Soul System Coma

COMA_ARTWORK.jpg

Oggi vorrei raccontare di un progetto a cui ho avuto il piacere di collaborare. C’è sempre un misto di eccitazione ed incognita quando qualcuno ti chiede di interpretare un’idea.

Quando poi ti trovi a relazionarti con persone che stimi, ma che non conosci direttamente e che ti brieffano riguardo ad un elefante che prende il sole, spiagge esotiche ma dal sapore italiano, un’atmosfera vacanziera ma vagamente nostalgica, a quel punto pensi: ok, ed ora come me ne esco? Andando a pranzo, è stata la mia risposta!

Quindi prima di tutto, tra una pentola e una padella, (il maggiordomo Alfred aveva la giornata libera!) cominci a pensare al “cliente”. Già, di chi stiamo parlando? Di ben 5 talentuosi musicisti che sicuramente si distinguono nel panorama italiano: i Soul System.

Vincitori della decima edizione di X Factor, hanno raggiunto la certificazione oro (con ben 25000 copie vendute) con il loro primo singolo ‘She’s like a Star‘, contenuto nell’album d’esordio ‘Back to the Future’, insieme a ‘Liquido‘ (meraviglioso tributo alla hit degli anni ’90 Narcotic) e ‘White Niggas’. I Soul System sono una band soul/funk/r’n’b nata nel 2015 a Verona dal sodalizio artistico tra il tastierista e produttore Ainoo Joel e il batterista Alberto Patuzzo, coadiuvati da Leslie NKum Sackey (voce melodica), David Anokye Yeboah (basso) e Samuel Nyame Bismarck Jr in arte “Don Jiggy” (rapper e song writer).

Hanno decisamente un sound internazionale, quando poi cantano in inglese non pensi che siano italiani. Invidio il loro accento. Qual è il mistero presumo? Nati tra Verona e Brescia, 4 su 5 hanno origini Ghanesi e nella Costa d’Oro la lingua ufficiale è l’inglese. Mi sorprende sempre come un’isola neppure troppo grande come l’Inghilterra sia riuscita a tenere sotto scacco così tanti territori in giro per il mondo. Immagino che in Inghilterra debbano essere sempre stati a corto di risorse e materie prime per essersi allargati così tanto. Penso però che probabilmente devono aver trovato delle riserve nascoste negli ultimi anni dato che con la Brexit hanno di fatto dichiarato che se la cavano benissimo da soli. Vabbeh saranno le notizie del tg di mezzogiorno a influenzare queste riflessioni. Il caffè mi riporta al lavoro.

E il profumo di caffè forse mi fa viaggiare in un’altra parte del mondo e in un altro tempo. Arrivo in un luogo dove la lingua ufficiale è il Portoghese anche se la popolazione è Brasiliana e al momento in cui lo spirito gioioso della samba viene swaggata con lo swing e il jazz degli anni ’50 e ne esce Chega de Saudade che per tutti è considerata l’atto ufficiale di nascita della bossa nova.

Perché si, ci sono un paio di analogie concettuali in questo mio viaggio.

La saudade. Il nuovo singolo dei Soul System COMA che è uscito il 17 maggio ( https://soulsystem.lnk.to/Coma ) scritto insieme al cantautore ligure Zibba racconta con un sound molto rilassato e con una certa dose di allegria i riverberi di una storia d’amore ormai finita, la nostalgia per un amore ormai perso e un’esperienza desiderata ma che non potrà mai più essere. In altre parole: nostalgia di un ricordo felice, saudade.

Neppure un Cupido Africano (quanto mi sono divertita a disegnarlo!) riesce a risvegliare qualsiasi tipo di desiderio nell’elefante. L’idea di questo elefante spiaggiato, la spossatezza derivata dal caldo e dal clima vacanziero, le spiagge affollate, i tormentoni estivi e questo titolo COMA che torreggia su tutto come un’ombra soffocante che raffredda il clima vacanziero mi portano anche verso un altro tipo di nostalgia: quella per un’estate che “è stata”. Quella del Club Tropicana che ormai ha i colori vintage di una risoluzione analogica e quella italianissima alla Bianco, Rosso, Verdone. Ma allo stesso tempo ha il sound dell’estate 2019 e quindi arriviamo alla seconda analogia.

Il ritmo. La canzone segue in maniera concettuale un pò il principio della bossa nova. Un ritmo lento, rilassato ma dall’incedere incalzante e suadente, tutto ovviamente in una chiave “soul” e “r’n’b”. Il ritmo trascina l’ascoltatore in una atmosfera molto “chillout”, allegra, vacanziera, ma i testi e il ripetuto  “coma” donano alla canzone un sapore agrodolce anziché stucchevole. E’ in questa contrapposizione tra felicità e amarezza che trovo le analogie.

E quindi eccomi di nuovo al pc a meditare sull’elefante. Preparo tre varianti. Come può prendere il sole un elefante? Seduto? Disteso a pancia in giù? Alla fine mi dico, vabbeh dai: che “coma” sia! E a quanto pare, per mia fortuna, ci sono altri folli in giro che si immaginano Dumbo, adulto, sfinito dagli spettacoli, disincantato e stanco del circo in cui è costretto a vivere che non appena può prendersi qualche giorno di vacanza si dedica al raggiungimento dell’atarassia dei sensi.

E io mi immagino già quest’estate mentre mi passerò i miei week-end alla piscina comunale, perchè devo metter su casa e ferie non se ne faranno, che questo sarà decisamente il mio mood: COMA.

Ed eccovi nella versione definitiva tutti i livelli che compongono l’artwork del singolo dei Soul System COMA.

 

#summeriscoming

#comamoodforeverybody

#zoastudio

 

Rispondi