escono capitoli di Berserk, il famosissimo manga di Kentaro Miura? Magari!! L’autore non è certo nuovo a lunghi periodi di pausa, sopportati più volte dai fan nel corso degli anni. L’autore tuttavia, ha recentemente dichiarato durante un’intervista per Comic Natalie che la serializzazione del manga si velocizzerà sino alla conclusione dell’opera.  Secondo quanto dichiarato da Miura, il manga dovrebbe iniziare a uscire con una cadenza più definita grazie all’aiuto dei suoi assistenti, ormai in grado di replicare appieno il suo stile di disegno.  I fan infatti avevano iniziato a preoccuparsi seriamente dopo aver appreso che Miura stava seguendo un nuovo lavoro: Duranki.  C’é da credere alle rassicurazioni dell’autore? Ma soprattutto, abbiamo alternative?

Berserk, il significato

Berserk corrisponde alla trasposizione inglese del norreno berserkr che indica un particolare tipo di guerriero scandinavo terrificante e allo stato di furia incontrollabile che lo possiede. Nell’universo scandinavo infatti, il cosiddetto berserksgangr era un guerriero appartenente a un’indefinita setta religiosa, vestito di pelli di lupo o d’orso che prima della battaglia entrava in una sorta di trance furiosa. A quel punto non provava più dolore, e attaccava chiunque gli si parasse davanti con la forza e la ferocia di una bestia selvaggia impazzita. La loro tremenda fama si ammantava di un’aura leggendaria: si diceva che si trasformassero in orsi, durante la lotta, e che fossero invincibili. Ma questo carattere leggendario non deve trarre in inganno; i berserkir sono figure storiche: a esempio, fra il IX e il X secolo Harald I, fondatore del regno di Norvegia, li volle come sua guardia personale. Fu con l’avvento del cristianesimo che trovarono il loro crepuscolo: erano in evidente odore di possessione demoniaca. Chiunque abbia letto Berserk di Miura ritroverà in questa descrizione gran parte degli spunti che si sviluppano nel manga.

Berserk, il manga

Nel 1988 arrivò la prima apparizione di Berserk nella forma di un manga di 48 pagine ora noto come Berserk: The Prototype. Il prototipo, ricorda un’anteprima del manga corrente, salvo alcune differenze chiave ed ha permesso a Miura di vincere  il premio della Comi Manga School.

L’attuale manga, serializzato dal 1989, conta attualmente quasi 400 capitoli e 40 tankobon disponibili. L’ultima uscita, il capitolo 359, è disponibile dallo scorso 23 agosto  in Italia.

Alla vigilia del trentesimo anniversario della serie, Dark Horse Comics ha annunciato che i primi tre volumi della serie di lunga data usciranno in un’edizione deluxe di grandi dimensioni rilegata in pelle. Il resto della serie verrà pubblicato in volumi corrispondenti che verranno rilasciati in un secondo momento. Dark Horse ha pubblicato anche il primo romanzo leggero di Berserk, Berserk: The Flame Dragon Knight, nell’aprile del 2019.

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Edizione Deluxe della Dark Horse  Comics del manga Berserk

Berserk, la storia

Berserk è una serie dark horror fantasy che segue il soldato  mercenario Guts (in Italia Gatsu) mentre si fa strada nel mondo perseguitato  da una maledizione lanciata dalla sua nemesi Griffith (Grifis in Italia). Più che maledizione si tratta di un vero e proprio sacrificio di sangue che permette a Grifis di diventare Phemt, uno degli Apostoli della Mano di Dio. Guts e Griffith non sono sempre stati nemici, anzi erano profondamente legati ma l’ambizione senza confini terreni di Griffith ha portato morte e distruzione nelle loro vite posizionandoli ai due lati opposti di una battaglia millenaria tra luce e tenebre. Soltanto Gatsu e Caska, il braccio destro di Grifis nella Squadra dei Falchi e la donna che porta in grembo il figlio di Gatsu riescono a sfuggire alla catastrofe grazie all’intervento del Cavaliere del Teschio. Entrambi vengono marchiati con un simbolo che li identifica come sacrifici, attirando ogni notte creature soprannaturali a tormentarli. Si avvicendano così nella storia mostri, demoni, fate e semidei in un pantheon deforme e oscuro stile HR Giger mentre gli esseri umani vengono schiacciati come formiche.

Il mondo di Berserk

Ken il guerriero

Kentaro Miura non ha mai celato le opere, le storie, i mondi e le culture che l’hanno ispirato. Prima di tutto ci sono degli altri magaka: come l’autore de Il pugno dell’Orsa Maggiore, Tetsuo Hara. Come Kenshiro, Gatsu è un guerriero che vaga in un mondo apocalittico, cercando la sua Giulia e combattendo violentemente contro dei nemici che hanno capacità fuori del comune. Anche la caratterizzazione, lo stile grafico e il mood un pò splatter  ricordano Hara.

Guin Saga

La più grande fonte di ispirazione a detta della stesso Miura è la serie fantasy Guin Saga, di Kaoru Kurimoto. Si tratta della serie di libri più lunga al mondo! 130 volumi e 22 storie secondarie solo prima della morte dell’autore. La storia sta continuando ad opera di altri autori fino ad oggi. Guin Saga si concentra ancora una volta su un eroe guerriero affetto da amnesia e poteri straordinari, ma in questo caso con una testa da leopardo! che si fa strada attraverso un mondo fantastico, magico e demoniaco.

Go Nagai

Miura utilizza come suo punto di riferimento il maestro Gō Nagai per quanto riguarda lo stile grafico, ricreando lo stesso tratto nevrotico, ma aggiungendo una certo manierismo rendendolo più dirompente ma allo stesso tempo patinato. Ma non solo!

Possiamo trovare spunti comuni con una delle serie più famose di Nagai: Devilman. Il dualismo, sia dal punto di fista fisico che caratteriale presente in Devilman, tra Akira e Ryo (ovvero Amon e Satana), ricorda moltissimo quello tra Gatsu e Grifis. Anche Akira, come Gatsu deve sconfiggere il proprio nemico che ha causato la perdita (emotiva per Gatsu, fisica per Akira) della donna amata.

C’è poi il sequel di Nagai: Violence Jack. Intriso di sesso e violenza in un universo oscuro e apocalittico Violence Jack ha fornito ben più di qualche idea a Miura.

Berserk
Alcuni volumetti di Berserk, Devilman, illstrazioni di Gustav Doré, biografia di HR Giger

La storia dell’arte

Miura compie una lunga ricerca artistica tra quelle che sono le opere più disturbanti della pittura europea. Come Go Nagai si é ispirato alle incisioni di Gustave Dorè, specie nelle illustrazioni per la Divina Commedia di Dante, così Miura si ispira ad entrambi per gettare le basi dell’oscuro mondo di Berserk.

Ritroviamo poi riprodotte le illustrazioni di Esher che riprendono le incisioni delle prigioni di Piranesi. Recentemente Miura ripropone un lungo omaggio ad uno dei pittori più stravaganti del panorama Europeo: il fiammingo Hyeronimus Bosch con il suo “Trittico del Giardino delle delizie”.

Ma Miura, come Nagai non infarciscono le loro opere solo di riferimenti visivi ma anche letterari e mitologici. L’intero operato di Grifis come Phemt riecheggia dell’Apocalisse di San Giovanni. Troviamo infatti uno scontro epico tra un essere di luce (Grifis / la Donna Vestita di Sole) e un mostro oscuro (il Drago dell’Apocalisse / l’imperatore Ganishuka) cui fa seguito la fondazione di una città sovrannaturale (Falconia / la Gerusalemme Celeste). Inoltre Grifis rappresenta a tutti gli effetti sia l’Anticristo che un falso profeta, a cui gli esseri umani si affidano ignari che la minaccia che incombe su di loro è manipolata dallo stesso Grifis.

Hellraiser

Il design grafico dei cinque della Mano di Dio è pressoché copiato da quello dei Cenobiti di Hellraiser, film del 1987 diretto da Clive Barker. Anche qui i cenobiti sono una cerchia di elevate creature infernali di cui fa parte il celebre “Pinhead” i cui scopi sono oscuri e che assicurano esperienze sadomasochistiche a chi li richiama. Gli Apostoli, come i Cenobiti, vengono definiti sia angeli che demoni e vivono in una dimensione che si nasconde tra le realtà. I Cenobiti possono essere evocati tramite il Cubo di LeMerchant, mentre la Mano di Dio attraverso il Bejelit, un misterioso “uovo” antropomorfo. Gli Apostoli ricordano esteticamente e moralmente i demoni di Hellraiser: la stessa indole macchiavellica e malvagia, e l’estetica SBDM.

Falcon

In Berserk spesso troviamo elementi  che riconducono al termine falco, falchi, Falcon, hawk (in inglese: falco): la Squadra dei Falchi, Falconia, il Falco Millenario, etc. Certo la falconeria era un tratto indicativo del medioevo, ma dobbiamo citare almeno 2 riferimenti pop per questo tema. Lo straordinario film Ladyhawke del 1985 diretto da Richard Donner e nientepopodimenoche il Millennium Falcon di Guerre Stellari, saga di cui l’autore é fan ed in cui il Falcon è, a suo dire , un esempio di magnificenza e grandezza.

Berserk, conclusioni

Che dire, sui riferimenti che si trovano all’interno del manga Berserk potremmo andare avanti in eterno, ma vogliamo lasciarvi con un paio di aneddoti sul protagonista della saga Guts o Gatsu. Storicamente è esistito un cavaliere tedesco il cui nome ricorda quello del nostro oscuro eroe: Götz von Berlichingen, noto anche come Gottfried von Berlichingen, un cavaliere tedesco reso famoso da Goethe, che scrisse una tragedia basata sulla sua vita. Götz aveva un braccio di ferro, visibile tuttora nel museo del castello di Jagsthausen vicino Stoccarda. Pare che Miura non fosse a conoscenza di questo aneddotto e la scelta del braccio armato fosse stata determinata dalla volontà di differenziare il personaggio dalla serie di personaggi fantasy che usavano solo la spada. Certo  é che la corrispondenza é peculiare!

A differenza di tutti gli altri manga, Berserk continua a essere pubblicato in Italia con un’inversione speculare delle tavole. Pertanto Gatsu, il Guerriero nero, da noi è diventato uno spadaccino mancino.

La serie nel corso dei suoi 30 anni di vita è diventata molto popolare ed è stata adattata in film, serie televisive anime e videogiochi. E’ la serie più venduta nella storia di Dark Horse, con il manga che ha venduto quasi due milioni di copie da allora pubblicato nel 2003.

Se non avete ancora letto Berserk è chiaro che noi lo consigliamo nell’attesa, speriamo non infinita, che Miura ci delizi finalmente con un finale epico dove finalmente Guts e Griffith si danno battaglia!

#waitingforthebattle

#30inspiriringyears

e non poteva mancare …. #stogatsu !

 

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Compie 30 anni e si tratta di un fantasy manga veramente molto molto bello, come lo sono altrettanto gli anime e OAV. Sono completamente d’accordo con te Zoa!

  2. zoastudio ha detto:

    YES!!!!! Chissà se vedremo mai il finale!!!! Lunga vita ai cavalieri oscuri ^.^

  3. The Butcher ha detto:

    Una delle opere che più adoro. Lo iniziai a leggere ormai 6 anni fa e mi colpì parecchio per stile, narrazzione, personaggi e tematiche. Un’opera interessante e profonda che purtroppo ha ancora un lungo cammino davanti e non prché manchi tanto alla sua conclusione (Miura aveva detto che era arrivato molto in là con la storia) ma perché l’autore si prende un po’ troppe pause.
    Stupende anche le ispirazioni per creare quest’opera a partire da Hellraiser (film che adoro) ma anche Il fantasma del palcoscenico, opera meravigliosa di De Palma da cui Miura ha tratto il design di Phemt.

    1. zoastudio ha detto:

      Io ormai compro pochissimi manga, ma Berserk rimane una dii quelle opere che si distingue dalla massa. Grazie per la nota sul Fantasma del Palcoscenico! Super interessante ^.^ Speriamo che prima o poi Miura ci lasci un finale! Grazie per il commento.

      1. The Butcher ha detto:

        È quello che sperano tutti XD

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