Us + Them …+ Us! (sì, perchè c’eravamo anche noi!)

US+THEM
Dvd Roger Waters The Wall, biglietto concerto US+THEM tour, plettro e matita souvenir Pink Floyd: Their Mortal Remains exibition, apribottiglie magnetico e spillette di ZOA-STUDIO.

Quel 22 aprile 2018 il team Zoa Studio c’era (il biglietto qui lo testimonia e anche le foto sotto). E pure la settimana scorsa al film evento/collage dei 156 concerti del tour Us + Them tenuti in varie parti del mondo, compresa Bologna dove ci trovavamo.

Parliamo di Us + Them, il film di Roger Waters, uscito nelle sole giornate del 7-8-9 ottobre in Italia, che raccoglie e racconta la performance nei vari concerti del musicista britannico durante il tour omonimo.

Descritto come un “imperdibile evento cinematografico”, Roger Waters Us + Them prometteva “una produzione visiva all’avanguardia e suono mozzafiato”.  A nostro avviso la promessa è stata mantenuta.

Il progetto riunisce Roger Waters con il regista Sean Evans, che in precedenza aveva diretto l’acclamato film concerto del 2014 Roger Waters The Wall basato sul tour The Wall Live. (ps: c’eravamo pure lì al concerto, ma a Padova, e pure al cinema)

Come apparso in vari siti di recensioni del film, a spiegare il progetto è proprio Roger Waters: “Questo non è il classico concerto rock and roll: alcuni spettatori potrebbero urlare ‘yee haaaa!!!’. Che va benissimo, certo! Ma molti piangeranno. Ed è quello che spero. US + THEM è un invito all’azione. Oggi l’Homo Sapiens si trova ad un bivio: possiamo far sì che l’amore sia l’elemento che ci unisce, possiamo sviluppare la nostra capacità di entrare in empatia con gli altri e agire collettivamente per il bene del nostro pianeta. Oppure possiamo rimanere comodi e insensibili e continuare, come pecoroni ciechi, a percorrere la nostra marcia omicida verso l’estinzione. US + THEM è un voto all’amore e la vita”.

E aggiunge il regista, Sean Evans: “Questo è un grande film: un’incredibile performance messa a punto con cura, densa di emozioni e significato. Non pensavo fosse possibile, ma credo che abbiamo superato The Wall …“

Girato ad Amsterdam durante la tappa europea del suo tour del 2018, Us + Them presenta brani degli album iconici dei Pink Floyd quali The Dark Side of the Moon (vd.Shine on you crazy Syd), The Wall, Animals e Wish You Were Here. La set list include anche i brani dell’album solista 2017 di Waters, Is This The Life We Really Want?

Il palco include uno schermo LED largo 94 piedi e circa a metà del concerto, una gigantesca griglia metallica e 16 schermi mobili che scendono dal tetto. Visto dal vivo (lo possiamo assicurare), è stato un impressionante contributo all’effetto generale della serata, una visione epica che anche il film riesce magistralmente ad interpretare.

Us them Roger Waters
Foto della struttura metallica durante il concerto di Bologna del tour Us+Them di Roger Waters.

Il momento clou del film è una reazione lampante a Trump che inizia con “Picture That” (“immagina un leader senza cervello”), seguito da “Pigs (Three Different Ones) “da” Animals “e” Money ” e da” The Dark Side of the Moon “. Qui, l’editore Katharine McQuerrey lavora con la musica e la grafica del palcoscenico (tra cui citazioni di Trump delle dimensioni di un cartellone e il leggendario maiale galleggiante dei Pink Floyd), dando al film una connotazione politica accusatoria.

Oltre agli attacchi a Trump e altre figure politiche, Roger Waters non risparmia testi feroci su misura per sui social media.

Un’altra immagine epica del concerto e del film è rappresentata dai ragazzi che vengono invitati dalle scuole musicali del luogo in cui si svolge il concerto. Salgono sul palco durante “Another Brick in the Wall (Part 2)” in divisa da carcerati e alla fine si strappano le vesti arancioni per rivelare le magliette che invitano a tenere duro: “RESIST”.

Durante tutto il film e specie alla fine, dove viene raccontata la realizzazione del documentario, emergono molto le preoccupazioni di Roger Waters sull’attualità. Specie sulla già nominata presidenza Trump ma anche sul conflitto israelo-palestinese.

Se ben ricordate Waters era quello che aveva creato il muro, The Wall, per allontanarsi dai fan a cui sputava pure addosso (rileggete l’episodio qui https://zoastudio.wordpress.com/2019/05/23/pink-floyd-the-wall/). Oggi invece, ormai maturo, esorta ad abbattere quel muro, con una richiesta di giustizia per tutti i fratelli e sorelle oppressi. Waters stesso nel film dice: “There is no US or THEM….only US“.

Come ben sottolineato da vari critici, nella cultura politicamente polarizzata di oggi, criticare sia Trump che Israele rischia di lasciare un sacco di soldi sul tavolo in termini di entrate di concerti e vendite di DVD e streaming. Ma questo è il principale traguardo di “Us + Them”: sebbene Waters sia talvolta problematico, non ha paura di preoccuparsene.

Abbiamo avuto la fortuna di essere lì per il tour vero e proprio e questo film è stato il più vicino possibile a quell’esperienza. C’è molto da amare in questo film che raccoglie i concerti del tour di  Roger Waters: ha un messaggio potente e toccante sullo stato del mondo e, naturalmente, la musica è quella dei Pink Floyd!

Roger è stato l’innovatore del teatro in arena e dello stadio rock ‘n’ roll sin dai primi anni ’70“, ha osservato il manager di Waters, Mark Fenwick, a Variety. “È leggendario per aver spinto i confini del suono surround e dell’intrattenimento visivo con il suo messaggio di amore e umanità attraverso Us + Them.

Se avete perso il concerto, o il film del concerto, nel 2020 esce il DVD, non perdete anche quello!

#resist

#usandthemandzoastudio

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