Armageddon Rag

Armageddon Rag
Libro Armageddon Rag di George RR Martin e zainetto fatto a mano con stampa Zoa-Studio (www.etsy.com/ZoaStudio/listing/624530344)

Finalmente il grande epilogo è arrivato!!! Che la stagione finale di Games of Thrones abbia inizio!!!

In onore di tale giornata abbiamo voluto proporre un’opera meno conosciuta, ma autoconclusiva dell’autore di GOT, George RR Martin: Armageddon Rag. Vogliamo proporre questo titolo perché:

1- è  un romanzo abbastanza unico del suo genere, lo definirei un fantasy thriller psichedelico,

2- perché colonna sonora del romanzo e probabilmente anche il personaggio occulto principale è il rock progressivo degli anni ’60-’70.

Ma procediamo con ordine. La dedica:

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Dedica di G. RR. Martin in Armageddon Rag.

I Nazgul. La stragrande maggioranza conosce i Nazgul perché ha letto o visto Il Signore degli Anelli. Tolkien è l’eroe indiscusso di Martin e l’autore ha usato gli spettri dell’anello per formare una mitica rock band che nella realtà del romanzo ammaliò con la propria musica schiere di donne e uomini durante gli anni ’60 e che si sciolse quando il cantante Pat Hobbins detto Hobbit, venne assassinato da un colpo di fucile durante un concerto.

Il rock. Fra gli aspetti più divertenti del romanzo c’è il modo in cui Martin dà vita alla band e alla scena musicale raccontata. Lo stile musicale dei musicisti, gli aspetti psicologici, i concerti, le discografie e i testi, comprese le descrizioni delle copertine dei dischi. I Doors, Deep Purple, Led Zeppelin, Grateful Dead, The Who, The Beatles, Black Sabbath, Blue Oyster Cult e tutti quelli che dimorano idealmente in questo Eden musicale, riecheggiano nel romanzo.

Il Flower Power. Insieme alla musica, l’altro protagonista ideale del romanzo è la rievocazione di uno spirito che sembra sia apparso e sia stato percepito in questo periodo storico. Per chi come me non ha vissuto quegli anni, sembra sia quel  sentimento che quelli più vecchi di me ti imputano di non avere o di non adoperare e che a volte profuma un pò di nostalgia e naftalina dei bei tempi passati quando cambiare il mondo era tutto ciò che importava. Con i fiori o con le bombe a seconda di quanto eri filo Macchiavellico. Se poi per farlo servivano sesso, droga e rock and roll, chi sono io per dire che effettivamente questo connubio non ha senso?

Ho sempre avuto l’impressione che chi mi faceva quei discorsi alla fine si è rivelato uno dei più grandi ipocriti della storia. Perchè se stiamo a vedere com’è preso il mondo ora, finiti i sogni lisergici e intrapresa la propria strada nel mondo, quella generazione ha lasciato non poche macerie. Richard S. Fuld, l’ex AD di Lehman Brothers, magari nel ’69 quando si è laureato al college in Colorado non è andato a Woodstock, ma prima di argomentare qualcosa sulle generazioni successive meglio guardare chi erano i propri compagni di banco. C’è da dire però che è stata una decade di maledetta buona musica!

Sandy Blair. Ex giornalista, ex critico musicale, ex adepto del tramontato flower power attualmente scrittore in crisi con le scadenze dell’editore come peggior incubo (vi ricorda qualcuno?!). Il direttore del giornale per cui scriveva e che a suo dire si è venduto l’anima per diventare commerciale, lo ingaggia per scrivere un pezzo sull’omicidio del famoso manager dei Nazgul, Jamie Lynch.

Edan Morse. Oscuro personaggio che ricorda Aleister Crowley. Vuole organizzare una reunion dei Nazgul trovando un ambiguo sosia del cantante scomparso per ricomporre il quartetto e tenterà di coinvolgere Sandy nell’impresa.

Fantasy nostalgico. Le arti oscure aleggiano in questa storia e si mescolano ad una realtà amara per l’autore che parla attraverso Sandy Blair. Che fine ha fatto la rivoluzione degli anni ’60? Dove si è dispersa l’energia che l’alimentava? Come far rinascere il flower power?

Sandy è l’ombra di sé stesso. I suoi vecchi compagni sono stati fagocitati dalla vita, dalla routine, dalla carriera, dai propri demoni. Il mondo ha bisogno di essere rianimato. Ha subito un arresto cardiaco e ha bisogno di essere defibrillato. I Nazgul devono tornare a suonare. Un ultimo concerto rock salverà lo spirito del mondo e quello di Sandy.

Il romanzo come detto è atipico, ma la lettura è interessante e molto scorrevole. Sono una che adora Pessoa, Chesterton, Beckford, i racconti russi e per me la lettura sta nell’originalità della narrazione costruita su una buona prosa. Comprendo perchè chi si accosta a Martin non possa apprezzare questo suo lavoro. Come comprendo che chi si accosta a Martin perchè scrive di draghi e spade è meglio che non si cimenti in questa lettura perchè ne conosco già l’opinione finale. Non è roba per voi. Continuate a leggere di draghi e spade perchè è il massimo che vorrete comprendere. Vi assicuro però che c’è e c’è stato un mondo là fuori che piuttosto che farsi inserire in format e diventare mainstream si sarebbe amputato un braccio.

Per me chiunque o qualunque cosa dimostri di non essere bidimensionale, ma abbia il coraggio di provare a fare qualcosa di diverso avrà sempre un attestato di stima da parte mia. Se avete questo spirito, apprezzerete Sandy Blair e questo inusuale, diverso, nostalgico Armageddon Rag.

#armageddoniscoming

#talesoffireandrock

 

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